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Pedemontana: in consiglio provinciale approvata la mozione che chiede alla Regione di eliminare il pedaggio sulla Mi-Meda

Monza – Nella seduta di martedì 15 ottobre il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal gruppo di centrosinistra “Brianza Rete Comune” su Pedemontana e in particolare sulla contrarietà al pedaggiamento della Milano-Meda e alle azioni di coordinamento per i Comuni.

Al centro del dispositivo, le principali criticità riguardanti la bonifica da diossina, le cantierizzazioni, le compensazioni viabilistiche e ambientali e, appunto, la tariffazione della B2 nel tratto corrispondente all’attuale Milano-Meda. Un voto unanime, quello del Consiglio Provinciale, che mostra quindi una condivisione delle criticità sulla realizzazione dell’opera.

La tratta B2 sostituirà la Milano-Meda, di fatto introducendo un pedaggio oneroso per i cittadini che oggi la utilizzano gratuitamente. “A fronte della mozione approvata – ricordano i consiglieri del centrosinistra – la Provincia si dovrà attivare presso Regione Lombardia per ottenere l’eliminazione del pedaggio in favore del traffico locale. Questo tema, come evidenziato negli incontri dello scorso agosto, negli stessi ambienti regionali crea divisioni all’interno della maggioranza di centrodestra.”  

“Questo punto consente di aprire una riflessione più generale – spiega il consigliere Francesco Facciuto – come abbiamo sostenuto e documentato in più occasioni, Pedemontana si mostra gravemente critica sul fronte economico-finanziario. Il peso di queste criticità, nella visione del centrodestra che governa Regione Lombardia, andrebbe scaricato sui cittadini che sarebbero messi di fronte ad una scelta, se utilizzare la Pedemontana, costosissima, oppure se riversarsi sulla viabilità locale, generando un inferno viabilistico su strade già oggi intasate.”  

“Secondo il nostro punto di vista – afferma Facciuto – Pedemontana è un’opera pensata non nell’interesse generale, critica sul piano economico, gravemente impattante sul piano ambientale e destinata ad essere sottoutilizzata, come già ha dimostrato la vicenda BreBeMi.”

La mozione discussa ora in Consiglio era stata depositata dal centrosinistra nel mese di giugno. “Gli impegni contenuti nel testo – sostiene il capogruppo Vincenzo Di Paolo – sono ancora attuali, ma è evidente come alcune azioni nel frattempo siano state intraprese e occorra recuperare in incisività. In questi giorni i Comuni della tratta B2 sono interessati da una serie di incontri per definire meglio gli impatti della cantierizzazione e concordare proposte migliorative del traffico. Su questo serve un coordinamento della Provincia che non sia soltanto il mettere attorno a un tavolo i soggetti interessati, ma la capacità di orientare e indirizzare verso una strategia comune. È fondamentale che il lavoro per i Comuni della B2 venga portato avanti anche per i Comuni della tratta C.”

“Sulle compensazioni viabilistiche e ambientali – aggiunge Di Paolo – è necessario implementare le risorse previste a seguito dell’aumento significativo del quadro economico dei costi dell’opera. Da parte di Regione Lombardia, al di là di qualche dichiarazione d’intenti, non è pervenuta finora alcuna disponibilità concreta. Lo stesso consigliere delegato della Lega ha parlato di una convenzione sulle compensazioni viabilistiche ‘annacquata e dispersiva’. Questo è un punto su cui insistere con un ruolo forte della Provincia per sollecitare Regione ad un adeguamento delle risorse.”

Nel testo della mozione approvata all’unanimità, c’è anche un riferimento alla Greenway. Secondo Brianza Rete Comune “serve da parte della Provincia un’azione coordinata per fare in modo che vi siano concrete garanzie in merito alla progettazione e alla realizzazione della Greenway.”  

“I primi incontri con il general contractor hanno lasciato forti dubbi nei rappresentanti di tutti gli schieramenti, come confermato anche dalla discussione di martedì in Consiglio, sulla capacità di essere all’altezza di un progetto che nel suo complesso vale 4 miliardi di euro.”  

