Politica

CronacaPolitica

Elezioni comunali 2024 in Brianza : i sindaci eletti

BRIANZA – Nella provincia di Monza e Brianza in 31 comuni si è votato anche per eleggere sindaco e consiglio comunale. Sei i comuni superiori a 15mila abitanti: Agrate Brianza, Bovisio Masciago, Concorezzo, Giussano, Muggiò e Besana Brianza

In tre Comuni brianzoli si è presentato un solo candidato. In questo caso la condizione per l’elezione era il superamento del quorum del 40% dei votanti. In Brianza per Correzzana è stata la prima volta con una sola lista: Marco Beretta è stato confermato, così come Cristian Pulici, secondo mandato a Roncello. Stesso copione del 2019 ad Aicurzio, dove Matteo Baraggia resterà in Comune: per lui è la quarta volta

Agrate

Vittoria al primo turno per Simone Sironi, 50 anni, ricercatore universitario, sindaco di Agrate in carica, riconfermato con 3.969 voti (53,11%) senza passare dal ballottaggio. Alla guida del centrosinistra di casa, Insieme per Agrate, Pd e Agrate Futura, ha battuto in scioltezza gli avversari. Secondo, Massimo Bosisio, alla testa dell’armata di centrodestra, fermo a 2.622 voti (35,09%), terzo Luigi Porta e la sua Civica Agratese (882 voti, pari all’11,80%).

Besana

A Besana in Brianza netta affermazione per centrodestra in campo con il sindaco uscente Emanuele Pozzoli (Forza Italia, Lega e FdI). Il centrosinistra rappresentato da Paolo Gasparetti, 62 anni, alla sua prima esperienza sostenuto da Besana per Tutti, Pd e la civica Besana4future, si è fermato al 38%. Per Alberto Viganò della lista civica Civitas, noto per il suo impegno nel comitato pendolari del Besanino, il 5% delle preferenze.

Bovisio

A Bovisio Masciago la spunta al fotofinish Giovanni Sartori, eletto sindaco con il 50,60% dei voti. Sartori farò quindi il bis, sostenuto dalla coalizione di centrodestra formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Paolo Bosisio, il candidato sindaco del centrosinistra, sostenuto dal Pd e dalla lista civica Altra Bovisio Masciago, si è dovuto fermare al 46,95%. Staccato Luca Ricci, candidato sindaco per il Partito socialista italiano (unico in tutta la tornata elettorale in Brianza).

Concorezzo

Riesce il bis a Mauro Capitanio (con oltre il 52% delle preferenze). L’ingegnere leghista 49nne conquista il secondo mandato senza il testa testa che gli avversari si aspettavano e che non c’è stato. Staccato di misura Marco Parolini, 57 anni, manager che gestisce il patrimonio immobiliare di un fondo pensione alla guida di un campo largo ‘Alleanza per la Città’. 

Giussano

Un plebiscito per Marco Citterio: grazie al 74,4% (8.684 voti) sarà ancora lui, con la coalizione di centrodestra, a guidare la città nei prossimi cinque anni. Ogni 4 voti espressi dagli elettori sono 3 quelli andati a favore di Citterio e 1 per il suo avversario Pierluigi Elli, segretario cittadino del Pd e sostenuto anche dalla civica Servire Giussano. Per lui un 25,6% finale con 2.990 preferenze. 

Muggiò

Ribaltone a Muggiò, eletto sindaco Michele Messina, alla guida della coalizione di centrodestra (Forza Italia con la convergenza di Fratelli d’Italia, della Lega e della lista civica La città che vorrei ). Il centrosinistra cede la guida della città dopo dieci anni. Messina ha superato il 50% delle preferenze, incassando la vittoria senza passare dal ballottaggio. Staccata Anna Franzoni, la candidata del centrosinistra.

o

CronacaPolitica

Europee a Seregno: Fratelli d’Italia più votato, Forza Italia raggiunge la Lega in caduta libera. Il PD secondo partito, precipita il M5S

SEREGNO – Qui sotto i risultati delle elezioni europee in Seregno . Fratelli d’Italia si conferma il partito più votato seguito dal Partito Democratico, dalla Lega ( che nel 2019 era il primo partito con il 44,9 % ) e da Forza Italia che ormai ha raggiunto il partito di Salvini.

