Economia e Lavoro

Aumentano gli stranieri che comprano casa in Lombardia, oltre il 25% delle compravendite

L’analisi socio-demografica di Kiron, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa ha analizzato area di provenienza, età e professione di chi ha sottoscritto un mutuo finalizzato all’acquisto di un’abitazione in Lombardia. Se il 64% dei finanziamenti legati al mattone è stato erogato a cittadini italiani e nel 2025 sono aumentate le percentuali degli stranieri.

Quasi il 10,5% arriva da un Paese dell’Unione europea, ma il 25,5% – oltre un quarto – è ora un immigrato extracomunitario. Le nazionalità più rappresentate tra i mutuari sono quelle romena, albanese e moldava, mentre la maggior parte dei non europei proviene dall’Asia, seguiti a brevissima distanza dai latinoamericani e dagli africani. L’analisi socio-demografica di chi nell’ultimo anno ha sottoscritto un mutuo certifica un cambiamento: cresce la presenza di non italiani che scelgono la Lombardia non più come terra di passaggio, legata alla durata del contratto lavorativo, ma come destinazione dove porre le fondamenta di un altro futuro.

Il secondo parametro analizzato dai ricercatori ha riguardato la professione. Chi investe nel mattone e ha accesso al mutuo mette sul tavolo dei finanziatori la garanzia della sicurezza occupazionale.L’88,6% è o un dipendente assunto con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o un pensionato. Solo l’1,3% dei mutuari ha un contratto a tempo determinato, mentre l’8,9% del campione è un libero professionista, un autonomo o un titolare d’azienda.

L’analisi socio-demografica sugli acquirenti delle abitazioni tramite un finanziamento ha riguardato anche la carta d’identità: l’età media di chi ha sottoscritto un mutuo in Lombardia nel 2025 è di 38,5 anni. Il 40,2% del target appartiene alla fascia più bassa, compresa tra i 18 e i 34 anni. Il 33,5% invece ha un’età tra 35 e 44 anni, mentre uno su cinque (19,5%) tra i 45 e i 54 anni. Solo il 5,9% si colloca nella fascia 55- 64 anni, mentre la quota di over 65 è pari allo 0,9%. Il tasso fisso, anche se meno conveniente dopo i tagli della Bce (l’ultimo a giugno) rispetto al variabile, si conferma la soluzione più gettonata. A gennaio, intanto, il prezzo medio delle abitazioni in Lombardia ha sfiorato i 2.700 euro, il 7% in più dello stesso periodo di un anno fa.