Politica

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Seregno – Area ex- Dell’Orto: avviato dalla Giunta Comunale il percorso di rigenerazione urbana

Seregno – La Giunta Comunale, lo scorso 26 novembre, ha dato formale avvio al percorso finalizzato alla rigenerazione urbana del comparto di via Cavour – via San Rocco – via D’Azeglio – corso Matteotti, storicamente sede dello stabilimento Carburatori Dell’Orto. La società Anedo srl, in qualità di proprietario degli immobili, ha formalizzato una pre-proposta di Piano Integrato di Intervento, Piano che, recepito nelle sue linee generali, ora ritorna al proponente per essere rivisto in funzione delle indicazioni espresse dalla Giunta e quindi, se presentato nella forma di definitiva Proposta di Pii, verrà sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale secondo la procedura delle varianti di Piano di Governo del Territorio. Nella giornata del 4 dicembre la proposta è stata illustrata in sede di Commissione Consiliare Territorio.

La proposta prevede la riqualificazione dell’area da molto tempo abbandonata grazie ad un intervento che sarà principalmente residenziale, con l’inserimento anche di funzioni pubbliche (in prima ipotesi, un asilo nido) ed alcuni spazi di terziario/servizi. Sarà prevista la realizzazione di un adeguato numero di parcheggi, mentre uno spazio circa 3 mila metri quadri di superficie sarà depavimentato e tenuto a verde pubblico. Complessivamente l’edificato sarà di circa 3600 metri quadrati, mentre è prevista una superficie libera di quasi 4800 metri quadri (tremila dei quali, come detto, destinati a verde pubblico). Sullo spazio edificato, la proposta della proprietà è collocare quattro corpi di fabbrica di diverse altezze.

Nel recepire la proposta, la Giunta ha espresso alcune linee progettuali che dovranno essere declinate nel corso del percorso che porterà al perfezionamento dell’intervento.

Innanzi tutto, la richiesta che la proprietà metta a disposizione del Comune di Seregno uno spazio di 300 mq da destinare a servizi pubblici. Inoltre, contestualmente all’intervento, l’operatore si farà carico della ristrutturazione della palazzina ex Biblioteca Civica in via Pozzoli. Sarà inoltre richiesto di valutare un intervento di pedonalizzazione del tratto di via San Rocco antistante l’antica chiesa, al fine di estendere la fruizione dello spazio pubblico che si crea con l’intervento edilizio.

Massima attenzione, rispetto alla futura valutazione di intervento, sarà riservata all’aspetto cruciale della valutazione dell’impatto viabilistico. Anche in questa prospettiva, tra l’altro, andrà valutata la possibile realizzazione di una rotatoria all’incrocio Cavour Matteotti e perfezionate sia le dotazioni di parcheggio che il bilanciamento su spazi residenziali e spazi destinati a uffici e servizi privati.

Nei prossimi mesi, saranno attivate tutte le procedure previste dalla normativa per l’attuazione del progetto: sarà un percorso con spazi di condivisione e coinvolgimento della cittadinanza, ricomprendendo sia gli ordinari spazi di trasparenza e partecipazione previsti sulle normative regionali del Pgt, sia appositi momenti di confronto aperti a tutti gli interessati.

Politica

Monza – Congresso Regionale della Lega: eletti i delegati della provincia Monza Brianza

Elezione dei delegati per il congresso regionale della Lega Lombarda: in Brianza affluenza oltre l’80%

Monza- Domenica 1 dicembre si sono svolte le votazioni per eleggere i trenta delegati della provincia di Monza e Brianza che parteciperanno al Congresso della LEGA LOMBARDA il prossimo 15 dicembre.

Le urne sono state aperte dalle ore 10 alle 20, nel seggio elettorale costituito presso la sede della segreteria provinciale, a Monza. A presiedere il seggio è stato chiamato Matteo Bianchi, già parlamentare e militante varesino.Le votazioni hanno fatto registrare uno dei picchi di affluenza più alta, con oltre l’80% degli aventi diritto che si sono recati alle urne .

