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Seregno – Il sindaco interviene sulla pulizia della città: ” Sfatiamo il falso mito che prendere più sacchi blu aumenti la Tari “

Seregno – Il sindaco Alberto Rossi sui social ha affrontato l’argomento della pulizia della città prendendo spunto dalla istallazione di nuovi cestini porta rifiuti .

Scrive il Sindaco :
” In questi giorni, in collaborazione con Gelsia Ambiente, stiamo installando nuovi cestini nel quartiere Ceredo, estendendo l’intervento anche verso Santa Valeria. Si tratta di una sperimentazione che, se efficace, verrà ampliata a tutta la città.

L’obiettivo è contrastare l’abbandono improprio di rifiuti, riducendo la possibilità di collocare sacchetti di grandi dimensioni nei cestini, progettati per piccoli oggetti come cartacce, pacchetti vuoti e deiezioni canine. Purtroppo, c’è chi li usa per immondizia domestica, creando microdiscariche e degrado urbano.

Questo intervento è parte di un piano più ampio per migliorare il servizio di igiene urbana nel 2025, che includerà anche spazzamento e distribuzione dei sacchi. Oltre all’installazione dei nuovi cestini, è fondamentale sensibilizzare i cittadini sull’uso corretto di questi strumenti.

Un aspetto che voglio sottolineare riguarda le sanzioni: nel 2024, i vigili ecologici hanno effettuato 1615 accertamenti, oltre quattro al giorno, con un incremento del 30% rispetto al 2023. Questo dato smentisce l’idea che non ci siano controlli. È importante sfatare anche il falso mito che prendere più sacchi blu aumenti la Tari. È vero il contrario: i costi straordinari per rifiuti abbandonati incidono sulla Tari, penalizzando tutti, anche chi rispetta le regole.

A Seregno la differenziata si avvicina all’81%, un risultato sopra la media, ma il malcostume di pochi genera un costo annuale di un milione di euro per le attività di spazzamento. Possiamo migliorare nei controlli e nei servizi, ma serve anche senso civico. La città appartiene a tutti, e ognuno ha la responsabilità di prendersene cura.

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Brianza – 13^ Giornata del Dialetto: “El dialèt l’è mia una roba da vecc ma el lè el coeur de la tradizion”

La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali che ricorre il 17 gennaio è stata istituita nel 2013 dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli) e festeggia quest’anno la sua tredicesima edizione. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha fortemente voluto ricordare questa giornata e ha organizzato, in collaborazione con l’Unpli, una cerimonia nell’Aula dei Gruppi Parlamentari.
Fontana: ” Custodire i dialetti è indispensabile per preservare le nostre più autentiche radici identitarie e per trasmettere anche alle future generazioni un’eredità dal valore inestimabile. I dialetti e le lingue locali sono il volto più genuino delle comunità. Facciamo in modo che questo volto continui a sorridere, a raccontare e a insegnare. I dialetti e le lingue locali – ha ancora sottolineato il presidente della Camera – sono molto più di semplici strumenti di espressione. Sono lo specchio delle nostre identità locali, che alimentano il senso di appartenenza alla terra dove viviamo. Sono il riflesso delle nostre radici più profonde, che rafforzano il legame con le comunità di ieri e di oggi. Sono la memoria delle nostre tradizioni e un ponte che collega le generazioni attraverso i secoli. L’Italia è un mosaico di culture e ogni dialetto è una tessera che lo arricchisce giorno dopo giorno. I dialetti raccontano storie di vita, di lavoro, di speranza. E ci ricordano da dove veniamo”.

Il consigliere regionale ( Lega ) Alessandro Corbetta : “La lingua lombarda è l’anima della Lombardia, e se si perde l’anima si perde anche la forza di un popolo. “Parlare in dialetto è una tradizione da difendere e tramandare. Si tratta della Lingua Lombarda, la lingua della nostra terra, dei nostri anziani, la lingua che parla la nostra gente”. “Come dice un vecchio detto lombardo, ‘El dialèt l’è mia una roba da vecc, ma el lè el coeur de la tradizion!’ (Il dialetto non è una cosa da vecchi, ma è il cuore della tradizione) e proprio per questo dobbiamo preservarlo, provare a parlarlo, anche se è difficile, anche se non siamo abituati a farlo. Ma doppiamo sforzarci perché il dialetto è l’anima della nostra terra, della Lombardia, e quando si perde l’anima si perde anche la forza di un popolo”. “La Lingua Lombarda e le sue varianti locali sono un patrimonio culturale che non possiamo perdere”

CronacaPolitica

Seregno – Integrazione A2A-AeB: la Corte dei Conti cita in giudizio il sindaco di Seregno (Mb)

