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“Festa Democratica”: anche quest’anno grande successo per l’evento organizzato dal PD

DESIO – Musica, spettacoli, dibattiti, esposizioni, incontri, buon cibo e tanto divertimento per grandi e piccini hanno riempito di vita il parco Ambrogio Mauri, scelto poiché si tratta di un’area verde recuperata dall’amministrazione precedente di centro-sinistra e restituita alla Città grazie alle molteplici iniziative di partecipazione e di sostegno alla cittadinanza attiva messe in campo dalla Giunta Corti.

«Si è appena conclusa, il 24 giugno, la nostra Festa Democratica 2024 durata due settimane in cui abbiamo dimostrato di essere forti, compatti e di saperci spendere per un interesse comune e non per interessi personali come quelli cui stiamo assistendo in Consiglio Comunale» Così commenta il Segretario del PD di Desio Filippo Violante e continua: «Noi tutti abbiamo remato nella stessa direzione, abbiamo combattuto con contro Giove Pluvio che ci ha riversato addosso secchiate di acqua ogni giorno e siamo felici perché siamo stati una comunità che è riuscita a portare avanti il compito che si era assegnata. Il PD di Desio ha dato una dimostrazione di forza e di compattezza e, soprattutto, di interesse per il bene della nostra collettività, cosa che evidentemente manca quando si guarda il Consiglio Comunale e quando si sente parlare la Giunta Gargiulo».

Jenny Arienti, Consigliera comunale PD e responsabile dell’organizzazione afferma: «Dedizione, impegno e sorriso sono le tre parole che mi vengono in mente quando ripenso alla festa democratica che si è appena conclusa. Più di 60 volontari, tra militanti e simpatizzanti, hanno contribuito a realizzare questa festa e a loro va il nostro più grande ringraziamento. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere l’unica forza politica in grado di organizzare un evento di queste dimensioni e della durata di due settimane ma che ha richiesto più di un mese per la sua organizzazione. Ciascuno all’interno della festa ha avuto un ruolo e ciascuno è stato fondamentale per la sua realizzazione a riprova del fatto che solo con il lavoro di gruppo si possono raggiungere importanti risultati. L’obiettivo di questa festa era quello di creare alcuni momenti per la comunità desiana che alternassero confronti su temi politici, momenti ludici per i più piccoli, unito tutto dal buon cibo».

Dunque, un bilancio sicuramente positivo quello della quarta edizione della festa Democratica organizzata dal PD di Desio, soprattutto dal punto di vista aggregativo che conferma da un lato la bontà dell’iniziativa, dall’altro il gran bisogno della città di poter usufruire di momenti e spazi aggregativi dove poter essere anche protagonisti. co-partecipi o semplicemente condividere momenti di unione, come dimostra l’alta partecipazione al torneo di burraco il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza, le serate trascorse a tifare per la nostra Nazionale di calcio davanti al maxischermo nell’area tendone e la serata dei popoli in festa durante la quale sono stati condivisi cibo e musica tradizionali.

«Diversi gli eventi organizzati che hanno portato pubblico anche da fuori città – dichiara la vicesegretaria del PD di Desio, Alessandra Palma, incaricata di coordinare l’area politico-culturale della Festa – «Ciò che abbiamo proposto nell’area politico-culturale sono stati temi che ascoltiamo quotidianamente dai TG e di cui leggiamo sui quotidiani, raccontati qui da personalità che se ne occupano e li vivono in prima persona, abbiamo portato esperienze dirette su legalità, ambiente, Europa, conflitti internazionali, sanità … argomenti che ci toccano nel quotidiano e proprio per questo abbiamo dato una concreta possibilità di confronto diretto del cittadino con i protagonisti della politica e della cultura. Questa formula si è dimostrata vincente perché, quando si dà ascolto alle necessità delle persone, l’interesse per le iniziative aumenta e la partecipazione è elevata. Risposte ne sono state date molte, ma soprattutto si è fatta informazione diretta e si sono forniti tanti spunti di riflessione lasciando libere le persone di farsi opinioni personali (e non mediate) e trarne le proprie conclusioni.»

