giacinto mariani

Cronaca

SEREGNO- ‘NDRANGHETA, MATTONI E IL POLITICO DA ” ELIMINARE “

Strani furti, colpi di pistola e denunce infamanti di stupro

di DARIO CRIPPA – IL GIORNO.IT

SEREGNO – Operazione ‘ndrangheta e corruzione a Seregno, pagina 74 dell’ordinanza a firma del gip Pierangela Renda.

L’assessore Gianfranco Ciafrone ( già salito agli onori della cronaca per una vicenda riguardante la Tassa Rifiuti )  racconta infastidito una scena a cui ha appena assistito: «Io cammino, lo vedo con Tiziano Mariani, davanti al negozio di Luca Talice! L’ottico, famoso che c’ha dato problemi per cinque anni!». A volte per provare a capire le cose, è bene mettere in fila fatti e date. E a Seregno, specie in tema di urbanistica, le cose andavano in maniera un po’ strana, alle volte. Vediamo un po’. Anno 2005. Il nuovo uomo della Lega in paese si chiama Luca Talice: classe 1970, è un giovane ottico, volonteroso ma urbanisticamente ingenuo. Ma in paese piace e trova un certo seguito, tanto da risultare il leghista più votato in quella tornata elettorale. Naturale nominarlo capogruppo. Però Talice è anche un piantagrane. E quando vede certe manovre urbanistiche, si mette di traverso.

Nel 2008 intanto si lavora al nuovo Pgt di Seregno, quello che dovrebbe portare a un mucchio di cemento in più e di consumo del suolo pubblico. E iniziano ad accadere alcuni fatti strani. Marzo, notte: un misterioso furto all’Ufficio Tecnico e dell’Urbanistica. I ladri entrano ed escono dagli uffici ben due volte, e vi si trattengono anche a lungo. Però tralasciano qualsiasi oggetto di valore e l’unica cosa che portano via è un computer. Con tutto il suo contenuto.

Ottobre, Lissone: davanti alla discoteca Noir il segretario seregnese del Carroccio viene derubato. Qualcuno rompe il vetro posteriore della sua auto, ma in realtà non ruba nulla di valore. Prende solo una cosa: la cartelletta con le osservazioni al Piano di governo del territorio di Seregno. «La cosa è abbastanza strana – dichiara la vittima, Riccardo Liviero, – c’erano diverse macchine anche più grosse della mia, eppure sono venuti a colpire la mia Renault Clio quasi a colpo sicuro». Per prendere peraltro solo le osservazioni al Pgt che i lumbard avevano preparato in previsione della discussione del documento urbanistico. Trascorrono pochi giorni, notte fra il 17 e il 18 di ottobre. Contro la macchina di un consigliere comunale di una lista civica, Claudio Busnelli (“Amare Seregno”) vengono esplosi tre colpi di pistola.

Intimidazione? Per qualcuno, come Talice, forse sì, è un brutto periodo quello. Appena un mese prima, un’inchiesta della Polizia provinciale – Star Wars – ha scoperto che diversi terreni della Brianza venivano usati dalla ‘ndrangheta per seppellirci tonnellate di rifiuti, anche tossici. Alcuni di questi terreni, sono proprio a Seregno. Insomma, la situazione è più che opaca e Talice rilascia un’intervista radiofonica dedicata proprio al caso rifiuti. E, a proposito dell’aria pesante che si respira nel suo comune, cita senza timori l’episodio dei tre colpi di pistola esplosi contro l’auto del suo collega di Consiglio comunale.

Apriti cielo. Il sindaco Giacinto Mariani minimizza tutto, e se la prende con i «media scorretti: è un atto di vandalismo» sostiene. Il suo vice Attilio Gavazzi si spinge più in là e avverte: «Quando si è uomini pubblici queste cose purtroppo possono capitare». La vittima, per parte sua, nega pure lui: «Nessun atto intimidatorio, la macchina è rimasta incidentalmente coinvolta». Tre colpi di pistola esplosi «incidentalmente»?