Elezioni Europee 2024 a Seregno

Elezioni europee del 2019 a Seregno

Il commento del Capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia, Luca Tommasi

Forza Italia, per voce del suo capogruppo in consiglio comunale Luca Tommasi, esprime una grande soddisfazione per i risultati delle elezioni Europee sul territorio Seregnese che vedono il partito compiere un grande balzo in avanti, raggiungere la Lega e crescere in percentuale rispetto alle elezioni Comunali e Regionali del 2023, alle Politiche del 2022 e persino alle Europee del 2019.
Tommasi tiene a sottolineare particolarmente il risultato eccellente conseguito dal segretario Antonio Tajani, che ha raccolto 422 preferenze sul territorio cittadino, risultando uno dei dati più alti della provincia di Monza e Brianza, oltre al lusinghiero risultato di Letizia Moratti che è arrivata seconda con 234 preferenze. E’ un risultato che il gruppo azzurro vuole dedicare alla memoria di Silvio Berlusconi di cui mercoledì 12 giugno ricorrerà il primo anniversario dalla scomparsa.
” Crediamo che il lavoro serio e pragmatico che stiamo conducendo sia a livello nazionale che a livello locale stia dando i suoi frutti. A livello locale abbiamo aumentato i nostri iscritti e stiamo lavorando con umiltà, passione e professionalità per creare una squadra capace e pronta a vincere la prossima sfida elettorale comunale che potrebbe anche esserci prima della sua scadenza naturale”

Giuseppe Romeo, già consigliere comunale di Forza Italia a Limbiate e recentemente candidato, sempre sotto le insegne azzurre, nella corsa al Parlamento Europeo nella circoscrizione Nord-Ovest ha così commentato :

«Con la conclusione della campagna elettorale e con l’esito delle elezioni europee è tempo, per me, di bilanci: sono orgoglioso del percorso fatto nei mesi scorsi quale come candidato per Forza Italia per le elezioni europee nella mia Provincia di Monza e Brianza.

Sono felice di aver lottato e partecipato con coraggio per il successo del mio partito, Forza Italia e, continuerò a farlo in tutte le forme possibili per il progetto di inclusione voluto dal nostro Segretario Nazionale On. Antonio Tajani.

Ringrazio anche i vertici regionali Onorevole Sorte il vice Tiziano Mariani per la fiducia riposta nella mia persona. Anche se il risultato non mi consentirà di rappresentare la mia provincia, la Brianza, nelle aule del Parlamento Europeo di Bruxelles, vorrei ringraziare di vero cuore i 3000 cittadini che scrivendo il mio nominativo accanto al simbolo di Forza Italia-Noi Moderati mi hanno dimostrato stima ed apprezzamento.

Il prossimo passo, che dovrà necessariamente prendere le mosse da qui è quello di continuare, anche nella provincia di Monza e Brianza, a costruire, con orgoglio sulle orme del Presidente Berlusconi, un partito sempre più popolare, riformista e liberale e che corra verso un’inclusione sempre maggiore.

Il confronto e il dialogo saranno, pertanto, le linee guida che accompagneranno la mia azione politica assieme al mio lavoro certo di essere circondato da persone, anzi amici straordinari, per tendere ad una Forza Italia sempre più forte e coesa sia per gli obiettivi elettorali che di buon governo.»

Lorenzo Sala  Segretario Provinciale PD  ha cos’ commentato:
“Questa tornata elettorale europea ed amministrativa conferma che il Partito Democratico e la nostra comunità politica sono in salute e rappresentano anche in qui in Brianza il cuore dell’alternativa alla destra.

Con il 23% dei consensi il PD è la seconda forza politica in Brianza e la principale nel campo del centrosinistra. È un dato che ci soddisfa e che ci spinge a proseguire nelle nostre battaglie per il lavoro giusto, per il diritto alla salute e per la tutela del nostro patrimonio ambientale.