“È stato un importante esercizio di democrazia, sono molto soddisfatto di avere visto così tanti militanti partecipare a questa consultazione. In Brianza la base ha risposto con entusiasmo, confermando la vivacità del nostro Movimento. Ringrazio tutti i militanti, chi si è candidato e formulo un augurio ai trenta delegati eletti. Sono stati investiti di una grande responsabilità da parte della base, ora dovranno dimostrare senso di responsabilità e attaccamento ai nostri valori di autonomia e identità.”ha dichiarato  Andrea Villa coordinatore della Lega di Monza e Brianza.( nella foto a dx )

Politica

In Consiglio Provinciale il Centro Destra chiede le dimissioni di Alberto Rossi e il Centro Sinistra lo sostiene compatto

Monza- Durante l’ultima seduta del Consiglio Provinziale Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno attaccato il consigliere Alberto Rossi che è anche sindaco di Seregno, per la vicenda del rinvio a giudizio riguardante l’integrazione A2A-AEB. Gli esponenti del Centro Destra hanno chiesto le dimissioni di Rossi . Compatta la reazione del Centro sinistra: secondo il gruppo Brianza Rete Comune si è trattato di “un attacco scomposto e fuori luogo, che ha il sapore di una propaganda tardiva”.

“Un rinvio a giudizio non è una condanna” ha affermato il capogruppo Vincenzo Di Paolo ( nella foto ). “Rossi gode della stima, della fiducia, del sostegno nostro, dei suoi cittadini, della sua città. E ha tutta la legittimità politica per proseguire il suo lavoro in Provincia e come sindaco di Seregno.”

“Il Consiglio Provinciale – ha proseguito Di Paolo – non è la sede per discutere di questioni processuali, giudiziarie o amministrative legate alla vicenda che vede coinvolto il nostro consigliere. Dispiace che le forze di centrodestra abbiano voluto trascinare la discussione su questo piano.” 

In una nota stampa il gruppo di centrosinistra afferma: “Non accettiamo lezioni da chi non ha titolarità a parlare di ‘moralizzazione della politica’. Rispediamo al mittente la richiesta di dimissioni e andiamo avanti a lavorare, insieme a Rossi, con serenità e con la forza delle nostre convinzioni.”  

La richiesta di dimissioni è stata fatta dalla consigliera provinciale della Lega Elisabetta Viganò ( nella foto a dx ) che così si è espressa : “Alla luce del provvedimento di rinvio a giudizio emesso dalla procura di Monza nei confronti del consigliere Alberto Rossi, siamo uniti nel chiedere che egli faccia un passo indietro, rassegnando le dimissioni da consigliere provinciale.

È fondamentale affrontare il problema della moralizzazione della vita pubblica con serietà e rigore, senza ipocrisie. Non credo ci sia qualcuno in quest’aula disposto a giurare che, di fronte a un fatto simile riguardante l’altra parte politica, non avanzerebbe le stesse richieste che oggi vengono fatte.

Caro consigliere Rossi, non spetta a noi giudicare il motivo del suo processo. Ci auguriamo sinceramente che la sua vicenda si risolva positivamente dal punto di vista umano, poiché comprendiamo bene la pressione e la fatica mentale che questa difficile fase comporta. La nostra richiesta si basa esclusivamente su un alto senso civico, che ci impone di agire come responsabili della nostra amata provincia. Speriamo che lei possa comprendere e accettare la nostra sollecitazione.”

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“Proseguo il mio lavoro con tutta la determinazione possibile, l’impegno e l’amore che ho per questa comunità ” scrive il sindaco Alberto Rossi

Seregno – Il sindaco Alberto Rossi ha affidato ai social il suo commento dopo aver appreso di essere stato rinviato a giudizio per la nota vicenda dell’integrazione A2A-AEB

” Uno bravo nella comunicazione avrebbe avuto questo post pronto da settimane per uscire subito, perché la verità è che me lo aspettavo eccome questo rinvio a giudizio, insieme alle altre persone nella vicenda.
Invece mi ritrovo qui a non saper bene che scrivere.

Sì, certo, “Ho fiducia nella giustizia” e “Sono certo di chiarire la mia posizione in fase di dibattimento”: ma quel post potrebbe farlo un programma di intelligenza artificiale al posto mio.