In particolare: ci sono stati momenti che hanno dato vita a piacevoli e partecipati scambi d’opinione e momenti di informazione sui temi caldissimi che interessano la politica nazionale con esponenti di spicco come Gianni Cuperlo (Deputato PD) che ci ha parlato del ruolo della Sinistra nei conflitti internazionali insieme al Segretario provinciale del PD MB Lorenzo Sala, abbiamo avuto la Senatrice PD Simona Malpezzi, reduce dalla nottata in Parlamento, che ci ha spiegato la posizione dell’opposizione riguardo il dibattito su premierato e autonomia differenziata regionale e sullo stesso tema Il Presidente del PD e dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dall’aeroporto per un viaggio negli USA ci ha inviato un videomessaggio. E ancora: Roberto Rampi (ex Senatore PD) e Giorgio Oldrini, firma storica del giornale l’Unità e inviato a Cuba proprio quando Berlinguer incontrò Fidel Castro hanno ricordato la figura e l’eredità politica di Enrico Berlinguer nel 40° anniversario della sua morte e cosa rappresentava “l’Unità”, il famoso quotidiano del quale ricorre proprio quest’anno il centenario della sua nascita, raccontando al pubblico anche aneddoti sul famoso incontro storico della delegazione del Pci all’Avana al Congresso del Pc cubano. Si è parlato di Sanità pubblica con Silvia Roggiani (deputata e Segretaria regionale del PD), Paola Bocci (consigliera regionale PD) e l’infermiera Annalisa Colombo che ha portato le testimonianze di infermieri confermando l’estrema necessità di un’alternativa alla (mala)gestione della sanità in Lombardia. In collaborazione con Brianza SiCura si è parlato di riciclaggio di soldi provenienti da attività illecite di evasori e criminali insieme a David Gentili e Mario Turla autori del libro “Il giro dei soldi” sensibilizzando il pubblico sul tema che è un’emergenza tutt’altro che risolta nel nostro territorio. Samuele Astuti (Consigliere regionale PD Lombardia) e Giulio Fossati (Segretario Confederale CGIL Lombardia) ci hanno parlato della sicurezza sul lavoro, un’emergenza nel nostro Paese evidenziata anche dalla cronaca quotidiana, mentre Sarah Brizzolara (Direzione nazionale PD e Consigliera a Monza), Michele Bellini (responsabile Politiche Europee PD Lombardia) e Riccardo Sala (Segretario provinciale dei Giovani Democratici MB e responsabile Europa PD MB) hanno illustrato le opportunità per i Comuni riguardo le politiche europee mentre Gianluca Ruggieri (Docente e ricercatore, co-conduttore su Radio Popolare de “Il giusto clima” ha parlato di energie rinnovabili spiegando come si crea una vera Comunità Energetica.»

«Il meteo non ci ha ripagato degli sforzi fatti per organizzare e svolgere due settimane di festa. Il nostro risultato comunque l’abbiamo avuto – dichiara Mariangela Ravasi, dirigente e tesoriera del PD di Desio – essere per il secondo anno presenti e attivi sul nostro territorio, per confermare e far conoscere il nostro difficile lavoro di creare e rafforzare una rete di collaborazione fra cittadini, partito locale con i propri consiglieri comunali, in preparazione di quello che sarà il progetto della città per le future elezioni amministrative.»

La nostra è stata una Festa aperta a tutti perché il nostro operato va a beneficio di tutti, indipendentemente dalle idee politiche, per riscoprire la bellezza della condivisione, del confronto e dello stare insieme: questo è l’emblema della partecipazione. E anche la presenza di molti esponenti di altre forze politiche che sono passati a trovarci e con i quali si è dialogato in un’atmosfera di convivialità è il miglior esempio e la migliore risposta che potevamo dare all’attuale Giunta di destra che non favorisce la partecipazione. Basta guardare a ciò che è successo con il Comitato organizzatore della festa di Spaccone e col Comitato di Quartiere San Giovanni.