Il risultato delle amministrative ci restituisce una certezza: la destra in Brianza non sfonda e, come emerso anche alle elezioni provinciali, ne esce una provincia spaccata a metà con un centrosinistra molto competitivo. 

Abbiamo lavorato in ogni Comune per promuovere e sostenere formazioni civiche e progressiste che si sono presentate proponendo idee precise e concrete per la propria comunità. Confermiamo amministratori di esperienza ma si affacciano anche nuovi sindaci affiancati da squadre di giovani che hanno portato una ventata di freschezza ed energia. 

Con 31 Comuni al voto è chiaro che delusioni e storie di successo si intrecciano. Ci sono alcune sconfitte che pesano: siamo vicini ai nostri candidati che non sono riusciti ad affermarsi e li ringraziamo per l’impegno che hanno messo e che continueranno a mettere. Lavoreremo al loro fianco per costruire proposte credibili e vincenti per il futuro. 

Resta un saldo per noi positivo. Ora continueremo a lavorare in tutti i Comuni per rafforzare la nostra proposta politica. Anche in Brianza senza il PD non esiste alternativa al centrodestra sempre più a trazione FDI. “


Politica

Elezioni Europee 2024: i risultati in Brianza

BRIANZA – I risultati delle Europee in Brianza vedono al primo posto Fratelli d’Italia davanti al Partito democratico. Al terzo posto è Forza Italia davanti alla Lega e un’Alleanza Verdi Sinistra che arriva davanti al Movimento 5 Stelle.

A livello nazionale il partito di Giorgia Meloni si è confermato (e rafforzato) col 28,9% delle preferenze del 49,49% degli italiani andati a votare (precedente era stato 56,09). Si traduce in oltre 6.600.000 preferenze a scrutinio non ancora completato.

Per il Pd il 24,5% dei voti (5.510.000). In entrambi i casi Giorgia Meloni e Elly Schlein hanno espresso la loro soddisfazione: “L’unico partito di governo che si è rafforzato”, ha detto il presidente del Consiglio, “Noi, l’alternativa” ha fatto eco la segretaria del Pd, che si è sentita anche prendere in prestito da Meloni – riveduta e corretta – la famosa citazione di Lisa Levenstein: “Ci hanno visti arrivare ma non sono stati in grado di fermarci”, ha detto la prima.

Monza e Brianza ha votato Fratelli d’Italia con il 31,22 per cento dei voti (54,07% l’affluenza, -10 punti dal dato precedente). Per il partito sono 113.446 voti a scrutinio completato.

Segue il Pd con 22,92% dei voti (83.282), cresce ancora Forza Italia che sale all’11,05% (40.144). La Lega raccogie il 10,59% dei voti (38.481), balzo di Alleanza verdi Sinistra al 7,07% (25.675).

I brianzoli hanno votato “Giorgia” premiando Meloni con 37.216 preferenze, seguono la brianzola Eleonora Frigerio con 4.919 voti e Mario Mantovani (4.434).

Nel Pd Cecilia Strada ha raccolto 16.952 voti, poi Giorgio Gori (12.121) e Fabio Pizzul (5.112).

Per Forza Italia sbanca Antonio Tajani (7.274), davanti a Letizia Moratti (4.121) e Massimiliano Salini (3.715). Sono 1.646 le preferenze raccolte dal limbiatese Giuseppe Romeo.
E 338 preferenze per Marco Reguzzoni che proprio alla vigilia del voto aveva ricevuto l’appoggio di Umberto Bossi.

Nella Lega 10.606 voti per il generale Vannacci, 5.235 per Silvia Sardone e 2.650 per Isabella Tovaglieri. Sono 660 le preferenze per la sindaca di Seveso, Alessia Borroni.