Forse l’unica cosa interessante c’entra con la fatica che ho nel rispondere in queste ore alla gente che mi chiede: “Come stai?”. E la fatica nel rispondere nasce dal fatto che ci sono sensazioni molto diverse.

Quelle del primo gruppo, diciamo così, stanno tra il dispiacere, l’amarezza e l’arrabbiatura, e si raggruppano attorno al pensiero di vivere una situazione assurda e profondamente ingiusta. Perché finchè avrò fiato ribadirò che ogni decisione che questa Amministrazione ha preso è stata fatta solo ed esclusivamente nell’interesse della nostra comunità, avvalendosi in ogni passaggio di esperti e tecnici fra i più riconosciuti. Perchè ci può essere una critica per una decisione che non si condivide, o per un problema che non si riesce a risolvere… ma il solo pensare che qualcuno possa credere che non si sia agito onestamente su qualcosa rischia di mandarmi ai matti. E queste sensazioni ti fanno anche chiedere che senso ha, e se ne vale la pena cimentarsi con la gestione della cosa pubblica sacrificando tanto di quel tempo togliendolo a tua moglie e ai tuoi bimbi che crescono.

Poi c’è un secondo gruppo di sensazioni. Quelle che nascono dalla totale certezza di essere in pace con la tua coscienza, di sapere quello che hai fatto e che non hai fatto. Di avere finalmente, dopo più di tre anni di silenzio sulla vicenda, la possibilità e la voglia, parecchia, di poter iniziare a raccontare la nostra versione dei fatti, argomentando ampiamente rispetto a quanto avvenuto, certo che i fatti per i quali vengo accusato non sussistano, e che la verità possa emergere al meglio.

Questo gruppo di sensazioni si aggrappa anche alla forza e al supporto che mi danno le persone che ho intorno, a tutti i livelli, che non hanno mai dubitato un secondo di me o hanno puntato il dito per un mezzo distinguo, dal primo giorno di questa vicenda, a quando mi hanno chiesto di ricandidarmi pur sapendo che potevamo arrivare a questo scenario, fino ad oggi. Non posso che essere grato e un po’ commosso per questa vicinanza totale, e affatto scontata.

Siamo una squadra e un gruppo unito, coeso, che nei limiti del contesto e delle cose che si riescono e non si riescono a fare non ha alcun altro interesse che provare a rendere un po’ più bello il vivere insieme nella nostra comunità. Sapendo che ogni giorno, tra le mille fatiche, un piccolissimo pezzetto di bene per la nostra Città lo si porta a casa.

E allora per questo ne vale la pena, e affronto questa oggettiva fatica con il supporto della mia famiglia, della mia squadra, di tanti cittadini che nella quotidianità mi fanno sentire il proprio sostegno. E allora per questo, come avevo già avuto modo di dire, proseguo il mio lavoro con tutta la determinazione possibile, l’impegno e l’amore che ho per questa comunità.“

CronacaPolitica

Seregno – Aggregazione Aeb-A2A: il sindaco di Seregno Alberto Rossi rinviato a giudizio per turbativa d’asta

Seregno – Il gup del Tribunale di Monza Elena Sechi, nella vicenda che riguarda la fusione tra A2A e Aeb, ha deciso per il rivio a giudizio del sindaco Alberto Rossi e per gli altri altri 5 imputati, fra cui l’assessore alle Partecipate Giuseppe Borgonovo, il segretario generale del Comune Alfredo Ricciardi , l’ex presidente del consiglio di amministrazione di Aeb spa Loredana Bracchitta, l’allora presidente di A2A Giovanni Valotti e Pierluigi Troncatti, quale partner di Roland Berger srl. Secondo la pubblica accusa, l’aggregazione sarebbe stata realizzata “al solo fine di favorire la società A2A” con un danno complessivo per Aeb “non inferiore a 60 milioni di euro” e con “l’omessa valorizzazione di un premio di maggioranza a favore di Aeb non inferiore a 5,7 milioni di euro”.

All’udienza preliminare si sono costituite parti civili il Comune di Seregno, che di fatto procede contro se stesso, e gli altri Comuni soci della multiutility Limbiate, Desio, Varedo e Bovisio Masciago, tranne Lissone, per cui sono parti civili sono invece i consiglieri comunali lissonesi Antonio Erba e Marino Nava di due liste civiche di minoranza, ma anche il collega di una lista civica rappresentata nella maggioranza e che esprime anche la presidenza del Consiglio comunale, Daniele Fossati.