La guerra del mattone a Seregno è in corso. Il nuovo Pgt scalda gli animi. Di ritorno dalle ferie, in piena estate, il vicesindaco Attilio Gavazzi porta con sé il Pgt già bell’è pronto per essere votato. Alla faccia della bozza ancora da discutere. Il capogruppo Luca Talice e i suoi si oppongono: «non si fa così, meglio non correre» dichiarano a tutti i giornali, in Consiglio comunale, nei faccia a faccia. Ingoiato il rospo, si è dunque costretti a rimandare tutto a dopo le elezioni.

Nel 2009 a casa dei genitori di Talice arriva però una lettera. Dentro c’è una foto del figlio, o meglio della sua testa. E alcune frasi minacciose, che si concludono con un consiglio ben poco amichevole: «Non ti ricandidare». Talice però tira dritto. Viene rieletto totalizzando il maggior numero di voti di tutta la tornata. Confermato capogruppo, nel frattempo era diventato anche assessore provinciale alla Sicurezza della neonata Provincia di Monza e Brianza. Talice sembra lanciatissimo. Costituisce la nuova polizia provinciale attingendo a piene mani alla squadra che aveva scoperto il caso Star Wars, i terreni coi rifiuti della ‘ndrangheta, insomma. Anche se dalle intercettazioni dell’inchiesta Infinito si scopre che le cosche, che tentano di infiltrare pesantemente quella Giunta, avrebbero voluto mettere al posto del nuovo comandante della Polizia provinciale un’altra persona. Intanto, il gruppo seregnese del suo partito sembra seguire Talice. E produce un documento sul Pgt in cui si scrive chiaro e tondo: «La bozza di Pgt presentata così non va. Inaccettabile prevedere una cementificazione pari al 10,02%». Insomma, Talice si mette ancora una volta di traverso.

Ma arriva la polpetta avvelenata. Anzi, la bomba. Nell’ottobre di quell’anno due giovani consiglieri leghisti presentano una denuncia che ammazzerebbe chiunque: Talice avrebbe abusato sessualmente, e più riprese, e per anni, di loro due. Lo scandalo esplode qualche mese dopo: 2011, gennaio, Talice riceve dai giornali la notizia delle accuse infamanti presentate contro di lui. Nello stesso giorno la sua fidanzata, oggi divenuta sua moglie, gli annuncia che diventerà padre per la prima volta. Politicamente e per un lungo periodo anche umanamente, Luca Talice è rovinato. Viene isolato. E costretto a dimettersi dal ruolo di assessore. E anche se rimane sino a fine mandato in Consiglio comunale a Seregno, è ormai azzoppato. E fa nulla se due anni di calvario più tardi – nel frattempo il Pgt viene approvato – una sentenza del Tribunale di Monza lo assolve completamente dall’accusa di violenza sessuale perché il fatto non sussiste. Insomma, non era vero niente.

Nelle motivazioni della sentenza di assoluzione, i giudici scrivono: «Sta di fatto che all’interno della maggioranza alla guida del comune di Seregno era in atto una vera e propria guerra… quando era stata resa nota la bozza del Pgt. La maggioranza si era divisa in due fazioni, la prima schierata con Talice che si opponeva radicalmente alla trasformazione delle aree verdi in edificabili, la seconda facente capo al sindaco, sostenitore della bozza contenente appunto dette trasformazioni urbanistiche». Della fazione anti-Talice, fanno parte anche i suoi due giovani accusatori.

E poi ancora più avanti nelle motivazioni: «Non hanno bisogno di essere spiegati i forti ed elevatissimi interessi economici sottostanti alla prospettiva di lottizzazione di numerose aree in passato non edificabili e il conseguente disturbo che Talice rappresentava, avendo dimostrato di potersi opporre a quelle che lui stesso definiva speculazioni e cementificazioni… Talice per le sue posizioni radicali era definito dai suoi avversari “estremista come i comunisti” e aveva ricevuto velate minacce, tanto da fargli temere delle azioni eclatanti nei suoi confronti».

[wysija_form id=”5″]

Cronaca

SEREGNO – CHI ERA IL VERO “PADRONE” DI SEREGNO?