Nel balzo di Alleanza Verdi Sinistra sono 7.348 le preferenze raccolte da Ilaria Salis, la maestra monzese che sta scontando i domiciliari in Ungheria in attesa di processo, 2.304 per Mimmo Lucano già sindaco di Riace e 2.102 voti per l’assessore di Monza Arianna Bettin.

Nel Movimento 5 Stelle 987 voti per Gaetano Pedullà, 888 per Maria Angela Danzì e 471 per Daniela Gobbo di Varedo.

Nella coalizione Libertà (0,75%) 402 voti per l’ex assessore monzese Desirée Merlini, davanti a Cateno De Luca (304).

Politica

Brianza Rete Comune: “Assemblea dei sindaci, 16 assenti nel centrodestra”

MONZA – In Assemblea dei Sindaci il parere sul rendiconto di gestione 2023 passa grazie all’astensione del centrosinistra. 

“Ancora una volta – commenta Vincenzo Di Paolo, capogruppo provinciale di Brianza Rete Comune – l’atteggiamento di responsabilità del centrosinistra e la presenza seria dei nostri sindaci garantiscono alla Provincia di poter lavorare e portare avanti i procedimenti amministrativi.” 

Ben 16 sindaci del centrodestra assenti. Il parere sul rendiconto, passaggio propedeutico all’approvazione del documento di bilancio in Consiglio Provinciale, passa con il 33% di voti favorevoli e il 43% di astenuti. 

“Qualche assenza è sempre fisiologica, da entrambe le parti – spiega Di Paolo – ma il fatto che in casa centrodestra ci fossero sedici sindaci assenti è abbastanza significativo e mostra la serietà e l’affidabilità di alcuni amministratori locali. Non è la prima volta che accade: era successa la stessa cosa anche in sede di approvazione del bilancio preventivo. Se il centrosinistra, nonostante il suo ruolo di minoranza in Provincia, non avesse questo atteggiamento responsabile, legato al voler fare anzitutto l’interesse della Brianza, il centrodestra non avrebbe i numeri per mandare avanti le cose.”

Politica

La Lega replica al PD sulla situazione di via Agnesi : “La riasfaltatura di via Agnesi, nei tratti più dissestati, è già in programma “


DESIO – Andrea Villa, vicesindaco di Desio, commenta il comunicato stampa di Marta Sicurello ( leggi ) , consigliere comunale del Partito Democratico, su via Agnesi.
“Finalmente, dopo tanti anni di attesa, gli operatori che hanno in capo la riqualificazione dell’ex cava Farina hanno presentato un progetto, vagliato dal nostro ufficio tecnico, che porterà ad avere un nuovo polmone verde in città. I lavori per completare il recupero ambientale dell’area, che è privata e non pubblica, sono in corso ed è giustificabile avere un viavai di camion e mezzi da cantiere. L’ho spiegato nel consiglio comunale di giovedì scorso, rispondendo ad una interrogazione proprio della Sicurello e illustrando l’iter del progetto. Non capisco che cosa ci sia da meravigliarsi nel vedere del personale al lavoro anche di sabato mattina, è una cosa lecita. Molte aziende lavorano il sabato mattina, siamo in Brianza”.

“Nel consiglio comunale di maggio – continua a Villa – è stato approvato un provvedimento molto importante che consente all’Amministrazione di investire oltre un milione di euro sulla manutenzione delle strade. Come ogni provvedimento importante, il consigliere Sicurello e il PD non hanno votato a favore, ecco perché non ne conoscono i contenuti”.

“Tra gli interventi in programma c’è anche la riasfaltatura di via Agnesi, nei tratti più dissestati, compreso quello tra le vie Ferrari e Carlo Cattaneo. In questa strada saranno messi in sicurezza anche gli undici attraversamenti pedonali, ognuno dei quali verrà illuminato e dotato di sensori a infrarossi per rilevare la presenza dei pedoni. In queste settimane l’ufficio tecnico sta ultimando i dettagli e, appena possibile, inizieranno i lavori.