A caldo abbiamo raccolto sulla notizia, un commento di Tiziano Mariani ex consigliere comunale di Noi x Seregno e promotore dei ricorsi contro l’aggregazione

” Avevo chiesto con i cittadini alla Procura della Repubblica verità : eccola arrivata con il giusto processo!
Ora nuove elezioni perché il Comune chiede al Sindaco Rossi 31 milioni di danni per la vendita Aeb Gelsia e come fa a restare impassibile davanti a questo !

Anche la sezione di Fratelli d’Italia ha diffuso una nota in cui al termine richiede le dimissioni del primo cittadino :

“Apprendiamo con rammarico per la Città di Seregno la notizia del rinvio a giudizio del Sindaco
Alberto Rossi.
Già tre anni fa, all’indomani dell’Avviso di Garanzia che notificava indagini della Procura della
Repubblica a carico, tra gli altri, del Sindaco e dell’allora Assessore alle Partecipate Giuseppe
Borgonovo, avevamo domandato al Sindaco se potesse realmente continuare a svolgere serenamente
il suo mandato durante le indagini o se ritenesse più opportuno affrontare l’indagine senza più la
fascia tricolore al collo.
L’invito al Sindaco di rimettere il suo mandato non voleva essere un atto di condanna, rimarcando la
nostra posizione garantista, ma una richiesta al Primo Cittadino di mettere al primo posto il bene di
una Città.
Nonostante la gravità delle accuse mosse nei suoi confronti, Alberto Rossi non solo non ha fatto un
passo indietro ma ha deciso di ricandidarsi nel 2023 e di confermare, seppur con altre deleghe,
l’Assessore con lui indagato.
Il rinvio a giudizio è solo l’epilogo di una situazione nata con la vendita di Gelsia, le successive
sentenze del TAR, del Consiglio di Stato e per ultima della Cassazione, che avevano già indicato le
gravi inadempienze del Primo Cittadino e della sua maggioranza. Ribadiamo che la discussa e
controversa operazione, secondo l’accusa, avrebbe procurato un danno economico non inferiore a
60 milioni di euro per Aeb, con una spesa per consulenze di centinaia di migliaia di euro dei cittadini
seregnesi.
Ci chiediamo come potrà Alberto Rossi, nel rispetto di Seregno e dei seregnesi, continuare il suo
mandato con un processo penale a suo carico in corso, dove anche il Segretario Generale e un
Assessore risultano avviati a processo, senza dimenticare che pochi mesi fa, su insistenza delle
minoranze del Consiglio Comunale, il Vicesindaco ha dato mandato all’avvocato del Comune di
costituirsi parte civile contro il proprio Sindaco, caso unico in Italia.
Ci aspettiamo un’azione di responsabilità da parte del Sindaco e della maggioranza che fino ad oggi
lo ha sostenuto, protocollando le proprie dimissioni.”

Anche la Lega in una nota ha chiesto agli imputati una presa di coscienza affinchè la vicenda non diventi terreno di scontro politico ma vengano preservati gli interessi di Seregno e dei seregnesi ”

Chiediamo – ha dichiarato il segretario cittadino della Lega Edoardo Trezzi – un comportamento adeguato, al fine di non creare ulteriori danni rispetto a quelli già ipotizzati dalla Procura e invitiamo il Sindaco Alberto Rossi e l’Assessore Borgonovo a prendere le misure necessarie per difendersi in piena libertà e lasciare che il Comune di Seregno si possa tutelare sul piano economico, anche contro gli interessi personali del proprio Sindaco.”

“L’operazione -prosegue Trezzi – in sé avrebbe potuto anche avere dei riscontri positivi per Seregno se solo fosse stata gestita con coscienza, lungimiranza e rispetto delle leggi nella tutela dei cittadini e delle finanze pubbliche, ma così non è stato e la Procura della Repubblica di Monza ha acceso dei fari su tutto ciò per fare chiarezza.” .