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Monza – Sicurezza stradale : in corso interventi per 1,2 milioni di euro: nuovi semafori, attraversamenti smart e passaggi pedonali rialzati

Monza – Semafori nuovi e più sicuri, passaggi pedonali “smart” con prenotazione a pulsanti e sensori e una attenzione particolare per la cura degli incroci in prossimità delle scuole.

Si tratta del pacchetto di interventi in programma a Monza, per una somma di circa 1.200.000 € da fondi propri del Comune, per migliorare la sicurezza stradale e pedonale attraverso l’implementazione di opere di “traffic calming” e la messa in sicurezza di diversi attraversamenti pedonali. I lavori si inseriscono in un più ampio progetto di protezione degli utenti vulnerabili, in particolare nei pressi di scuole e aree con elevato flusso pedonale.

Cinque interventi già realizzati. Alcune opere di potenziamento della sicurezza stradale risultano completate, contribuendo in modo significativo al miglioramento della tutela di pedoni e utenti più vulnerabili della strada in aree particolarmente esposte. È terminata la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali in prossimità degli istituti scolastici Mapelli, Ferrari e Mosè Bianchi, mediante la riqualificazione degli impianti semaforici e l’installazione di lanterne lampeggianti pedonali e “count down”. Sono state inoltre concluse le installazioni di passaggi pedonali luminosi “smart” in via Visconti all’altezza di via Cernuschi e via Spalto Piodo.

Interventi in fase di realizzazione e lavori successivi. Oltre a quelli già menzionati al momento sono in corso e in programma numerosi ulteriori interventi, quali il rialzo della pavimentazione stradale, l’installazione di barriere di sicurezza e illuminazione pedonale “smart” all’incrocio tra via Solferino e via Mauri, in via Turati e in prossimità della scuola Citterio in via B. Sangalli; il rialzo della pavimentazione, l’installazione di barriere e realizzazione di un nuovo attraversamento pedonale semaforizzato in via Buonarroti all’intersezione con via Cimabue e via Giotto; il rialzo della pavimentazione, la ridistribuzione degli stalli di sosta e la realizzazione di un percorso pedonale rialzato in via Monte Ceneri.

È infine prevista la realizzazione di ulteriori opere per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali nel quartiere di San Rocco, in particolare con la riqualificazione di un impianto semaforico, con installazione di sistemi di illuminazione avanzati.

50 impianti semaforici controllabili da remoto. Sul totale degli interventi,350.000 euro sono stati investiti per lavori di manutenzione straordinaria degli impianti semaforici in diversi punti della città, con la sostituzione di elementi strutturali, di impiantistica e di componenti come il regolatore semaforico, passando da 40 a 50 semafori controllabili a distanza in città, sui 106 totali. Sono poi previste la sostituzione delle lampade a incandescenza dove ancora presenti, con luci led e l’introduzione dei segnalatori acustici e la dotazione di sensori di traffico. Quest’ultima installazione permetterà agli impianti limitrofi di “dialogare” tra di loro tramite GPS rendendo più fluida la percorrenza dei veicoli.

Nello specifico, si interverrà sui semafori che disciplinano le seguenti intersezioni: Borgazzi / Philips; Cavallotti / Pitagora; Modigliani / della Guerrina; Adda / Sant’Albino; Adda / G. Mameli; P. Mariani / E. Borsa; C. Rota / Verga; Romagna / Marche; Romagna / Calatafimi e Montesanto / Zara.

Le tempistiche. Quest’ultimi interventi, in fase d’avvio, inizieranno da metà ottobre a partire dall’intersezione via Buonarroti e via Cimabue e saranno conclusi entro l’autunno del 2025. Per quanto riguarda gli impianti semaforici, si inizierà dal prossimo lunedì, 14 ottobre, con i lavori all’incrocio tra via Borgazzi e via Philips.

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Monza – Il Partito Democratico propone l’istallazione di panchine bianche in memoria delle vittime del lavoro

Il Partito Democratico di Monza e Brianza, tramite i suoi amministratori del territorio, presenterà nei prossimi giorni in tutti i Consigli comunali una mozione volta ad installare nelle città e nei paesi della provincia panchine bianche in memoria delle vittime sul lavoro.