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Seveso Futura : “Questione sottopasso affrontata con sconcertante superficialità dalla sindaca Borroni”

SEVESO – “Nonostante le nostre ripetute richieste – a oggi ancora senza risposta – per ricevere con tempestività e chiarezza le informazioni necessarie alla convivenza con il cantiere dei raddoppi ferroviari in centro città, scopriamo in questi giorni (dalla stampa prima ancora che dai canali ufficiali dell’Amministrazione) un’altra novità che si preannuncia fortemente impattante. Non dovremmo stupirci più di niente, vista l’ormai evidente incapacità dell’Amministrazione Borroni di ottenere un qualsivoglia risultato migliorativo per i cittadini, eppure anche quest’ultimo episodio la dice lunga sull’approssimazione con cui viene gestito questo cantiere”, denuncia Seveso Futura con il consigliere comunale Giorgio Garofalo e la sua componente tecnica del Gruppo Territorio Cristina Minà.

“Dopo l’avvio delle opere di allargamento ferroviario che stanno man mano imprigionando l’area Farga-Leoncavallo, dopo il progressivo e inesorabile restringimento del calibro stradale di via Brennero, è la volta del sottopasso di stazione, che da oggi, per chi arriva dal lato di via Sanzio, non sarà più raggiungibile, se non allungando di circa 200 m a sud il percorso. Ma c’è di più: ci si aspetterebbe che il percorso alternativo offra le stesse caratteristiche di sicurezza per i pedoni garantite dal tunnel del sottopasso, e invece l’unica soluzione individuata da FerrovieNord ed evidentemente avvallata dall’Amministrazione (tanto da ripeterla pedissequamente sulla pagina istituzionale) è di consentire la percorrenza, in maniera promiscua, a utilizzatori del servizio ferroviario e alle utenze pedonali in attraversamento, utilizzando la banchina del binario 4 fino all’innesto con il tunnel di sottopasso”, aggiungono i due rappresentanti di Seveso Futura.

“Ci sconcerta e ci preoccupa la superficialità con cui viene affrontato questo aspetto di sicurezza, considerando che, in particolar modo con la prossima riapertura delle attività lavorative e delle scuole, il flusso di utenze che impegnerà la banchina in questione aumenterà considerevolmente, e non pare al momento prevista nessuna separazione o protezione fisica per i pedoni che la utilizzeranno come transito, pur non dovendo accedere ai convogli ferroviari (essendo il binario 4 attivamente utilizzato) con il rischio sempre presente di interferenza tra le due funzioni”, avvertono i due rappresentanti dell’associazione politica indipendente . Ci auguriamo che FerrovieNord rivaluti in ottica di maggior sicurezza questa soluzione che ci appare poco cautelativa verso le utenze in particolare fragili”,

“Ci preoccupa, in qualità di cittadini e abitanti, la apparente mancanza di volontà da parte dell’Amministrazione di reperire e comunicare prontamente le giuste informazioni alla cittadinanza – aggiunge Andrea Giulia Pusineri, presidente dell’associazine –. Ad oggi non ci risulta ancora chiaro se queste informazioni arrivino per tempo all’Amministrazione che le tiene chiuse in un cassetto, oppure ci sia una mancanza di FerrovieNord della quale l’Amministrazione ha evidentemente soggezione. In entrambi i casi, si tratta di grave mancanza di correttezza e trasparenza nei confronti della città che sta affrontato un momento delicato.Se é cosí che vengono gestiti i primi cantieri sul territorio della nostra città, chissà cosa ci attende con l’apertura dei cantieri di Pedemontana”

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Caso Salis : la Lega Giovani espone uno striscione davanti alla casa dell’eurodeputata

MONZA – “Salis abusiva, sei la vergogna di Monza”, questa la frase scritta sullo striscione che venerdì scorso Lega Giovani di Monza e Brianza ha esposto davanti alla casa di famiglia della Salis a pochi passi dalla Villa Reale di Monza.

“È inaccettabile – dichiara  Francesca Villa coordinatrice della Lega Giovani di Monza e Brianza – che la neo-europarlamentare Ilaria Salis inciti all’occupazione illegale di case popolari a Milano e in ogni luogo. La Lega Giovani condanna fermamente queste azioni che ledono i diritti dei cittadini onesti e bisognosi ritardando le assegnazioni di anni. Per questo motivo una nostra delegazione brianzola ha partecipato anche al flash mob (promosso dalla Lega Giovani di Milano) sabato davanti la casa occupata dalla Salis a Milano. È intollerabile che figure istituzionali promuovano comportamenti illegali e peggio li rivendicano”.