SEREGNO – Il ministro dell’Interno, Marco Minniti aveva già delegato il prefetto di Monza Brianza ad esercitare l’accesso presso il Comune di Seregno per la verifica della sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata di tipo mafioso.
La decisione di dimettersi di ieri di tutto il consiglio comunale  ( leggi ) ha forse evitato questo ulteriore onta  per la città. Ora il l Prefetto di Monza Giovanna Vilasi nell’attesa della decisione del Gip di Monza sull’interdizione del vice sindaco Giacinto Mariani, indagato a piede libero per abuso d’ufficio, chiesta dalla magistratura, nominerà un commissario prefettizio che porterà la città verso nuove elezioni.

Su Giacinto Mariani si apprende che in una telefonata dell’ottobre 2015, il costruttore Antonino Lugarà, in carcere per corruzione , parla di Mazza con Stefano Gatti, consigliere (anche lui ai domiciliari), e quest’ultimo gli dice: “Lui c’ha il padrone … unico padrone … Giacinto Mariani“. In un’altra intercettazione un architetto dice che Mazza è “di fatto ‘guidato’ dal vice-sindaco Mariani, definendolo nella circostanza addirittura una ‘pedina’

[wysija_form id=”5″]

 

Cronaca

SEREGNO – TUTTI A CASA: SI VA VERSO NUOVE ELEZIONI

SEREGNO – Oggi 28 settembre sarà  una data da segnare in grassetto sulle pagine della storia cittadina : il centro destra che da oltre 12 anni governa Seregno lascerà l amministrazione comunale.

Il primo ad annunciare il suo abbandono è stato ieri sera Giacinto Mariani, che ha tenuto le redini della citta per due mandati, che ora riveste il ruolo di vice sindaco  e sul quale la magistratura indaga per abuso di ufficio. Giacinto Mariani   stamane presenterà insieme a tutto il gruppo della Lega Nord le dimissioni . ” Tutto il nostro gruppo ha deciso di rassegnare le dimissioni per prendere le distanze serenamente da ogni tipo di infiltrazione” ha detto il Mariani.

Anche il consigliere di Fratelli d Italia Mauro Antonio di Mauro ha annunciato ieri sera le proprie dimissioni : “Sono  totalmente estraneo ai fatti e intenzionato a difendere la dignità della città di Seregno – ha dichiarato  Domani saremo, come tutti i giorni, in mezzo alla gente per ricostruire da cittadini incolpevoli la reputazione della nostra città.”

Stamane all’ ufficio del protocollo del Comune si sono presentati i consiglieri della Lega a cui si sono aggiunti, per potere rendere possibile lo scioglimento in base a quanto prevede la legge,   il PD guidato dal capogruppo del Partito Democratico William Viganò e Tiziano Mariani, capogruppo di Noi x Seregno. Con il loro atto hanno reso  possibili prossime nuove elezioni in città.
Tiziano Mariani aveva  scritto ieri un accorato appello a Silvio Berlusconi affinchè consigliasse il sindaco Edoardo Mazza di  dimettersi per il bene della  città.
Anche Pietro Amati ( Ripartiamo – Per Seregno Civica ) e Mario Nava ( M5S ) hanno presentato le proprie dimissioni .  Nava è stato il secondo consigliere, dopo Tiziano Mariani, a protocollare le proprie dimissioni .In nottata il capogruppo di Forza Italia ha anticipato alla redazione che anche il gruppo le avrebbe presentate .

 

seguono aggiornamenti
aggiornamento ore  12.38  Anche i consiglieri di Forza Italia si sono dimessi: ” con senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dei cittadini seregnesi “. Si sono dimessi dal loro incarico anche i coordinatori cittadini.

[wysija_form id=”5″]

 

 

 

Cronaca

SEREGNO- SCIOGLIMENTO DEL CONS.COMUNALE PER MAFIA?

SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PER MAFIA? IL RISCHIO ESISTE

SEREGNO -Probabilmente per non essere ricordati come  gli artefici dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, è possibile che le forze di maggioranza ( Forza Italia, Lega, Amare Seregno e Fratelli d’Italia ) decidano  di presentare le dimissioni in massa .
Un escamotage  per evitare il rischio dello scioglimento da parte del Prefetto. Con una campagna elettorale ravvicinata  sarebbe più conveniente  dimettersi  che essere ricordati tra coloro che hanno fatto iscrivere la città  negli annali di storia come un comune del Nord sciolto per mafia.
Il sindaco Mazza rischia di passare alla storia  come colui che ha contribuito a scrivere la pagina peggiore  della storia di cittadina . Pagina alla quale hanno collaborato anche Giacinto Mariani ex sindaco leghista che potrebbe essere interdetto dai pubblici uffici, l’assessore Gianfranco Ciafrone già oggetto di provvedimento di interdizione, il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Gatti , arrestato, oltre a dirigenti e funzionari comunali che,  pur vedendo cosa succedeva, hanno sempre taciuto .
Afferma il sostituto procuratore della Repubblica di Monza, Salvatore Bellomo parlando di Seregno : “E’ emerso il ritratto di un’amministrazione intera supina agli interessi dell’imprenditore che voleva realizzare un supermercato dove proprio non si poteva fare. L’amministrazione comunale di Seregno ha emesso una serie di atti illegittimi. Desolante il silenzio dei dirigenti: funzionari che hanno il dovere di segnalare ipotesi di reato si prostrano all’amministrazione politica del momento fregandonese dei loro autonomi poteri. Non stiamo parlando di un classico esempio di corruzione con scambi di soldi, ma di una forma molto più sottile e pericolosa: il reperimento fraudolento di consensi elettorali”.

In queste ore sembra che il sindaco Edoardo Mazza  stia pensando di dimettersi  e se decidesse in tal senso firmerebbe il suo ultimo atto venerdì pomeriggio, quando sarà interrogato dal Gip del Tribunale di Monza. Questo almeno  è quanto  ha fatto sapere  il suo legale Antonino De Benedetti.

Di diversa opinione il vice sindaco, Giacinto Mariani che con  tutta la Giunta, sarebbe per una continuazione della legislatura ed una prosecuzione  del governo della città.

 

[wysija_form id=”5″]

Cronaca

SEREGNO – CITTADINI IN PIAZZA FISCHIANO GIACINTO MARIANI

Il popolo e la città, feriti e indignati

Anna Migliaccio

Dunque Seregno è città a tal punto preda della criminalità organizzata di stampo n’dranghetista, che il primo cittadino si trova agli arresti domiciliari accusato di essere stato eletto con i voti di gangster, che in cambio governano al posto suo, sicché egli appare zerbino e burattino. Consenziente. Consenzienti si è sempre, fino a quando non si misurano intere le conseguenze di un consenso. Qualche arrestato certamente piange.
Lui, il sindaco e altri rappresentanti delle istituzioni e funzionari dirigenti e altri e altri ancora.
Il ventre della città è ferito, indignato, negazionista. Si vergogna di sé, nascondendosi, emergendo a volto scoperto, urlando la rabbia nell’insulto.
Ieri sera un gran numero di cittadini si è radunato  spontaneamente, tra il nuovo Auditorium e piazza della Libertà. Una folla, una massa, meno organizzata e meno governabile di quella che, ordinata e simbolica, in passato sfilava con fiaccole e striscioni.
Una massa, fatta di cittadini consapevoli e attivi e di altri, mossi da una spinta pulsionale. Una massa che se non ben governata, potrebbe reagire e un poco ne ha dato prova. Dimissioni, vergogna, dimettiti, vattene, ladro mafioso, puttaniere….All’indirizzo di un rappresentante delle istituzioni, Giacinto Mariani, che ancora ieri, pure oggetto di interrogatori, indagato a piede libero, in attesa che il GIP si esprima sulla interdizione dai pubblici uffici, perseverava nel suo mandato non scevro d’una certa fastidiosa arroganza, e celebrava nozze civili, presentava un evento pianistico…
Non importa se è colpevole o innocente. Importa che non può credersi al pari del sacerdote indegno, o che il popolo ritiene a torto o a ragione tale, distinto a tal punto dalla purezza della funzione sacra che il sacro di essa resti distinto dal celebrante.
E’ una provocazione, che il popolo non sopporta.
Sicché proprio chi scrive lo ha avvicinato  sulle scale dell’auditorium, accanto a un giovane consigliere comunale. Non certo con la furia omicida delle masse aizzate, ma con il tono pacato di chi in questa città ritiene le istituzioni sacre, gli ha chiesto soltanto: “Signor Giacinto Mariani, questi cittadini chiedono di poter votare!”
E’ questo che tutte le autorità presenti hanno chiesto nel presidio di ieri sera. Di andare a elezioni. Quel metodo che si chiama democrazia con cui i popoli, le masse, hanno trovato un accordo con il potere, che si esercita rinunciando alla violenza. Spetta alle forze di opposizione unirsi per dare una nuova visione, un nuovo respiro.