“Questa iniziativa vuole essere un monito e un segno tangibile del nostro impegno per la sicurezza sul lavoro in memoria di coloro che hanno perso la vita a causa di incidenti sul lavoro. Invitiamo tutte le forze politiche ad aderire perché la politica può e deve fare di più a tutti i livelli. Da settimane siamo in contatto con le forze sindacali perché anche nel nostro territorio c’è la tendenza a chiudere i presidi e i controlli e questa cosa va fermata”, dichiara Lorenzo Sala Segretario provinciale del Partito Democratico.
La proposta è stata elaborata dal nostro Forum Lavoro provinciale con l’idea di sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa è la prima azione del <<semestre bianco della sicurezza sul lavoro>> che il Forum Lavoro del PD Monza e Brianza sta mettendo in atto “.

“Il Partito democratico ricorda che il prossimo appuntamento sarà il 20 novembre con una serata rivolta ai giovani, alla formazione e alla cultura della sicurezza sul lavoro” ha ricordato  Jenny Arienti Responsabile Lavoro PD provinciale.

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Monza – Irene Zappalà è la neo assessora a Mobilità, Viabilità e Trasporti nella giunta Pilotto

Monza – La nuova assessora nominata dal sindaco Paolo Pilotto in sostituzione di Giada Turato è Irene Zappalà . La nomina è stata comunicata dal primo cittadino nella conferenza stampa di martedì 1 ottobre. La Zappalà prenderà le deleghe a Mobilità, viabilità e trasporti. Lunedì la neo assessora ha comunicato in consiglio comunale le sue dimissioni dalla giunta di Nova milanese .

L’ingresso in giunta di Zappalà porta quindi a un rimpasto: i Rifiuti, altra delega di Turato, sono stati assegnati a Viviana Guidetti, già assessore allo Sport. All’assessore al Commercio Carlo Abbà anche la competenza in materia di illuminazione ed energia, mentre Ambrogio Moccia (Sicurezza) riceve la responsabilità delle GEV – Guardie Ecologiche Volontarie.

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Usmate Velate – ” Si è passato il limite della decenza e del rispetto” dice il Partito Democratico.


Usmate Velate – Il Partito Democratico di Monza Brianza interviene sullo scontro politico che riguarda l’Amministrazione Comunale di Usmate Velate. Di seguito la nota firmata congiuntamente da Lorenzo Sala, segretario provinciale PD, e Vincenzo Di Paolo, responsabile Enti Locali PD e capogruppo in Provincia per la lista di centrosinistra. 

“Esprimiamo il nostro pieno sostegno e la nostra più totale fiducia alla sindaca Lisa Mandelli e all’Amministrazione di Usmate Velate e condanniamo l’atteggiamento degli esponenti locali di centrodestra che sono arrivati a un livello di cattiveria umana ingiustificabile. 

La frustrazione di non riuscire mai a vincere le elezioni, invece che spingere la destra di Usmate Velate a riflettere sui propri errori, si scatena in parole violente e offensive, comportamenti minacciosi, intimidazioni, insulti e calunnie. È inaccettabile che la sindaca e gli esponenti di maggioranza siano stati costretti a lasciare il Consiglio Comunale scortati dalle forze dell’ordine per l’irresponsabilità della minoranza che, anziché esprimere le proprie posizioni politiche, fomenta gli animi di persone che si trovano in situazioni complesse contro l’Amministrazione. 

Alle forze politiche provinciali del centrodestra cui fanno riferimento chiediamo di intervenire affinché si ripristini il rispetto per le persone e il doveroso senso delle istituzioni. È responsabilità di tutti garantire un confronto politico sano, che può essere anche duro e aspro, ma mai violento ed estremo.  
Intimidazioni e offese non sono mai accettabili e per questo auspichiamo che si torni a fare politica. Il limite è stato ampiamente superato e come PD Monza Brianza non intendiamo accettare più una situazione di questo tipo che oltraggia il senso stesso della Democrazia.
” 

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Fusione A2A-AEB: Tiziano Mariani non ammesso come parte civile. “Sto valutando di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo”