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Grimoldi espulso dal partito. “Bene cacciare dalla Lega chi vuole distruggerla” dicono i ragazzi della Lega Giovani

MONZA – “Non siamo stupiti dalla decisione del consiglio federale della Lega dell’espulsione dal partito di Paolo Grimoldi, onorevole indisturbato per ben 16 anni ed ex segretario della Lega lombarda. Le visioni differenti e le critiche sono la base della vita di un partito ma a tutto c’è un limite. Soprattutto verso chi da mesi non porta avanti critiche costruttive ma lavora per una scientifica volontà di distruzione della Lega per mezzo social e, peggio ancora, sulla stampa e in tv insultando quotidianamente Matteo Salvini, l’intera dirigenza e il partito. Come mai tutte le critiche sono iniziate da quando non ha ottenuto la quarta rielezione alla Camera nel 2022?”

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Corbetta ( Lega): “L’elezione della Salis è una vergogna per Monza. Lo spirito brianzolo è ben altro ”

Brianza– Il capogruppo della Lega nel Consiglio regionale lombardo Alessandro Corbetta ha così commentato l’elezione di Ilaria Salis nelle liste di Verdi-Sinistra alle ultime Elezioni Europee:
“Bene il voto favorevole alla mozione per chiedere il pignoramento dello stipendio dell’europarlamentare Ilaria Salis per coprire il debito nei confronti di Aler Milano, stimato in 90mila euro, a seguito di una occupazione abusiva”.

“La sua elezione, unica europarlamentare di Monza e Brianza, è una vergogna per il nostro territorio. Con le proprie azioni sulle occupazioni e per i presunti fatti in Ungheria ha dimostrato di avere idee che sono il contrario del DNA civico e dello spirito costruttivo dei monzesi e dei brianzoli”.

“Inoltre, le gravissime affermazioni rilasciate recentemente a favore delle occupazioni rischiano di creare un pericoloso precedente, di minare il principio di tutela della legalità e di tutela del diritto alla casa”.

“Oltre a questo, infatti, non si può prescindere dal fatto che la Salis è collegata ai centri sociali e proprio a Monza nel 2017 ha partecipato a un loro corteo, poi sfociato nell’aggressione di alcune ragazze della Lega. Manifestazioni violente, occupazioni abusive e danneggiamento dei beni pubblici da parte del centro sociale Boccaccio che, nel corso del 2024, sono aumentati a Monza proprio sulla scia di quanto la Salis dichiara e rivendica”.

“Ricordiamo infine che la famiglia Salis è proprietaria di immobili come una villa a Monza e un appartamento in montagna sull’Abetone. Facile dire la casa è di chi la abita solo se a essere occupata è quella del ‘vicino’. Impossessandosi abusivamente di una casa popolare questa ‘paladina’ ha danneggiato tutte quelle persone che erano o sono in graduatoria in attesa di ricevere un alloggio pubblico”.

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Desio: il sindaco Gargiulo è in Forza Italia ma il capogruppo Costanza rimane all’opposizione

Alquanto singolare la situazione che si sta verificando nel parlamentino locale desiano : il sindaco Gargiulo è passato in Forza Italia ma il capogruppo dello stesso partito resta, almeno per ora, all’opposizione. Il consigliere comunale Samuel Costanza, che con 468 voti è risultato alle ultime comunali, il più votato tra i candidati consiglieri. ha spiegato il suo pensiero in una nota emessa ieri : ”

“Ho mio malgrado preso atto delle vicende in corso, ma non dimentico di essere un consigliere comunale eletto da tanti cittadini di Desio che mi hanno dato fiducia anche personale, a loro devo risposte e motivazioni delle mie scelte politiche. Oggi nessuno, nonostante alcuni incontri cortesi ma privi di contenuto politico, ha ritenuto di rendere evidente a me e quindi ai miei elettori le novità che dovrebbero portarmi a condividere la scelta personale del sindaco”.