Sembra che una vera e propria volontà di essere schiavi spinga, giacché di per se stessi non si è nulla, a finire entro un ventre possente. Non si sa ciò che veramente accada, né quando accada; altri possono avere la precedenza nel mostro. Si attende devoti, si trema, e si spera d’essere la vittima prescelta” Elias Canetti, Massa e potere.

27 settembre 2017

[wysija_form id=”5″]

Cronaca

SEREGNO – EDIFICIO PERICOLANTE IN CENTRO : MARIANI TIZIANO ALLERTA I VVFF

SEREGNO – Grande spiegamento di mezzi dei Vigili del Fuoco ieri 3 agosto nel primo pomeriggio in Piazza Concordia,  nel cuore della città . I Vigili del Fuoco sono intervenuti, su segnalazione del consigliere comunale Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) per verificare le condizioni del tetto e sottotetto dell’immobile che sorge accanto alla basilica di san Giuseppe . La vicenda della situazione di questo immobile era nota all’amministrazione comunale già nel 2012 tant’è che il sindaco di allora Giacinto Mariani aveva già emesso nel febbraio 2012 un’ordinanza in cui intimava al proprietario di provvedere  ” alla messa in opera di tutti gli accorgimenti atti ad eliminare ogni pericolo per l’incolumità ” ( leggi ) . Dal 2012 però sembra che la situazione non sia minimamente cambiata ed il consigliere Tiziano Mariani ha segnalato l’intera vicenda ai Vigili del Fuoco e alle autorità competenti sulla questione .


 

La redazione ha sentito su questo argomento il sindaco Edoardo Mazza che ha emesso un’altra ordinanza  pubblicata sull’ Albo Pretorio del sito del  Comune di Seregno ( leggi ) indirizzata sempre al proprietario dell’immobile .

 

[wysija_form id=”5″]

Politica

SEREGNO – CONSIGLIERI LEGHISTI SI DIMETTONO: VITTIME DI PRESSIONI?

SEREGNO – I consiglieri comunali Alberto Cantù ( foto ) e Alberto Peruffo hanno rassegnato le loro dimissioni dalla carica di  Consigliere Comunale . Giovedì nel tardo pomeriggio i due leghisti, militanti storici della prima ora ( Cantù è nella Lega dal 1991) , hanno varcato la soglia del Palazzo Comunale e hanno formalmente presentato la lettera formale di abbandono del parlamentino locale . Il loro gesto segue di poco le dimissioni del segretario del circolo cittadino del partito del carroccio Davide Vismara e di quelle dell’assessore all’urbanistica Barbara Milani sempre della Lega Nord ( leggi ).
Alla base della scelta dei due leghisti ci sarebbero motivi analoghi a quelli che hanno determinato  la decisione dell’assessore Barbara Milani ( leggi ). Cantù nell’intervista concessa alla nostra emittente, sottolinea come – a suo giudizio- le linee guida del movimento Lega siano state disattese con riferimento specifico all’ulteriore cementificazione del territorio e alla nascita di nuovi centri commerciali di vario tipo. Cantù evidenzia come in città a fronte di oltre un migliaio di appartamenti invenduti si continui a costruire . ” Da dove vengono i soldi” si domanda l’ex consigliere che non nasconde  il fatto di aver ricevuto, seppure in modo scherzoso, pressioni e precisa ” …lo scherzo a volte nasconde delle verità meno dicibili ”