“Apprendo che la giudice del Tribunale di Monza Elena Sechi non mi ha ammesso come parte civile nel procedimento penale che vede il sindaco di Seregno Alberto Rossi tra gli imputati, con l’accusa di turbativa d’asta, per la fusione tra A2A e AEB. La giudice ha ritenuto di ammettere parte civile il Comune di Seregno che, attraverso il legale designato dallo stesso Comune, ha chiesto un risarcimento per tutti i cittadini seregnesi di ben 31.820.000 euro a Rossi e agli altri imputati ” dichiara Tiziano Mariani, ex consigliere comunale di Noi x Seregno e promotore dei primi ricorsi contro l’aggregazione, realizzata, secondo la Procura monzese, “al solo fine di favorire la società A2A” con un danno complessivo per AEB “non inferiore a 60 milioni di euro” e con “l’omessa valorizzazione di un premio di maggioranza a favore di AEB non inferiore a 5,7 milioni di euro” e amministrativamente bocciata fino in Cassazione perché occorreva una gara pubblica per la selezione del socio privato ad opera di un’azienda a controllo pubblico.
“Pur rispettando la decisione del Tribunale – conclude Mariani – non posso non sottolineare con forza le sofferenze patite in questi anni da me e dai miei cari dopo aver ottenuto ragione fino alla sentenza definitiva dalla Corte di Cassazione, sentenza però mai applicata dagli organi predisposti dallo Stato. Per questo con i miei avvocati sto valutando di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

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Seregno – Fusione A2A-AEB : il comune di Seregno sarà parte civile nel processo

Seregno – Per la fusione sospetta fra AEB e A2A resta a Monza il processo e ammesse tutte le costituzioni di parte civile chieste dai Comuni brianzoli soci della multiutility brianzola, compreso il Comune di Seregno, il cui sindaco Alberto Rossi è coimputato per turbativa d’asta.

Respinta invece la costituzione di parte civile dell’ex consigliere comunale seregnese Tiziano Mariani, uno dei primi a puntare il dito contro l’aggregazione, realizzata, per la Procura monzese, “al solo fine di favorire la società A2A” con un danno complessivo per AEB “non inferiore a 60 milioni di euro” e con “l’omessa valorizzazione di un premio di maggioranza a favore di AEB non inferiore a 5,7 milioni di euro” e amministrativamente bocciata fino in Cassazione perché occorreva una gara pubblica per la selezione del socio privato ad opera di un’azienda a controllo pubblico.

A deciderlo la giudice del Tribunale di Monza Elena Sechi all’udienza preliminare che vede imputati anche l’assessore alle Partecipate del Comune di Seregno Giuseppe Borgonovo, il segretario generale del Comune di Seregno Alfredo Ricciardi, oltre a Loredana Bracchitta, ex presidente del consiglio di amministrazione di AEB spa, a Giovanni Valotti, ex presidente di A2A e a Pierluigi Troncatti, quale partner di Roland Berger srl.

Il pm monzese Salvatore Bellomo ha chiesto il rinvio a giudizio degli imputati, che invece negano le accuse, destinate però alla prescrizione. Si torna in aula ad ottobre.


( Fonte Stefania Totaro -Il Giorno )

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Desio – Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del PD locale: nuovo modello organizzativo per il circolo locale

Desio – Sabato 14 settembre presso la sede del Circolo Briani si è svolta l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito democratico desiano, durante la quale è stato condiviso il nuovo modello organizzativo del Partito di Desio alla presenza del Segretario provinciale Lorenzo Sala.

” In apertura la lettera con i saluti affettuosi e gli auguri di buon lavoro di Filippo Violante, segretario dimissionario impossibilitato a presenziare.
A Violante sono andati i ringraziamenti per il lavoro svolto durante il suo incarico da parte del Segretario Provinciale Lorenzo Sala, nonché dei Dirigenti del Partito di Desio.
A seguito delle dimissioni del Segretario, il direttivo, che con lui era stato eletto, rimane in carica fino al prossimo congresso e in vista di questo si riorganizza.
Durante l’assemblea è stato quindi condiviso con gli iscritti il nuovo modello organizzativo.
La Capogruppo del PD Jennifer Moro ha illustrato all’assemblea la nuova struttura dell’organizzazione del partito, frutto del lavoro dei componenti del direttivo. Parole d’ordine del nuovo progetto sono: consultazione, partecipazione, collegialità e operatività.
Il nuovo modello vedrà impegnata una Segreteria composta da 8 membri titolari di Delega, i quali lavoreranno insieme a un team scelto. I componenti della segreteria faranno capo a una referente, coordinatrice del gruppo, nella persona di Nunzia Smiraglia.