“Mi auguro che questa vicenda possa concludersi positivamente al più presto, nell’interesse dei seregnesi e dei brianzoli”, dichiara il referente provinciale Andrea Villa. “Tuttavia – continua – non passa inosservata una questione paradossale: il comune di Seregno si costituisce parte civile contro sé stesso, chiedendo un risarcimento danni all’amministrazione comunale. Chi c’è alla guida dell’amministrazione comunale? Il sindaco Rossi. Politicamente si tratta di un pasticcio colossale, chi in questo momento è al governo di Seregno deve assumersi le responsabilità di avere creato questo caos“.

Politica

Desio – Salta la seduta del Consiglio Comunale . Il PD attacca : “La maggioranza di centro-destra è dilaniata da faide interne “

DESIO – Ieri sera, a Desio, la maggioranza di centrodestra non ha garantito per l’ennesima volta il numero legale in Consiglio comunale che prevedeva la discussione della variazione di bilancio. Mentre dalla maggioranza non rileviamo commenti, a stretto giro di posta non si è fatta attendere una nota del Partito Democratico che scrive :

“In precedenza fu la Lega, poi Fratelli d’Italia e ieri sera è stata la volta della Lista Civica che ha sostenuto il Sindaco Gargiulo prima che lui l’abbandonasse per passare a Forza Italia a lanciare un chiaro segnale politico, consiglieri assenti: tre su tre, i fedelissimi al primo cittadino e ciò la dice lunga sulla gravità della situazione.

Quale sia il messaggio indirizzato a Sindaco e Giunta bisognerebbe chiederlo a loro, anche se sui giornali, in consigli comunali precedenti e ora su un comunicato stampa diffuso questa mattina, hanno più volte ribadito che stanno ancora aspettando che il Sindaco spieghi loro ciò che ha fatto: il suo passaggio a Forza Italia tenendo all’oscuro la sua maggioranza e la stessa (ex sua) Lista Civica.

Che il momento sia teso, non c’è dubbio: la Lista Per Desio, nonostante abbia sostenuto in campagna elettorale Gargiulo e poi averlo espresso come sindaco, non riceve risposte; su tutta la coalizione di destra aleggia l’entrata di Costanza in maggioranza che porterà a nuovi equilibri di giunta (cioè: qualche altra poltrona salterà).

Supponiamo che i Consiglieri della Lista Civica abbiano voluto dunque ribadire che vogliono essere informati, vogliono essere presi in considerazione e vogliono anche loro contare qualcosa in mezzo a tutte queste lotte di potere tra forze politiche e decisioni prese a tavolino dai Partiti (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) che da troppo stanno facendo come pare a loro.

“Altro che ‘ascoltare, fare, cambiare’ – afferma Angelo Paola – riprendendo le parole del centrodestra e lo slogan del sindaco! Ci si ritrova con un sindaco che non ascolta la propria maggioranza, una maggioranza che non si ascolta all’interno, non ascolta i suoi stessi membri e non è in grado di garantire il numero legale in consiglio comunale, bloccando, di fatto, i lavori del Consiglio stesso. È evidente ed è sotto gli occhi di tutti come questa amministrazione non solo non stia facendo nulla o quasi per Desio, ma addirittura la sta cambiando in peggio: una città trascurata, triste, ferma e morente, proprio come la giunta di questa maggioranza.”  

In tutta questa situazione governata da giochi di potere e di posizionamento, da faide e da diatribe interne alla maggioranza che non riesce a dialogare al proprio interno e il cui sindaco tace e tira a sopravvivere, “chi ne fa le spese – dice Roberto Corti – è unicamente Desio e con lei i desiani che stanno assistendo per l’ennesima volta ad uno spettacolo indegno che serve a null’altro che a garantire le poltrone attuali e future a chi ha solo sete di potere e dimostra di impegnarsi solo in funzione di questo e non del benessere dei cittadini attraverso servizi, progetti, programmazione e attività sul territorio così come si e ci meriterebbero”.