Seregno – Non ha fine la vicenda che riguarda l’acquisizione da parte di A2A della “municipalizzata” Aeb di Seregno. Infatti la Procura regionale della Corte dei Conti ha citato in giudizio il sindaco di Seregno Alberto Rossi con l’accusa di procurato danno erariale. Con il primo cittadino sono citati in giudizio anche l’assessore Giuseppe Borgonovo e l’ex presidente di Aeb, Loredana Bracchitta. La prima udienza del procedimento è stata fissata il 12 marzo, pochi giorni prima del procedimento penale davanti al Tribunale di Monza in cui gli indagati devono rispondere di turbata libertà della scelta del contraente e turbativa d’asta. Nell’atto di citazione del Tribunale amministrativo, firmato dal sostituto procuratore Francesco Foggia, si contesta, tra l’altro, “di aver indebitamente permesso, tramite una complessa operazione societaria, l’integrazione di Aeb con A2A senza gara e a condizioni svantaggiose per Aeb, peraltro cedendo a A2A il controllo di fatto sulla partecipata pubblica… ”.

CronacaPolitica

Desio – Cade la Giunta Gargiulo. “Una sconfitta per tutti” afferma il Partito Democratico locale


Desio – Oggi 9 gennaio si è consumato l’atto finale di una crisi di governo cittadino ormai irreversibile: le dimissioni congiunte di tutti i consiglieri di opposizione di centrosinistra (PD, Desio Viva, Desio Libera e Foti), di tutti i consiglieri di Fratelli d’Italia, della Lista Civica per Desio e del consigliere leghista Perego hanno portato alla caduta della Giunta guidata dal sindaco Gargiulo.

“Questo epilogo, purtroppo, rappresenta una sconfitta per tutta la città di Desio- scrive il Partito Democratico cittadino – In primo luogo, è una sconfitta per il centrodestra, che ha dimostrato di non essere all’altezza del compito di governare la nostra città. La Giunta Gargiulo è stata caratterizzata da un’incapacità sostanziale di amministrare, da un’assenza totale di visione e dalla mancanza di un progetto chiaro per Desio. Nei tre anni di mandato, gli atti adottati non hanno mai evidenziato alcuna strategia concreta per il futuro della città: semplicemente, un progetto non c’è mai stato.
A determinare la caduta della maggioranza non è stata solo l’opposizione, che ha svolto con costanza il proprio ruolo di vigilanza e proposta, ma anche consiglieri che fino a ieri facevano parte della maggioranza stessa. Questi, persone libere e consapevoli, hanno compreso che nel centrodestra si sono imposti i giochi di potere, le posizioni personali e le indennità, sacrificando l’interesse della città e dei suoi cittadini. Il loro gesto rappresenta un’assunzione di responsabilità importante.
Il Partito Democratico, fin dall’insediamento della Giunta nel 2021, ha svolto un’opposizione costruttiva, presentando numerose mozioni, ordini del giorno, risoluzioni ed emendamenti per il bene della comunità. Abbiamo reso conto del nostro operato con trasparenza, costanza e puntualità, tramite le dirette Facebook del sabato mattina e gli incontri di rendicontazione periodici. Già nel mese di luglio i consiglieri del PD avevano presentato una mozione per denunciare le gravi mancanze dell’amministrazione.
Tuttavia, solo negli ultimi mesi anche i consiglieri di maggioranza hanno iniziato ad aprire gli occhi. Gli interventi critici espressi nella seduta del 18 dicembre, durante la discussione sul bilancio, hanno evidenziato il fallimento dell’azione amministrativa della Giunta Gargiulo. È emerso chiaramente il rammarico per i ritardi, per l’inconsistenza e per la mancanza di risultati tangibili dal 2021 ad oggi. Per la sesta volta è mancato il numero legale durante la seduta per la surroga di un consigliere il 30 dicembre, una cosa mai accaduta in tutti gli anni di amministrazione precedenti.
La caduta di questa maggioranza non è motivo di gioia per noi. È invece motivo di profonda preoccupazione: Desio è una città da ricostruire, una comunità che ha assistito, anno dopo anno, al lento declino della propria vitalità.
La nostra attenzione ora è rivolta al futuro. Serve un’amministrazione capace di ridare slancio a Desio, di recuperare il tempo perso e di restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni. La frase “meglio tardi che mai” non può consolarci. È il momento di guardare avanti, con responsabilità e determinazione, per il bene di Desio e dei suoi cittadini.”

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Monza e Brianza fanalino di coda per la cultura nella classifica del Sole 24 Ore

Monza – “Il dato complessivo che vede il nostro territorio posizionarsi al quarto posto deve essere analizzato più nel dettaglio” spiegano gli esponenti del gruppo provinciale Brianza Rete Comune. “Se infatti andiamo ad osservare singole voci, notiamo tristemente che la provincia brianzola si classifica all’ultimo posto per spese in cultura.” 