Nel frattempo – rimarca il vicesindaco – è stato posizionato il cestino richiesto, sistemato un tombino che era scoperto – notato durante un sopralluogo che ho effettuato personalmente – e fatto pulire il parcheggio dell’ex Sporting club. L’ufficio ecologia ha contattato la proprietà, che è intervenuta nei giorni scorsi. Anche le pattuglie hanno effettuato diversi controlli come richiesto, ma, il fatto che il consigliere Sicurello non le abbia viste, non significa che non siano state in zona. Ci siamo confrontati anche con Gelsia. La frequenza delle pulizia di quella zona è frutto del contratto stipulato dalla precedente Amministrazione, di cui la Sicurello era consigliere. Anche in questo caso, come in decine di altri, stiamo lavorando per rimediare alle superficialità di chi ci ha preceduto in amministrazione”.

“Fare polemica perché il nostro Comune ha ricevuto un contributo di 90mila euro da Regione Lombardia è una presa di posizione fuori da ogni logica di buonsenso, tipica del PD desiano, ma non mi sorprende. Con questa somma rimetteremo a nuovo due aree gioco – in via Volta e via Risorgimento – che hanno bisogno di una manutenzione straordinaria, sono due progetti che si inseriscono in una più ampia pianificazione di riqualificazione delle aree gioco. Se in futuro avremmo ancora la possibilità di recuperare dei finanziamenti, cercheremo di cogliere le occasioni, perché sono opportunità da non tralasciare”.

Il vicesindaco conclude rispondendo alla stoccata sull’utilizzo delle risorse provenienti dalla Regione sulle manutenzioni ordinarie:

“Contributi come questo si possono utilizzare per la manutenzione straordinaria e non per la spesa corrente, è una delle prime cose che vengono insegnate ai consiglieri comunali. Questo strafalcione amministrativo della Sicurello fa capire quanto le sue dichiarazioni siano approssimative, superficiali e denotino impreparazione”.

Politica

A Desio in via Agnesi è tutto fermo…al cestino


Due mesi dopo l’ordine del giorno della consigliera Marta Sicurello, l’amministrazione non ha ancora fatto nulla.

Desio – Giovedì 23 maggio, in occasione del Consiglio comunale dedicato alle interrogazioni, si è tornati a parlare dei problemi di via Agnesi: “Gli stessi cittadini che tempo fa mi hanno contattata per i problemi di sicurezza, decoro e igiene, mi avevano segnalato la presenza di lavori nell’ex Cava Farina“, afferma la Consigliera Marta Sicurello

E proprio la settimana scorsa, in Aula si è discusso il tema: “In questo lasso di tempo ho chiesto un accesso agli atti in Provincia per capire di cosa si trattasse dato che nessuno sapeva nulla e che l’amministrazione Gargiulo pubblica selfie soltanto al momento del taglio nastro” – continua Sicurello. “I residenti mi hanno segnalato la presenza di camion, anche il sabato mattina, che tirano su terra che entra nelle loro case”.

L’occasione è stata proficua per parlare, a margine della seduta, dei continui problemi della via Agnesi: “In due mesi, nonostante le promesse e la bocciatura dell’ordine del giorno con la solita scusa dello « stiamo facendo » , non è praticamente stato fatto nulla: in attesa della asfaltatura e del rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, nessuna pattuglia è passata a presidiare il parcheggio di via Cattaneo dove si appartano le auto in orario serale, nessuna pulizia della strada è stata intensificata, l’abbandono di rifiuti continua e nessun jersey temporaneo è stato messo per contrastare il parcheggio selvaggio che ci hanno segnalato come pericoloso per l’attraversamento pedonale. Solita passerella dei politici di centrodestra quando c’è l’attenzione mediatica, ma a seguire di azioni concrete nemmeno l’ombra”.