“Non considerando anche – aggiunge Marta Sicurello – lo spreco di risorse causate all’Ente da questa pessima consuetudine di far saltare le sedute dei consigli comunali (luce, riscaldamento, gettoni presenza dei Consiglieri) e la mancanza di rispetto delle istituzioni (consiglieri e dipendenti dato che ieri, ad esempio, c’erano anche il Comandante della Polizia Locale e la dott. ssa Manoni)”

Jennifer Moro, capogruppo del PD desiano, commentando l’assenza dei tre consiglieri della Lista per Desio afferma: “Se si dovessero presentare stasera, il loro messaggio sarebbe un debolissimo tentativo di affermazione del proprio ruolo che lascerà assolutamente indifferente un Sindaco che, neppure ieri sera, nel pieno del bailame, è stato in grado di prendere in mano la situazione, lasciando che i gruppi si riunissero, ciascuno per conto proprio, restando in silenzio chino, come sempre, sul proprio telefonino”

Politica

Desio – Il PD : “Casa di Comunita’ fanalino di coda della Brianza. Perde Consultorio Familiare, Servizi e Medici “

Desio – Dal Circolo del Partito Democratico di Desio riceviamo e pubblichiamo :

“Questo è ciò che emerge dalla Commissione Politiche Sociali richiesta dal Partito Democratico alla maggioranza per avere notizie sullo stato dei servizi sanitari a Desio in seguito alla chiusura del Consultorio di via Foscolo.

Dopo mesi di insistenze da parte dei membri PD della commissione Angelo Paola e Marta Sicurello, finalmente il 22 ottobre la Commissione Politiche Sociali si è svolta, presenti anche i tecnici professionisti richiesti dalla minoranza per avere risposte certe sullo stato dei servizi sanitari desiani.

Quanto è emerso è preoccupante: la Casa di Comunità a Desio sembra ben lontana dall’essere realizzata, con tutte le ricadute che ciò comporterà sul territorio.

Tra servizi che spariscono, carenza di medici, fondi mancanti per il completamento della CdC e programmazione lacunosa dal punto di vista progettuale e finanziario, Desio rimane al palo.

Angelo Paola, Consigliere comunale e membro della commissione Politiche sociali, entra nel dettaglio della situazione che è emersa:

“La prima criticità è lo spostamento del consultorio di Desio a Bovisio: tutti gli sportelli sono stati spostati, tranne quello sullo screening della cervice uterina. Tutti i servizi del percorso nascita e del servizio alla famiglia sono spariti e la nostra città è priva di tutte le attività del consultorio rivolte anche alle giovani donne e alle giovani coppie. Tutti i servizi al cittadino sono spariti e, purtroppo, ad oggi, non è in previsione un rientro immediato con tutte le conseguenze del caso. Attenzione: questo spostamento non va inteso come un servizio della città delocalizzato in altro Comune rimanendo comunque sul territorio, purtroppo viene accorpato a un altro sportello già esistente è ciò sta a significare che si ha una diminuzione del servizio e dei punti di accesso di chi ha bisogno.

Seconda criticità emersa dalla Commissione del 22 ottobre è la scarsa certezza della realizzazione della CdC a Desio: ad oggi, stante la situazione attuale illustrata dai tecnici consultati, non si ha alcuna sicurezza della realizzazione della CdC nel nostro Comune a causa della carenza di fondi poiché il PNRR copre solo il finanziamento della metà dei costi e dunque la nuova casa di comunità necessita di ulteriori fondi che arriveranno, si spera, ma ad oggi non sono previsti.

Terza criticità: la carenza di personale medico che, seppur una questione sovralocale, va a creare una realtà sul territorio che funzionerà solo a spot e che non fornirà un servizio continuo sul territorio per garantire l’assistenza necessaria e prevista per i bisogni dei cittadini. I professionisti si alterneranno, saranno presenti solo e in determinati intervalli di tempo e questo non aiuta di certo ad andare nella direzione della prevenzione e del cambio di cultura della salute di cui c’è un estremo bisogno.

L’unico servizio rimasto a Desio è quello dell’ambulatorio medico temporaneo spostato in altra sede.”

Non si tratta di volersi intromettere nelle scelte gestionali di ASST Brianza.