I Delegati della Segreteria sono:
 Nunzia Smiraglia, referente con funzioni interne al gruppo ed esterne al PD di Desio, con delega al Rapporto con gli Iscritti e Formazione;
 Jenny Arienti, con delega al rapporto col PD a livello sovralocale;
 Jennifer Moro e Federico Pilastro, con delega al rapporto con le forze politiche;
 Alessandra Palma, con delega alla Comunicazione e al rapporto coi Media;
 Angelo Paola, con delega al rapporto coi quartieri, Associazioni
 Carlo Ratti, con delega all’Organizzazione
 Mariangela Ravasi, con delega alla Tesorer
ia

Significativo il contributo del Segretario Provinciale Lorenzo Sala il quale ha focalizzato il suo intervento sull’attività del partito democratico a livello sovralocale e non solo, in particolare:
• l’impegno profuso per i banchetti dedicati alle raccolte di firme sul territorio su salario minimo e autonomia differenziata;
• l’attività politica su sanità, lavoro, ambiente, trasporti e Pedemontana lombarda svolta dal PD provinciale.
Con riferimento alla città di Desio, Sala non ha mancato di rilevare come, in vista delle prossime elezioni e dato l’evidente malgoverno dell’amministrazione desiana in carica, sia necessario lavorare per riprendere in mano le redini della città e restituire a Desio la prospettiva futura che merita
.

Tra i diversi interventi che si sono succeduti, ricordiamo:
Mariangela Ravasi, con delega alla tesoreria, la quale ha fatto un rendiconto della Festa democratica 2024 evidenziando come, nonostante il mal tempo abbia fortemente condizionato lo svolgimento della festa, la festa rappresenti un momento importante per la comunità del PD: un evento richiesto, sentito e partecipato.
Jenny Arienti, componente della segreteria provinciale, ha invece centrato il proprio intervento sul Partito democratico di Desio sottolineando come questi momenti di incontro e di confronto siano la più grande ricchezza del partito che il 14 ottobre compirà ben 17 anni: un’organizzazione che in tutto questo tempo ha dimostrato di essere ben salda. “La forza di questo partito – ha dichiarato Arienti – sono le persone e il suo radicamento territoriale. Noi siamo una comunità e come circolo ne siamo l’esempio”. I rapporti umani e la stima reciproca sono fondamentali per le dinamiche di un gruppo che condivide valori e principi fondanti. “La festa democratica ne è un chiaro esempio. Quale altro partito o forza politica oggi è in grado di realizzare quello che abbiamo fatto? Nessuno.”
Sul nuovo modello organizzativo, in particolare, Arienti ha così dichiarato: “Quest’oggi l’attuale direttivo, da voi eletto lo scorso ottobre ha voluto, con il senso di responsabilità che un gruppo dirigente deve avere, questa assemblea per comunicare a tutti gli iscritti e simpatizzanti che “Noi ci siamo” come direttivo ma soprattutto come Partito. In questo tempo che ci condurrà poi al congresso, daremo concretezza a quelle caratteristiche scritte nello statuto del nostro partito, al lavoro collegiale, al lavoro del gruppo per unire le energie con umiltà e sana ambizione ripartendo dai nostri principi, applicandoli poi a un progetto locale condiviso basato sulla FIDUCIA. Per raggiungere l’obiettivo dovremo però unire le forze e le competenze tra gli iscritti e l’apporto di ciascuno sarà fondamentale. Al nostro interno vi sono conoscenze e capacità politiche, relazionali, comunicative. Sfruttiamole, per il bene di Desio.”
In chiusura è intervenuta brevemente Nunzia Smiraglia:
“La città di Desio è in grave difficoltà: le criticità sul territorio sono moltissime e il lavoro da fare è davvero tanto. Abbiamo la responsabilità di proporre alla cittadinanza un’alternativa all’amministrazione comunale di maggioranza, che si sta dimostrando inadeguata e incompetente.
Il nostro partito è ripartito dall’ascolto dei propri cittadini, infatti abbiamo già cominciato un’attività di consultazione proponendo ai desiani la compilazione di un questionario. Siamo solo all’inizio: nei prossimi mesi ci saranno diverse iniziative che ci vedranno nei quartieri vicini alle persone. Per noi è importante ricucire con i cittadini un rapporto che si è strappato.
La parola d’ordine è “partecipazione”: le porte dei nostri direttivi sono aperte e noi siamo qui per lavorare per il bene della città.”