In una recente intervista, lo stesso presidente Santambrogio ha riconosciuto i limiti della progettazione culturale di questi anni da parte della Provincia. 

“L’unico progetto esistente, Ville Aperte, è stato ereditato dalle amministrazioni passate e siamo felici che venga sempre portato come esempio virtuoso. Così come è stato ereditato da un percorso precedentemente avviato con alcuni Comuni il progetto delle Pietre di inciampo.” 

“Se finalmente è venuto il tempo di aprire una nuova fase di progettazione – dichiara il capogruppo Vincenzo Di Paolo – noi siamo pronti. Si potrebbero recuperare iniziative importanti come Abitatori del tempo e i poli musicali. Stabilire un investimento per i sistemi bibliotecari, come avevamo proposto nel nostro programma elettorale ripristinando un finanziamento economico che in altre Province c’è ma qui è stato eliminato. Concordare con gli stessi sistemi bibliotecari progetti di sostegno alla lettura. Riattivare la rete dei teatri e un calendario teatrale della Provincia. Sostenere la progettazione teatrale nelle scuole e per i più piccoli. Creare un circuito museale diffuso che valorizzi le collezioni e i patrimoni dei singoli Comuni. Attivare un tavolo di lavoro degli assessori alla cultura di tutti i Comuni e progettare con loro.” 

Secondo il consigliere del centrosinistra “serve inoltre acquisire un’ulteriore consapevolezza di come, in un territorio come il nostro, fare cultura non significhi soltanto sostenere attività legate all’arte e al patrimonio architettonico e artistico. C’è una cultura del lavoro, dell’artigianato e dell’impresa. C’è anche una cultura della tutela ecologica e del patrimonio ambientale. Tutto ciò va integrato e messo a sistema provando a costruire un modello organico di valorizzazione territoriale. Noi siamo pronti a dare un contributo” ribadisce Di Paolo. 

Politica

Monza – Una delegazione del Partito Democratico visita il carcere di Monza


Monza – Questa mattina una delegazione della Segreteria Provinciale insieme a tante iscritte e iscritti hanno
partecipato alla visita al carcere di Monza organizzata dall’associazione Nessuno Tocchi Caino.
“Abbiamo portato i nostri saluti e gli auguri di buone feste alla popolazione carceraria di detenuti, polizia
penitenziaria e operatori” -dichiara Davide Usai, responsabile Diritti Umani del PD- “Un’esperienza davvero
toccante che ci ha permesso, inoltre, di vedere con i nostri occhi le condizioni di vita dei detenuti nella
struttura della nostra provincia, con un sovraffollamento sconcertante che mina le condizioni di vita e
salute dei detenuti e le condizioni di lavoro degli operatori.”
“L’accesso alla Casa Circondariale di Monza è sempre un’occasione. – aggiunge Laura Irene Mauri, avvocata
e responsabile legalità provinciale- Per ricordarci, con un’esperienza personale e diretta, delle condizioni in
cui i detenuti vivono quotidianamente e dell’impegno, lavorativo e non, del personale che opera nella
struttura. Una giornata come questa ci ricorda che il tema dei diritti, individuali e collettivi, non è retorica
ma un campo in cui lavorare con maggiori risorse, attenzione e sensibilità anche per scardinare
l’indifferenza.”
“Sono condizioni che purtroppo si vedono sull’intero territorio nazionale e che necessitano di un intervento
deciso del Governo che migliori le condizioni di vita dei detenuti e garantisca il principio costituzionale della
pena come strumento di rieducazione del detenuto. Infatti è nella Costituzione che troviamo le risposte a
molte questioni ed un modo più comunitario e meno individualista di occuparci delle carceri, dei detenuti e
di chi ci lavora.” conclude Lorenzo Sala, Segretario Provinciale PD MB

Politica

Desio – Giunta in bilico: i componenti della lista ” Per Desio” escono dalla maggioranza

Desio – La lista civica Per Desio ha comunicato la sua uscita dalla maggioranza di centro destra ieri domenica 22 dicembre . Un regalo per il sindaco Simone Gargiulo, fondatore della lista, dopo il suo approdo in Forza Italia . In una nota stampa vengono spiegate le motivazioni che hanno indotto la lista ad uscire dalla coalizione: “ …l’assordante silenzio del sindaco in ordine al suo opaco passaggio in Forza Italia, l’immobilismo a cui l’amministrazione comunale è stata costretta per mesi a causa delle scelte e delle vicende personali del sindaco, lo scarso confronto all’interno della maggioranza priva di una leadership autorevole, l’evidente difficoltà dell’amministrazione ad attuare il programma elettorale malgrado il rimpasto di giunta a tutt’oggi poco compreso…”. Il gruppo consiliare della lista civica si è reso pertanto indipendente con i tre suoi rappresentanti in consiglio comunale:  il capogruppo Vittorio Migliavada e i consiglieri Luca Rampi e Davide Parravicini. . La maggioranza di centrodestra, ora risulta composta solo da Lega e Fratelli d’Italia: sono dodici consiglieri di maggioranza, compresi il sindaco Gargiulo e il presidente del consiglio comunale Fabio Arosio, contro i sette della minoranza e un indipendente, ai quali ora si aggiungono i tre della lista Per Desio per un totale di undici consiglieri