“Ricordiamo soltanto che Desio ha due figure apicali come il sindaco Gargiulo che è presidente del Distretto e l’assessore alle politiche sociali Sclapari che è presidente dell’assemblea d’Ambito a cui la normativa dà il compito di programmazione, insieme all’azienda sanitaria dei servizi sociosanitari – afferma Paola Buonvicino ex Assessore alle Politiche sociali del Comune di Desio – perché gli amministratori comunali, in quanto rappresentati dei cittadini, hanno il diritto/dovere di pretendere di essere ascoltati da parte della sanità e devono presentare proposte che tutelino e migliorino la salute dei propri cittadini, eppure la casa di comunità di Desio non solo è più indietro rispetto alle altre nell’ambito, ma sembra anche quella dove c’è meno in assoluto e dunque ci chiediamo a che cosa servano le figure apicali in questione se non riescono a garantire ai cittadini i servizi che meritano e che dobbiamo avere sul nostro territorio. Ci viene il dubbio che considerino le due cariche non come ruoli impegnativi per cui lavorare e battersi per produrre proposte e soluzioni ma come onorificenze al merito!”

È ovvio che sul tema sanità non si possa risolvere dall’oggi al domani un problema che il centrodestra ha creato con oltre trent’anni di governo a Regione Lombardia e altrettanti tagli quando sono stati al governo, – dichiara Marta Sicurello, consigliera comunale e membro della Commissione Politiche sociali – ma il continuare a non voler risolvere questi problemi e insistere su scelte scellerate ci porterà a raccoglierne gli amari frutti. Già ora mancano gli specialisti, le liste d’attesa sono infinite, le case di comunità sono spesso contenitori vuoti pieni solo di macchinari all’avanguardia ma privi di specialisti, se anche a Desio che è il Comune capofila dell’Ambito ed esprime le suddette figure, l’amministrazione non pone la dovuta attenzione sulla questione, la città è destinata a perdere anche quello che già aveva. L’amministrazione stessa ha ammesso di non aver fatto chissà cosa per tenere i servizi della casa di Comunità a Desio, nonostante gli annunci in pompa magna sui giornali.”

Come Partito democratico non possiamo evidenziare il fatto che intanto i desiani restano non solo in una situazione di difficoltà per i servizi che si perdono sul territorio, ma anche senza informazioni: se non fosse stato per noi che abbiamo richiesto una commissione specifica sul tema nulla si sarebbe saputo, né da parte nostra né da parte della cittadinanza che aveva chiesto lumi in merito tramite un’associazione del territorio.

Questa amministrazione dimostra ancora una volta di non favorire la comunicazione trasparente e la partecipazione della cittadinanza, nemmeno su un tema cruciale come quello della salute. Non solo: la disattenzione su quanto si sta verificando a proposito della Casa di Comunità (nonostante le figure apicali di Gargiulo e Sclapari) e sulla comunicazione da dare ai desiani, gettano città e cittadini in uno stato di abbandono da parte di quelle stesse Istituzioni che dovrebbero fare di tutto per mantenere attivi servizi essenziali come quelli del comparto sanitario.

Noi continueremo, nonostante le difficoltà a ottenere risposte, a batterci perché il diritto alla salute dei desiani venga rispettato e abbia l’attenzione che merita. “

Politica

Luca Tommasi è stato nominato commissario cittadino di Forza Italia


Seregno – Dopo una lunga vacanza, la città di Seregno torna ad avere un responsabile politico di Forza Italia
che va a coincidere con la figura del capogruppo consiliare Luca Tommasi. Nella giornata di
mercoledì 30 ottobre, il segretario provinciale Luca Veggian, sentito il coordinatore regionale On.
Alessandro Sorte, ha provveduto a nominare Luca Tommasi “commissario comunale” sino alla
celebrazione del congresso che si terrà nel prossimo futuro. La scelta è caduta sull’unico eletto
nell’assise comunale cittadina del partito degli Azzurri che vanta una militanza in città dal 1997 con
un “impegno e passione” che lo stesso Veggian ha sottolineato nel documento di nomina.