“Quando sarò pienamente consapevole che l’operazione di ricompattamento del Centrodestra a Desio non è solo funzionale alle aspirazioni dell’attuale sindaco– prosegue Costanza – sarò il primo a congratularmene. Oggi ritengo inaccettabile un diktat che non tiene conto di una vicenda politica complessa come quella di Desio”

“ Pertanto – conclude Costanza – nessuna preclusione o decisione preconcetta ma ad oggi, in tutta coscienza, non sono in grado di esprimere nessun giudizio salvo il rammarico di non essere stato coinvolto nel lungo percorso che ha portato il sindaco ad aderire a FI. Forza Italia Desio, ancora oggi siede tra i banchi dell’opposizione per scelta dello stesso primo cittadino che ancora però non ritiene di doversi confrontare con il mio elettorato ritenendo sufficienti gli accordi politici sovracomunali”.

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La questione Pedemontana torna sui banchi del Consiglio Regionale Lombardo

La questione Pedemontana torna sui banchi del Consiglio Regionale della Lombardia tramite una mozione a firma dei consiglieri regionali PD Gigi Ponti e Angelo Orsenigo. Gli intenti dei consiglieri dem sono stati quelli di impegnare la Giunta Fontana a garantire l’esenzione o facilitazioni tariffarie per le tratte B2 e C, nonché a prevedere un piano viabilistico per affrontare gli effetti della cantierizzazione. Inoltre si chiede un adeguato e preventivo rafforzamento delle linee ferroviarie sull’asse della tratta B2, agevolando così un servizio ferroviario già oggi sotto pressione.

Spiega Ponti: “La maggioranza di centrodestra, anziché accettare le nostre proposte concrete, ha preferito proporre un tavolo utile ad esaminare strategie di scontistica e mitigazione del pedaggio e proposte per ridurre l’impatto del traffico. Tradotto, una timida apertura nella direzione di comprendere le esigenze di chi ogni giorno per lavoro deve spostarsi sul territorio.”

“Le previsioni del piano economico e finanziario attuale non sono accettabili” dichiara Ponti. “Quanto è stato proposto in Consiglio regionale è solo un primo passo nella direzione utile a coinvolgere i sindaci e il territorio per una infrastruttura che non penalizzi gli utenti e per iniziare a pensare ad una viabilità che possa essere congruente con i fabbisogni della popolazione.”

Aggiunge Lorenzo Sala, segretario provinciale del PD: “Il nostro partito è impegnato a tutti i livelli su questo tema, in Regione e nei Consigli Comunali. Porteremo in discussione in molti Comuni la proposta di gratuità della Milano Meda perché siamo realmente preoccupati della situazione che potrà generarsi e crediamo che si debba tutelare il nostro territorio con autorevolezza e fermezza”.

Per Sala “i problemi legati al trasporto in Brianza andranno a complicarsi ulteriormente e non sarà possibile uscirne finché non si comprenderà la necessità di cambiare paradigma sulla mobilità, investendo davvero su treni, tram, trasporto pubblico locale e mobilità ciclabile”.

Secondo Vincenzo Di Paolo, capogruppo in Consiglio Provinciale “in questa fase e su questa partita è assolutamente indispensabile che la Provincia svolga un ruolo di coordinamento ma è necessario farlo in maniera concreta e puntuale. Il tavolo aperto alle istituzioni territoriali, che è stato votato dal Consiglio Regionale, se non resta un intento vano può costituire un’occasione: la Provincia deve farsi sentire.”

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A Lissone stanziati due milioni di euro per sistemare strade e marciapiedi


LISSONE – L’amministrazione comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica e il progetto esecutivo per il rifacimento dei manti d’usura di strade e marciapiedi e per l’eliminazione delle barriere architettoniche per l’anno 2024, per un importo complessivo di spesa di 2 milioni di euro.

I lavori riguardano varie vie della città, tra cui via Don Bernasconi, via Braille, via Settembrini, via Matteotti, via Pestalozzi, via del Pioppo, via Aspromonte, via Olona Scala, via della Pinacoteca, i parcheggi di FFS in via Agostoni, via Baldironi, via Nenni, via F.lli Bandiera e via Mazzini.

“Con un importante investimento - dichiara il sindaco Laura Borella - manteniamo l’impegno preso in campagna elettorale di messa in sicurezza delle strade cittadine. La volontà è quella di rispondere alle necessità a lungo attese della nostra comunità, fornendo strade più sicure per i lissonesi”.