“ Fa sorridere -aggiunge la consigliera- che il Vicesindaco Andrea Villa, anziché intervenire prontamente, continui a ripetere ai residenti di fare le segnalazioni. Capisco farlo in via emergenziale ma non deve diventare la prassi: la Giunta di centrodestra deve intervenire in maniera strutturale”, Sicurello conclude con una battuta: “le mance di Regione Lombardia potrebbero almeno usarle per sistemare la manutenzione ordinaria visto come tanto criticava l’attuale maggioranza quando era all’opposizione e viste le tante promesse in campagna elettorale”.
“Idem per quanto riguarda la cura del verde, lasciata completamente allo stato brado. Ho segnalato più volte la crescita di arbusti nella zona, ma da quando c’è questa amministrazione, tutti sembrano fregarsene e fra un po’ avremo le piante sui parcheggi e quindi sulle auto“, sentenzia Sicurello.

Politica

Colpo di scena : il sindaco Simone Gargiulo pronto ad entrare in Forza Italia

Desio – Il sindaco Simone Gargiulo pronto a entrare in Forza Italia che, però, in Consiglio comunale siede all’opposizione, con il consigliere Samuel Costanza. La notizia è esplosa questa mattina: una proposta arrivata “dall’alto” che il primo cittadino non avrebbe rifiutato, anche se il passaggio non è ancora ufficiale. Lui al momento non rilascia dichiarazioni.

La voce era nell’aria, a parlarne in una diretta, annunciando una “notizia bomba” sono stati i consiglieri del Partito democratico .
“Un quadro intricato – l’hanno definito Jennifer Moro con Achille Taccagni – ma a Desio la fantapolitica diventa realtà, un colpo di scena in piena campagna elettorale per le Europee. Dopo anni Forza Italia torna al governo della città, vedremo cosa succede”.
“Che cosa porterà alla città? “, si sono chiesti dal Pd. “Niente di buono – la conclusione – Le persone sono sempre le stesse che si spostano da una casella all’altra, niente di buono può nascere”. Per il Centrosinistra “un modo per rimanere a galla visto quanto poco sta producendo dal punto di vista dei progetti per far crescere questa città”. E il segretario,  Filippo Violante, ha commentato: “Sono in atto dei giochi di potere. Queste persone non si stanno occupando della città”.

Proprio nel Consiglio comunale di giovedì Gargiulo era stato chiamato a rispondere dal Pd in merito alla scalata all’interno di Fratelli d’Italia, partito di maggioranza, di Angelo Costanza, per anni referente di Forza Italia. A questo proposito i consiglieri del Centrosinistra chiedevano conto di un rimpasto di Giunta al centro dei rumors. Gargiulo ha negato ma dopo due giorni è arrivata la notizia che il sindaco lascia la Lista Civica Per Desio con cui si è candidato per approdare a Forza Italia, una mossa che ha colto tutti di sorpresa in un quadro politico cittadino già complicato.

( Fonte Prima Monza )

Politica

La leghista Alice Brambilla: “Votate noi non certe racchie di sinistra”

Bovisio Masciago – “Andat”e a votare per noi e non per certe racchie di sinistra, noi abbiamo una marcia in più”. La frase che sta suscitando diverse polemiche, sarebbe stata pronunciata sabato da Alice Brambilla, candidata nella lista della Lega. “Siamo rimaste perplesse, ma sicuramente non sorprese, dal commento gratuito e insultante dell’attuale assessora uscente, per di più alle Pari opportunità, capolista della ‘Lega – Sartori Sindaco’ per le prossime elezioni comunali nonché segretaria locale del partito. Sappiamo bene qual è la visione della donna nella destra italiana, meglio relegata al focolare domestico e far figli che essere al pari degli uomini nei diritti”, ribattono le candidate al consiglio comunale del Partito Democratico.

E ancora: “L’assessora Brambilla, che per il suo ruolo alle Pari opportunità dovrebbe, per mandato istituzionale, cancellare gli stereotipi di genere e valorizzare le donne nelle loro capacità intellettuali, nella loro lotta quotidiana per raggiungere la parità di dignità e rispetto sociale, è la prima ad utilizzare un linguaggio dispregiativo e denigratorio proprio contro le donne. Condanniamo il gesto che rappresenta la pochezza di contenuti a cui siamo purtroppo abituati dopo cinque anni di amministrazione di destra a Bovisio Masciago”.