“Sono lieto del riconoscimento ricevuto”, chiosa Tommasi, “che premia il mio lungo attivismo nel
partito fondato da Silvio Berlusconi a cui ho aderito per la prima volta nel 1997, appena trasferitomi
a Seregno dalla mia città natale Monza. Ricordo le sedute affollate nella sede di Via Verdi, dove ora
si trova la pasticceria Pontiggia, e i primi passi mossi nel partito quando organizzai il corso di cultura
liberale dedicato a Don Luigi Sturzo, ora e sempre faro ispiratore del mio fare politica. Per un lungo
tratto negli anni duemila mi sono astenuto dalla politica attiva per questioni professionali, senza
mai allontanarmi dagli amici che ci rappresentavano in città e proprio loro, nel 2023, mi hanno
ributtato nell’agone chiedendomi di candidarmi come capolista alle scorse elezioni comunali.
Ringrazio l’On. Alessandro Sorte, il segretario Luca Veggian e il capogruppo in Regione Fabrizio Figini
per la fiducia accordatami ma soprattutto voglio ringraziare tutte le meravigliose persone con cui
faccio i banchetti, raccolgo le adesioni al partito e che rispondono sempre positivamente alle mie
richieste di aiuto quando la situazione lo richiede, quelli che sono rimasti anche nelle ore più difficili
quando il partito sembrava destinato all’estinzione e che ora possono godersi il rinnovato consenso
attorno al nostro movimento”
.

Politica

Automotive, Corbetta ( Lega ) : ” Serve una svolta o le nostre aziende faranno la fine della Volkswagen “

 “La Germania sta già sperimentando le conseguenze dell’accanimento senza senso delle politiche dell’Unione Europea contro i motori endotermici. A ciò si aggiunge la scellerata scelta tedesca di abbandonare il nucleare sicuro, facendo aumentare il prezzo dell’energia per le aziende e le famiglie. Questo mix di follie ha già dei risultati disastrosi: chiusura degli stabilimenti Volkswagen e migliaia di persone lasciate a casa dal proprio lavoro. Serve una svolta immediata, perché continuare su questa rotta servirà solo a mettere in ginocchio le imprese lombarde e tutta la filiera automobilistica italiana ed europea”. Lo fa sapere in una nota Alessandro Corbetta, Presidente del Gruppo Lega del Consiglio regionale della Lombardia. “Bene il lavoro che il Governatore Fontana e l’Assessore allo Sviluppo Economico Guidesi stanno facendo per collaborare con le altre regioni europee interessate dai cambiamenti sul settore dell’automotive per far sì che venga superato lo stop alla commercializzazione dei veicoli a motore tradizionale dal 2035. Una scelta che non ha alcun senso e non ha nulla a che vedere con il miglioramento dell’ambiente, come da sinistra continuano a sbandierare. Non possiamo permetterci di distruggere questo settore, eccellenza che tutto il mondo ci invidia, in favore dei colossi asiatici, è illogico e la Lega – conclude Corbetta – si batterà per togliere queste assurde imposizioni europee che sono suicide per la nostra economia.”

Politica

Seregno – Ospite della sezione della Lega l’on. Andrea Crippa per fare il punto sulla Lega nel Governo

Seregno – Ospite venerdì sera nella sede cittadina della Lega l’on. Andrea Crippa vicesegretario federale della Lega per Salvini Premier. Molti i temi toccati : immigrazione, legge di bilancio, infrastrutture e giustizia. Sono stati ricordati anche gli oltre quaranta cantieri presenti al Nord fatti partire dal Ministro Salvini in questi due anni di governo.

Sulla manovra di bilancio si è discusso dei provvedimenti come il taglio del cuneo fiscale per le aziende, gli aiuti alle famiglie e il sostegno alla natalità. È stato poi esposto il tema immigrazione con riferimento al caso Open Arms e al processo in corso contro Matteo Salvini per aver bloccato gli sbarchi di immigrati.

“Sono soddisfatto di questa bella e utile serata di approfondimento – ha detto Andrea Villa coordinatore provinciale della Lega di Monza e Brianza. – per i militanti della Lega di Monza e Brianza su quanto fatto finora con il centrodestra e quanto è in programma nell’agenda della Lega al Governo. Grazie quindi all’On. Andrea Crippa per aver esposto il lavoro della Lega nel suo territorio di elezione e alla disponibilità della sezione Lega di Seregno con i padroni di casa il segretario Edoardo Trezzi e il consigliere provinciale Elisabetta Viganò”.