[wysija_form id=”5″]

Politica

SEREGNO – BUFERA NELLA LEGA : SI DIMETTE IL SEGRETARIO ED UN ASSESSORE

SEREGNO – E’ successo tutto nel volgere di poche ore  : prima si è dimesso Davide Vismara segretario della sezione cittadina della Lega Nord dal settembre del 2015 e poche ore fa anche Barbara Milani ( foto ) , 32enne assessore con deleghe alla Pianificazione Territoriale e all’Edilizia Privata. Già da tempo il partito di Salvini presentava  lacerazioni interne e la sezione locale  era praticamente divisa in due  correnti;  alla luce degli ultimi avvenimenti sembra  che quella  vincente sia quella che vede come massimo esponente l’ex sindaco Giacinto Mariani che pochi giorni fa sembra  fosse  tra quelli che al segretario provinciale  Emanuele Pellegrini avesse chiesto la testa dell’ex segretario Vismara . Con molte probabilità la sezione verrà nuovamente commissariata come già in passato lo fu per lungo tempo dopo le dimissioni in blocco del gruppo fedele a Luca Talice  e anche allora ad uscirne vincente fu Giacinto Mariani.

[wysija_form id=”5″]

Cronaca

SEREGNO – LA FUSIONE ASCO-GELSIA SI FARA’… NEL VENETO SONO SICURI

SEREGNO – Sull’ edizione di Treviso de “Il Gazzettino “ è stato pubblicato il primo febbraio un articolo ( leggi )  che parla della fusione tra Ascopiave e Aeb-Gelsia multiutility di cui il comune di Seregno è il maggior azionista .  Stando alle dichiarazioni del presidente del CDA  di Asco, Fulvio Zugno la fusione è cosa certa e si concretizzerà a fine aprile . Zugno si rammarica solo di non essere  lui a portare a termine l’operazione in quanto dopo il 14 marzo sarà nominato un nuovo CDA. Lo stesso Zugno sostiene che per Ascopiave si tratta di un affare estremamente interessante poichè dalla fusione nascerà un gruppo con grosse potenzialità nel mercato dell’energia .  Un comunicato stampa congiunto Asco- Gelsia ( leggi ) e l’articolo sul Gazzettino  hanno suscitato le reazioni  da parte di alcuni consiglieri di opposizione durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Da parte degli intervenuti è stata   lamentata una carenza di informazione fornita al consiglio  da parte dell’amministrazione.

L’accusa è stata respinta dall’assessore alle Società Partecipate, Giacinto Mariani


 

La redazione ha raccolto anche i commento  da parte di alcuni consiglieri comunali .

William Viganò ( Partito Democratico )


 

Tiziano Mariani ( Noi x Seregno )


 

Pietro Amati ( Ripartiamo – Per Seregno Civica )


CITTA’ DI SEREGNO 

Consiglio Comunale del 31 gennaio 2017

 

[wysija_form id=”5″]

Politica

SEREGNO – AUDITORIUM: LE OPPOSIZIONI DISERTANO L’ INAUGURAZIONE

SEREGNO – Domenica 22 gennaio sarà ufficialmente inaugurato l’Auditorium di piazza Risorgimento . Per la cerimonia è in programma un concerto ( solo per invitati )  della Fanfara del terzo Battaglione Carabinieri «Lombardia» . L’opera fu fortemente voluta dalla Lega Nord e portò nel 2005 all’elezione di Giacinto Mariani alla carica di primo cittadino . L’Auditorium fu l’alternativa che il centro destra scelse alla costruzione di un nuovo palazzo comunale nella stessa piazza, che nelle intenzioni dell’amministrazione uscente guidata da Gigi Perego, avrebbe dato alla città una nuova sede per tutti gli uffici pubblici sostituendo le tre attuali . Ci sono voluti dodici anni per arrivare all’inaugurazione di domenica e in questo periodo vari intoppi hanno rallentato in modo notevole il termine dell’opera. Finalmente per l’ex sindaco Giacinto Mariani termina un incubo e si realizza un sogno che lo ha visto sempre bersaglio degli attacchi politici da parte delle opposizioni . Domenica ci sarà il taglio del nastro  mentre solo in futuro si conosceranno i costi per i seregnesi e si verificherà se alla città  quest’opera serviva più di un nuovo palazzo comunale . Come si suol dire ” ai posteri l’ardua sentenza “.