Sdegno anche da parte dei candidati dell’altra lista civica Altra Bovisio Masciago: “Queste parole, pronunciate da una donna, sono una regressione culturale inconcepibile e la marcia in più sembra proprio una retromarcia. Se l’estetica è diventata la chiave magica per combattere le avversarie, povera lei! Candidarsi alle elezioni comunali non è come candidarsi a miss Padania. Ci si candida per il bene della comunità e non sono richiesti certificati di bellezza… anche perché non c’è nessuno, e nessuna, autorizzata a rilascia

Dal canto suo Alice Brambilla replica: “Nelle ultime ore si è scatenato un tam-tam mediatico a seguito di una battuta che ho fatto durante la presentazione della lista della Lega sabato sera, che definirei di berlusconiana memoria. Nonostante i presenti abbiano capito l’intento ironico della battuta, forse non è stata recepita da tutti allo stesso modo. Desidero sottolineare che le mie parole non avevano l’intenzione di offendere nessuno; si trattava semplicemente di una battuta, senza cattiveria o malizia. Se qualcuna si è sentita offesa, me ne scuso. Tuttavia, anche le parole che mi sono state rivolte pubblicamente non sono state leggere. Parlare di regressione culturale mi è sembrato alquanto eccessivo. Ho avuto modo però di chiarire con il candidato sindaco di centrosinistra e con la lista civica interessata. Per tutte le parti la questione è chiusa”.

A sua sostegno anche Andrea Villa, coordinatore provinciale del Carroccio: “Vedo che dal centrosinistra dicono di essere rimasti perplessi ma non sorpresi. E banalizzano, stereotipando all’ennesima potenza, quella che secondo loro sarebbe la visione della donna nella destra italiana: relegata nel focolare domestico a fare figli, come se generare una nuova vita fosse qualcosa di squalificante e mortificante, di cui vergognarsi. Prendere quella frase, per la quale si è scusata, come una semplice battuta e andare oltre, sarebbe stato un grande segnale di maturità. Evidentemente non è ancora stagione”.

( Fonte Il Giorno – Veronica Todaro )

Politica

Elezioni comunali in Brianza: l’8 e il 9 giugno si voterà in 31 comuni della Provincia

Brianza – L’8 e 9 giugno si voterà in 31 comuni dei 55 della provincia Monza Brianza : saranno 58 gli aspiranti primi cittadini e circa 1.200 candidati ai consigli comunali divisi in 86 liste .

Le coalizione di centro destra amministrano 17 città, mentre quelle di centrosinistra 12; le liste civiche che guidano Busnago e Ornago non sono inquadrabili in nessun schieramento di carattere nazionale.

Il centrodestra si presenta con una compattezza maggiore rispetto ad alcune tornate recenti: i tre partiti dello schieramento puntano su candidati unitari in 28 comuni mentre sono divisi a Ceriano Laghetto dove il sindaco uscente Dante Cattaneo è sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia ma non da Forza Italia, ad Albiate dove il Carroccio si presenta in cordata con una civica contro gli azzurri e FdI e a Lesmo dove le carte si rimescolano nuovamente con FdI che non appoggia l’ex primo cittadino Marco Desiderati che può contare sul supporto di Lega e Forza Italia. Lesmo, peraltro, rappresenta una sorta di fuori programma della tornata: il Comune, infatti, è commissariato da febbraio, in seguito alle dimissioni di Francesco Montorio, eletto nel 2022 alla testa di una civica di centrosinistra.

Si presenta all’insegna della compattezza anche il centrosinistra al cui interno il Pd gioca un ruolo da protagonista assoluto: i democratici sono in lizza con il loro simbolo o all’interno delle civiche in 28 realtà. Alla loro sinistra fa capolino in qualche realtà l’Alleanza Verdi Sinistra mentre il Movimento 5 Stelle è presente con il logo o con singoli candidati consiglieri solo ad Agrate, Muggiò e Sovico. L’8 e 9 per la prima volta Agrate potrebbe non designare il sindaco in prima battuta: gli elettori potrebbero, infatti, sperimentare il ballottaggio dato che la città, numeri dell’ultimo censimento alla mano, ha superato la soglia dei 15.000 abitanti

A Burago Molgora, Caponago e Triuggio, invece, i sindaci uscenti cercheranno nelle urne il lasciapassare per il terzo mandato consecutivo in quanto hanno colto al balzo l’opportunità introdotta dalla normativa alcuni mesi fa.