"Abbiamo identificato le zone prioritarie per gli interventi - aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Oscar Bonafè - in base a un'attenta analisi delle condizioni attuali delle strade cittadine, al fine di garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti e migliorare l’accessibilità. Il nostro impegno sarà quello di continuare a intervenire laddove necessario, risolvendo le criticità ad oggi presenti”.
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Pedemontana : contrarietà del Consiglio Regionale al pedaggiamento della tratta B2 della Pedemontana

CESANO MADERNO – Il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca ha commentato la notizia sul pedaggiamento della tratta B2 di Pedemontana e sulla mozione approvata ieri in Regione Lombardia

“Sono soddisfatto dell’approvazione all’unanimità ieri in Consiglio Regionale della mozione che proponeva la contrarietà al pagamento del pedaggio della Milano-Meda nella Tratta B2 della futura autostrada Pedemontana. In questa direzione si erano già espressi alcuni Sindaci, tra i quali il sottoscritto, anche in qualità di Coordinatore degli Amministratori dei Comuni della tratta B2. Abbiamo oggi convocato per il prossimo 25 giugno una conferenza dei Capigruppo in Consiglio Comunale per proporre un Ordine del Giorno sullo stesso tema che auspico, in coerenza con l’approvazione all’unanimità del Consiglio Regionale, possa essere condiviso da tutto il Consiglio Comunale cesanese.

Ringrazio i Consiglieri Regionali proponenti Gigi Ponti e Angelo Orsenigo, insieme a tutto il Consiglio Regionale, anche a seguito dell’emendamento proposto dal consigliere Alessandro Corbetta, per essersi espressi in maniera chiara sul fatto che la Tratta B2 non può essere oggetto di pagamento da parte dei cittadini. Auspico che tutti i Consigli Comunali, in particolare quelli della Tratta B2, decidano di condividere la nostra iniziativa e che non si creino divisioni su una questione che interessa tutti i cittadini, non solo di Cesano Maderno. È importante ribadire una posizione univoca, ferma e contraria alla possibilità di far pagare il pedaggio ai residenti”.

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Elezioni comunali Usmate Velate: presentato un ricorso al Tar . Schede di altri comuni rinvenute in due seggi

Usmate e Velate insieme: “Troppi dubbi su risultati. Fare luce su schede di altri Comuni, tante annullate e seggio a rilento”

USMATE VELATE – La lista “Usmate e Velate Insieme – Stefano Vimercati Sindaco” ha emesso una nota stampa dopo la pubblicazione dei risultati delle recentissime elezioni comunali:

“Abbiamo deciso di depositare al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia il ricorso in materia elettorale a seguito delle elezioni amministrative svolte l’8-9 giugno nel Comune di Usmate Velate. Troppi, infatti, i dubbi e gli errori verificati durante lo spoglio di lunedì 10 giugno che ha assegnato la vittoria al sindaco uscente Mandelli per soli 43 voti”.

“Numerosi errori sono stati riscontrati in diverse sezioni dove tra gruppi di schede del candidato Mandelli venivano rinvenute schede appartenenti al candidato Vimercati, come in un seggio dove durante il conteggio finale venivano modificati i numeri con il rinvenimento di schede con preferenza a Vimercati tra quelle assegnate a Mandelli”.

“Forti dubbi poi sulle schede nulle dove in alcuni seggi risultano essere più del doppio di quelle degli altri seggi: le schede nulle totali sono addirittura il triplo dello scarto risultato tra le due liste. Non meno grave, il rinvenimento in due seggi di una scheda del Comune di Burago Molgora e una del Comune di Sovico”.

“Infine, l’incongruenza dei risultati in un altro seggio, con un’affluenza più bassa di circa il 20% rispetto la media degli altri, i cui risultati sono giunti dopo almeno un’ora dall’esito degli altri spogli nei quali la lista Vimercati di trovava in quel momento in vantaggio di 20 voti. Risultati di questo seggio ‘tardivo’ che hanno segnato uno scarto di ben 60 voti ribaltando il risultato finale in favore della lista Mandelli”.

“Non mettiamo in dubbio la buona fede dell’amministrazione Mandelli ma dobbiamo farlo per i cittadini di Usmate Velate che hanno creduto in noi. Per questi tanti e gravi motivi abbiamo chiesto al TAR il riconteggio delle schede elettorali comprese quelle nulle e bianche per fare davvero luce e chiarezza sull’esito di queste elezioni”.