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Seregno – 21 settembre : “Brianza Pride 2024” Aderiscono all’iniziativa oltre 20 amministrazioni comunali

Seregno – Il prossimo 21 settembre si svolgerà a Seregno il “Brianza Pryde 2024 “ La federazione del Pd di monza ha annunciato con una nota la la sua adesione insieme ai Giovani Democratici Monza

” La Federazione PD Monza Brianza, i Giovani Democratici Monza e Brianza e il
Forum Diritti Umani annunciano con orgoglio la loro adesione ufficiale al Brianza Pride 2024.
Davide Usai, Responsabile Diritti Umani della Federazione PD Monza Brianza, e Riccardo Sala,
Segretario dei Giovani Democratici Monza e Brianza, esprimono soddisfazione per la proficua
collaborazione con l’associazione BOA – Brianza Oltre l’Arcobaleno e con il collettivo Rete Brianza
Pride organizzatrici del Brianza Pride 2024 insieme alle molte altre sigle partecipanti.
«Siamo felici e orgogliosi di essere al fianco delle associazioni in questo percorso – dichiara Davide Usai
– Il Partito Democratico tramite il Forum Diritti Umani ha collaborato attivamente alla stesura del
decalogo del Brianza Pride, presentando proposte che sono state accolte e integrate nel manifesto
dell’evento.»
Il decalogo, frutto della collaborazione con le associazioni organizzatrici, ribadisce l’importanza di un
approccio inclusivo e solidale, sottolineando che la lotta per i diritti LGBTQ+ non può essere separata
dalla lotta per i diritti sociali, per la difesa dell’ambiente e contro ogni forma di discriminazione e
sfruttamento.
«Sarà un Pride intersezionale, – continua Usai – che non solo rivendica il riconoscimento dei diritti civili
LGBTQ+, ma abbraccia anche la difesa dei diritti sociali come il lavoro e la sanità pubblica, i valori
dell’antifascismo e della giustizia sociale. A ciò si aggiunge una ferma opposizione al progetto di
Pedemontana, un’iniziativa che minaccia il territorio con un impatto ambientale ed economico
devastante.

A dimostrazione che tutto si ritiene e che le lotte giuste vadano combattute insieme»
Riccardo Sala aggiunge: «La nostra partecipazione, come Giovani Democratici, è la testimonianza di
un impegno verso una società più giusta ed equa, dove i diritti civili e i diritti sociali siano garanti ad ogni
persona e difesi con determinazione. La società, e soprattutto la nostra generazione, è già pronta e
anzi è più avanti rispetto ad una classe politica timida e poco incisiva. Servono tutele contro le
discriminazioni, scuole e luoghi di lavoro sicuri e senza disparità di genere. Servono sanità pubblica,
assistenza psicologica, servizi e tutele per tutte le famiglie. Serve una riforma della cittadinanza.»
«Il Brianza Pride è inoltre l’opportunità – continua Riccardo Sala – per ribadire il nostro no a un progetto
come quello di Pedemontana, che è devastante per la Brianza e i cui costi sempre più alti saranno
riversati sulle nostre spalle “


Sono già oltre 20 le Amministrazioni Comunali Brianzole che hanno aderito al decalogo del Brianza Pride 2024 concedendo il proprio patrocinio alla manifestazione che si terrà a Seregno il 21 settembre dalle ore 15:30 con partenza dall’Istituto Martino Bassi, in via Briantina

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La Scuola di Formazione Politica brianzola come “buona pratica” per i più giovani, anche sui valori dell’Europa

L’esperienza nata nella Camera del Lavoro di Monza è giunta all’undicesimo appuntamento: dopo l’edizione speciale dedicata alle istituzioni europee, nel 2025 si parlerà di Costituzione nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo

MONZA – La Scuola di Formazione Politica dell’Associazione Alisei e della Cgil Monza Brianza è stata menzionata come “buona pratica” a Ventotene in occasione del convegno nazionale “Quale futuro per l’Europa” organizzato dalla Cgil con il patrocinio del Comune di Ventotene e della provincia di Perugia. L’evento si è svolto a margine del seminario federalista europeo dell’Istituto Altiero Spinelliche anche quest’anno ha coinvolto in un percorso formativo della durata di una settimana centinaia di giovani provenienti da tutta Europa.

