Economia e Lavoro

Vacanze: i residenti in MB spenderanno in media 1708 euro a persona

Sei milioni di lombardi in viaggio. Una spesa estiva destinata al turismo di 14 miliardi, con Milano (5,3 miliardi) prima provincia italiana per consumi legati alle vacanze. Seguono Brescia con 2 miliardi, Bergamo con 1,7 e Monza e Brianza con 1,5. Sotto il miliardo Mantova (840 milioni), Como (570) e Varese (510), più contentuti i valori a Pavia (380 milioni), Cremona (330), Lecco (320), Lodi (310) e Sondrio (240).

Secondo le elaborazioni di Vamonos Vacanze, agosto sarà ancora il mese protagonista dell’estate, con la Lombardia prima regione per capacità di spesa dedicata ai viaggi di piacere (28,7 miliardi la stima annuale per tutto il 2026).

Chi spende di più?

La prima provincia per spesa pro-capite estiva è Mantova: 2.064 euro. Sul podio Monza e Brianza (1.708 euro) e Milano (1.623). Sopra la media regionale (1.395 euro in Lombardia) si trovano anche Brescia (1.572) e Bergamo (1.524). Cifre leggermente inferiori a Lodi (1.352 euro) e Sondrio (1.326), più distanti Lecco (963 euro), Como ( 957), Cremona (945), Pavia (710), Varese (582).

Mare senza rivali

Il mare è la destinazione preferita: in Italia – spiegano gli analisti di Vamonos Vacanze – “Puglia, Sardegna e Sicilia”, mentre all’estero “Grecia, Baleari, Mar Rosso”. Anche Federalberghi conferma le preferenze per le località marittime (75,1%), mentre la montagna è scelta dal 13,7%. Seguono località d’arte (4,8%) e laghi (3,4%).

Gli alloggi

Il 30,6% soggiorna in alberghi o villaggi, il 28,6% a casa di parenti e amici, l’11,9% nell’abitazione di proprietà.

Vince il last minute

“Considerando il calo del potere d’acquisto, il contesto internazionale, il caro-carburante e delle tariffe degli aerei eravamo preoccupati. Oggi non inseguiamo nuovi record: saremmo soddisfatti se dovessimo pareggiare i numeri della scorsa stagione – è la previsione generale di Fabio Primerano, presidente di Federalberghi Lombardia –. L’anno scorso le prenotazioni arrivavano 60 giorni prima, l’andamento era positivo per tutti i territori: quest’anno invece si procede “a macchia di leopardo“ e con tanti last-minute”.

Punte a Ferragosto

Il presidente di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini, conferma il quadro regionale: “Sui laghi le due settimane centrali sono prossime al tutto esaurito, mentre per la nostra montagna resta qualche camera disponibile, che confidiamo si riempiranno nei prossimi giorni, dovuta alla variabile del meteo”. In Valtellina, gli operatori fanno sapere che “l’occupazione media on-the-book dell’area oscilla tra il 73% e l’83%, evidenziando una crescita costante che passa dal 65%-74% di fine luglio al 75%-85% per il mese di agosto. Sul piano economico, la tariffa media provinciale si attesta su 251 euro (202 per il settore alberghiero e 290 per l’extra-alberghiero)”.

Le tariffe

Ad agosto la previsione regionale di occupazione è intorno al 70% (media mensile), con punte del 90% per il fine settimana di Ferragosto.

Una camera doppia con colazione (tariffa media per territorio, esclusi i 5 stelle) costa ad agosto 350 euro sul lago di Como (250-300 Alto lago) e tra i 200 e i 300 euro sul Garda, nella Bergamasca tra le 100 e le 140.

Le tariffe – spiega Federalberghi – sono in linea con il 2025, con adeguamenti medi del 2-5%. Solo la fascia del lusso a Como ha ritoccato i prezzi del 10%. Nelle città a Milano la richiesta è di 180-190 euro, 130 a Varese, 120 a Bergamo, 100 a Monza. “ A Bergamo città l’incremento delle prenotazioni rispetto allo scorso anno è del 10% – dichiara Alessandro Capozzi, presidente Federalberghi Bergamo –. Il fisiologico rallentamento post Ferragosto sarà compensato dal ritorno degli stranieri verso fine mese, segno di una stagionalità ormai più distesa. In Val Seriana e Val di Scalve le prenotazioni sono ottime, così come in Val Brembana”.

( fonte IL GIORNO – Luca Balzarotti )