Il San Gerardo progetta il Pronto Soccorso del futuro. Al via il concorso internazionale di progettazione
Monza – La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza annuncia
una trasformazione radicale del proprio “settore” di emergenza-urgenza. Attraverso un
concorso internazionale di progettazione articolato in due fasi, l’IRCCS punta a ridefinire non
solo gli spazi del proprio Pronto Soccorso, ma l’intero modello di accoglienza e cura del
paziente.
Il San Gerardo ha deciso di trasformare il necessario ammodernamento del Pronto Soccorso
in una grande occasione di riqualificazione, puntando sulla qualità progettuale,
sull’innovazione e sulla partecipazione. Il concorso consentirà infatti di raccogliere proposte
da team multidisciplinari qualificati a livello internazionale. Una giuria altamente specializzata
selezionerà il progetto migliore, che verrà realizzato anche grazie ai finanziamenti regionali.
Si tratta di un percorso virtuoso, avviato con l’adozione del Documento di Indirizzo alla
Progettazione (DIP), elaborato con il contributo congiunto dei diversi settori della
Fondazione, che restituisce una visione aggiornata non solo delle necessità strutturali e
organizzative, ma anche delle potenzialità future di una delle principali eccellenze sanitarie
della Lombardia.
L’intervento prevede un investimento complessivo di 16.780.370 euro e interesserà una
superficie totale di 7.686 metri quadrati. Il progetto comprenderà sia la ristrutturazione delle
aree esistenti, pari a 3.897 mq, sia la realizzazione di un nuovo volume architettonico di
3.789 mq distribuiti tra piano terra e primo piano.
Il nuovo Pronto Soccorso sarà progettato secondo il paradigma dell’intensità di cura,
superando la tradizionale suddivisione specialistica per offrire percorsi più fluidi, tempi di
risposta più rapidi e aree organizzate in funzione della criticità clinica del paziente
Tra le principali innovazioni previste: il potenziamento dell’Osservazione Breve Intensiva
(OBI), con l’aumento dei posti letto per adulti da 9 a 20 postazioni; la realizzazione di una
nuova area pediatrica dedicata, con 5 ambulatori e 4 posti letto di OBI pediatrica; la
creazione di percorsi specializzati e protetti per vittime di violenza (Percorso Rosa), pazienti
psichiatrici con camera morbida dedicata, pazienti con disabilità (DAMA) e pazienti geriatrici,
con ambienti studiati per ridurre stress e disorientamento; una nuova camera calda ausiliaria
dedicata ai pazienti infetti, pensata per garantire sicurezza e resilienza in caso di emergenze
epidemiologiche o pandemiche senza interferire con i flussi ordinari.
Il nuovo edificio sarà progettato secondo gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building) e
nel pieno rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), diventando un modello di edilizia
sanitaria sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico.
Particolarmente innovativo sarà il nuovo collegamento diretto tra l’elisuperficie HEMS e il
primo piano del Pronto Soccorso: grazie a due nuovi montalettighe dedicati, i pazienti
elitrasportati potranno essere trasferiti in sicurezza e rapidità senza la necessità dell’attuale
trasbordo tramite ambulanza.
L’intervento punta inoltre a migliorare l’accessibilità, ottimizzare i flussi interni e riqualificare
architettonicamente il fronte nord dell’intero complesso ospedaliero.
La Fondazione assicura che l’attività del Pronto Soccorso non verrà mai interrotta durante
tutte le fasi di realizzazione dell’opera. Il cantiere sarà infatti organizzato in quattro fasi
sequenziali, consentendo il progressivo trasferimento delle funzioni nelle nuove aree
completate.
Il cronoprogramma del concorso prevede, dopo la pubblicazione del bando dello scorso 17
aprile, la chiusura della prima fase il 22 giugno, la proclamazione della graduatoria definitiva
il 30 novembre 2026 e l’approvazione del progetto esecutivo entro il 31 ottobre 2027.
“Questo concorso rappresenta un processo virtuoso per una delle eccellenze sanitarie della
Lombardia – commenta il Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio
Cogliati -. Non cerchiamo soltanto una soluzione architettonica, ma un partner progettuale
capace di interpretare la nostra missione di ricerca e cura attraverso spazi umani, efficienti
e tecnologicamente all’avanguardia. Il nuovo Pronto Soccorso dovrà essere un luogo in
grado di rispondere alle sfide sanitarie dei prossimi decenni, mettendo al centro sicurezza,
qualità dell’assistenza e dignità della persona”