Il Manifesto “Per un’Europa libera e unita” è un documento ancora molto attuale. Fu scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941 durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene e diffuso grazie a Ursula Hirschmann. Attorno a questo importante testo, fondativo per l’Europa, si era sviluppata la decima edizione della Scuola di Formazione organizzata dalla Camera del Lavoro di Monza. A conclusione del percorso e grazie alla collaborazione con l’Area politiche europee e internazionali della Cgil nazionale, una allieva ha potuto continuare la formazione proprio a Ventotene con una speciale borsa di studio.

“Dall’isola del confino e della speranza un ponte verso Bruxelles, dove dare cittadinanza a una Unione di pace, diritti e giustizia sociale: a Ventotene si respira lo spirito di un’Europa possibile, quella politica, capace di superare vecchie logiche di austerità per completare un progetto incompiuto che abbia al centro la pace e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori”, hanno dichiarato i dirigenti della Cgil nazionale come Andrea Malpassi, che ha aggiunto: “Crediamo nell’Europa giusta, per questo anche qui a Ventotene rinnoviamo il nostro impegno e lo sforzo nel mettere in collegamento le grandi politiche europee con le proposte che provengono dai territori, i bisogni delle persone e le idee che recuperano lo spirito del Manifesto. Politiche che consentano la ridistribuzione e permettano di accompagnare le lavoratrici e i lavoratori nei grandi processi di transizione ecologica e digitale e nella costruzione di una pace possibile”.

La Cgil è parte attiva di queste giornate di approfondimento e formazione che si svolgono a Ventotene e quest’anno si è aggiunto, a settimana seminariale conclusa, un confronto presso la sala consiliare del Comune di Ventotene per riflettere sul futuro dell’Europa con gli interventi di Giuseppe Pepe, vicesindaco di Ventotene, Filippo Ciavaglia, dell’Area internazionale della Cgil nazionale, Francesco Sinopoli, presidente della Fondazione Di Vittorio, Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo, Gianluca Torelli, responsabile delle politiche giovanili della Cgil, Giuseppe Massafra, segretario della Cgil Latina e Frosinone, Simone Pampanelli, segretario della Cgil a Perugia, il già citato Malpassi, dell’Area internazionale della Cgil nazionale e Teresa Pampena di Anpi.

A rappresentare la Camera del Lavoro di Monza e a ritirare la targa in ricordo dell’appuntamento Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione Alisei.

“Come Cgil di Monza e Brianza da anni investiamo in una scuola di formazione dedicata ai giovanissimi. Negli ultimi anni, grazie all’Area politiche europee e internazionali della Cgil nazionale, abbiamo ampliato il nostro sguardo alle dinamiche internazionali e alle politiche europee. Quest’anno siamo a Ventotene per la prima volta e siamo stati citati come buona pratica. È un grande orgoglio e ci dà la carica giusta per immaginare la prossima edizione, quella del 2025, quando parleremo di Costituzione nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Liberazione”, dichiara Garofalo.

Alla chiusura della manifestazione, i partecipanti hanno posto una corona di fiori al monumento dedicato ai confinati politici, lì dove è posta anche la targa in ricordo di Giuseppe Di Vittorio, dirigente sindacale e deputato della Costituente “che al confino nell’isola di Ventotene consolidò i suoi ideali di democrazia e di libertà”.

“La decima edizione della Scuola ha voluto riservare ai giovani un luogo per ragionare di Europa in modo consapevole e non retorico”, dichiara Walter Palvarini, segretario generale della Camera del Lavoro di Monza, che aggiunge: “Per garantire un futuro all’Europa, bisogna lavorare per la pace e investire nello stato sociale e nel benessere delle persone: ci sono sempre più conflitti armati e commerciali con Paesi che hanno dimensioni continentali, la nostra forza sarebbe un’Europa unita  che crede nei beni pubblici”.