I casi politici e amministrativi della tornata, rarissimi e forse unici, sono Correzzana e Aicurzio, dove i sindaci uscenti non hanno trovato avversari e si presentano da soli alle urne, senza concorrenti. Già vinta? No: al contrario di una elezione con avversari, per poter essere eletti, bisogna contare su un “quorum” di almeno il 40% di aventi diritto al voto che vanno alle urne, altrimenti le elezioni non sono valide.

L’autore

Politica

La sindaca Lisa Mandelli, dopo gli arresti legati al settore urbanistico-edilizio, rivela particolari inediti

Usmate-Velate – Dopo gli arresti ( leggi ) di alcuni personaggi con accuse pesantissime di corruzione, frode fiscale e emissione di fatture per operazioni inesistenti, tutti legati al settore urbanistico-edilizio, la sindaca Lisa Mandelli rivela un particolare su uno degli indagati raggiunto dalla misura di custodia cautelare in carcere.

“Apprendo con sincero sgomento da notizie di stampa che uno degli indagati, destinatario di misura in carcere, intendeva costruire per denigrarmi e liberarsi della mia presenza, reputandomi un ostacolo per il conseguimento dei suoi interessi, una falsa denuncia nei miei confronti, dichiarando di essere stato concusso” afferma il primo cittadino e prosegue “Se tali fatti saranno confermati, significa che la mia condotta istituzionale deve avere infastidito a tale punto da volerla gravemente denigrare. In tutti questi anni ho operato con senso di responsabilità, nel pieno rispetto della legge, ponendo al centro l’interesse della collettività come unico fondamento delle mie decisioni. Con questo stile ho gestito la situazione creatasi l’anno scorso nel Comune a seguito delle indagini che hanno coinvolto un ex dipendente, volendo inoltre con decisione un supporto legale-amministrativo a garanzia dell’operato mio e dell’Amministrazione tutta nei procedimenti che via via dovevano essere affrontati e decisi. Dagli ultimi sviluppi relativi all’indagine che ha coinvolto il nostro paese, ho appreso altresì solo ora di situazioni non note né a me, né alla struttura comunale. Abbiamo inoltre inserito nel corso del 2023 il whistleblowing come strumento a disposizione dei dipendenti comunali per segnalare situazioni di irregolarità in modo totalmente anonimo. Non risulta che nessuno abbia segnalato anomalie al segretario comunale, responsabile delle procedure anticorruzione all’interno dell’ente, procedure adottate a norma delle vigenti leggi. Confido nel lavoro della Magistratura e, qualora risultasse confermata la volontà di soggetti indagati di causarmi un grave danno, tutelerò la mia figura in ogni sede, dato che da parte mia il rispetto delle regole non è mai venuto meno in questi anni di guida del paese”.

Al centro dell’inchiesta condotta dalla Procura di Monza e dalla Guardia di Finanza, tra gli altri, anche un funzionario comunale, responsabile della struttura “Territorio e Ambiente” “il quale, compiendo atti contrari ai propri doveri d’ufficio, avrebbe inserito, nella variante del nuovo Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) deliberata dal Consiglio Comunale, alcune aree preventivamente rese oggetto di variazione di destinazione urbanistica da”area interessata da attività agricola” in” area di trasformazione produttiva e/o editicatoria” con un evidente accrescimento del valore economico delle stesse” affermani dalla Procura.

Le indagini avrebbero rivelato uno schema intricato di corruzione e favoritismo, che si sarebbe protratto nel tempo senza alcuna segnalazione di anomalie da parte dell’amministrazione comunale.