Politica

Seregno – “Un politico non è colpevole per un rinvio a giudizio” afferma la Segreteria Provinciale di Forza Italia

Seregno – Luca Veggian, Segretario provinciale di Forza Italia Monza e Brianza sulla vicenda del rivio a giudizio del sindaco Alberto Rossi coì si esprime : ” La Segreteria provinciale di Forza Italia Monza e Brianza ritiene strumentale e inopportuna la polemica che in questi giorni, riguardante il processo a carico del Sindaco di Seregno Alberto Rossi e dell’assessore Giuseppe Borgonovo, ha visto coinvolgere anche il nostro partito, chiedendoci una posizione a riguardo.
Come ben noto a tutti Forza Italia fa del garantismo una stella polare, in cima ai valori che ci contraddistinguono. Proprio per questo riteniamo che un esponente politico, indipendentemente dal colore di appartenenza, debba esser ritenuto colpevole solo in caso di sentenza definitiva, non certo per un rinvio a giudizio. Forza Italia è sempre stata coerente su questo e sempre lo sarà, al contrario di tanti altri partiti che alternano garantismo e giustizialismo a seconda della convenienza del momento.
Nel merito della questione specifica riteniamo che debba essere il Sindaco Rossi a valutare se dimettersi o meno, nel caso lui non si senta tranquillo ad operare in questa situazione è giusto che faccia una scelta di questo tipo, ma la valutazione resta comunque in capo a lui.
Forza Italia è convintamente all’opposizione in Consiglio Comunale a Seregno, ma continuerà a lavorare nell’interesse dei cittadini, esprimendo critiche costruttive e nel merito, valutando l’operato della Giunta e non certo prestandosi a polemiche strumentali. La magistratura farà il suo lavoro e le valutazioni riguardo il processo in corso le esprimeremo a sentenza definitiva.
“


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Massimiliano Romeo eletto Segretario Regionale della Lega per la Lombardia

Monza – Ieri 15 dicembre il congresso nazionale ha eletto per acclamazione il senatore Massimiliano Romeo, monzese, già assessore in Comune e consigliere regionale, segretario Regionale. Sarà lui a raccogliere il testimone di Fabrizio Cecchetti, coordinatore uscente, a guidare la Lega in Lombardia per i prossimi anni.

Insieme al segretario il congresso ha nominato anche i componenti del consiglio nazionale, all’interno del quale due brianzoli.: Andrea Villa, referente provinciale della Lega di Monza e Brianza e vicesindaco di Desio, ed Andrea Monti sindaco di Lazzate.

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Congresso Regionale della Lega, Corbetta “Nonostante il calo dei consensi, che non va nascosto, sul territorio abbiamo retto”

Corbetta (Lega): “Grazie a Cecchetti per grande lavoro svolto in questi anni difficili”

Milano- Ieri 14 dicembre, Alessandro Corbetta capogruppo della Lega nel Consiglio Lombardo, in merito al congresso regionale, in programma oggi 15 dicembre a Milano, ha dichiarato “Voglio ringraziare, il giorno prima del congresso della Lega Lombarda, il coordinatore uscente, ma prima di tutto grande amico, Fabrizio Cecchetti per il grande lavoro che ha saputo svolgere in questi anni piuttosto complicati, iniziati con la nomina nel febbraio 2021 durante la crisi pandemica. Nonostante il calo dei consensi che non va nascosto, sul territorio abbiamo retto e in Regione Lombardia, riconfermata ancora una volta, contiamo ancora tanto e la Lega è perno della maggioranza di centrodestra. Se la Lega in Lombardia è la forza più radicata sul territorio grazie a centinaia di sindaci, amministratori locali e militanti e il gruppo in Regione è quello di maggiore esperienza e di riferimento per l’intera coalizione, il merito è anche del grande lavoro della segreteria regionale guidata in questi anni da Cecchetti e dalla sua squadra. Impegno da molti riconosciuto, malgrado i pochi che alla critica costruttiva hanno preferito la critica distruttiva relegandosi all’irrilevanza politica”.

“Da domani ( oggi per chi legge ) il brianzolo Massimiliano Romeo, in quanto candidato unitario, verrà proclamato segretario regionale del Carroccio e a lui va il mio augurio di buon lavoro, nell’interesse esclusivo dei militanti e dei Lombardi”.