I gruppi politici di opposizione non parteciperanno all’inaugurazione come si legge in una nota diffusa oggi 19 gennaio: ” I sottoscritti gruppi politici di opposizione presenti Consiglio Comunale a Seregno (Mb) comunicano che non prenderanno parte all’inaugurazione dell’Auditorium di piazza Risorgimento. Tale decisione è maturata come tangibile segno di protesta verso un pomposo evento che la città e i cittadini attendono da ben 12 anni e di cui ancora non si conoscono precisamente i costi a carico della collettività. L’Auditorium che sarà inaugurato è stato infatti oggetto di assegnazione di appalto di opera pubblica nel lontano 2005 e solo oggi, dopo due intere legislature inoperose del sindaco Giacinto Mariani, viene aperto al pubblico ad opera del sindaco Edoardo Mazza, senza che però se ne conoscano in dettaglio i costi complessivi fatti sostenere alla cittadinanza e che saranno oggetto di interrogazioni in sede di Consiglio Comunale.

Capogruppo PD William Vigano- Capogruppo NoixSeregno Tiziano Mariani – Capogruppo M5S  Nava Mario- Capogruppo Ripartiamo- Per Seregno Civica Pietro Amati- Capogruppo W Seregno Zannin Gianpaolo ”


NOI NON PARTECIPEREMO ALLA INAUGURAZIONE DELL’AUDITORIUM.

Anche  “Per un’altra Seregno a sinistra” non parteciperà all’inaugurazione :
“Domenica 22 gennaio l’amministrazione di Centro destra di Seregno inaugurerà in pompa magna l’Auditorium di piazza Risorgimento che è l’unica realizzazione, assieme al parcheggio sotterraneo, che è stata portata a termine al posto del Palazzo Comunale.

Ricordiamo che noi siamo sempre stati contrari alla costruzione del Palazzo Comunale fin dalla sua progettazione ma che, una volta iniziati i lavori (nel 2005), si sarebbe dovuto completare l’opera. Non averlo fatto ha comportato tutta una serie di interventi, uno peggio dell’altro, fino alla situazione attuale: un parcheggio costruito malamente, un auditorium di cui non si sarebbe sentita la mancanza, un’aula del Consiglio Comunale non ancora completata, una fontana subito cadente (e poi sostituita), una causa con la ditta costruttrice.

Per tornare all’Auditorium ricordiamo che è stato realizzato, con un espediente al limite della legalità, utilizzando la parte interrata del costruendo Palazzo Comunale perché qualcosa si doveva pur fare per non perdere i contributi statali destinati al Palazzo Comunale. Comunque anche la costruzione dell’Auditorium ha avuto le sue traversie che ne hanno aumentato di molto i costi ed i tempi.

Per quanto riguarda i costi di realizzazione attendiamo che l’Amministrazione pubblichi il dettaglio degli stessi.

Per quanto riguarda i costi di esercizio non pare ci siano le idee chiare perché, a tutt’oggi, ne viene previsto l’uso solo da parte della Accademia Filarmonica “Città di Seregno” che certo non sarà intenzionata ad accollarseli in toto.

Per quanto riguarda la gestione ci potrebbe essere la tentazione di affidarla a qualche società privata e questa scelta comporterebbe automaticamente dei costi molto elevati per coloro che volessero utilizzare l’Auditorium per iniziative a basso budget.

Per quanto detto sopra non parteciperemo alla inaugurazione dell’Auditorium.

C’è, in aggiunta, una motivazione più generale e riguarda gli interventi culturali (molti a basso costo) sui quali l’Amministrazione avrebbe potuto e dovuto impegnarsi ed invece non l’ha fatto. ”

 

Seregno, 21 gennaio 2017                             Per un’altra Seregno a sinistra

 

[wysija_form id=”5″]