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Seregno – Le case in edilizia convenzionate costeranno di più? Il PD puntualizza

Seregno – Dopo l’articolo apparso sul nostro blog “Case convenzionate più care: chi pagherà il prezzo delle scelte fatte dal Comune?” il circolo locale del Partito Democratico ci ha inviato una nota che pubblichiamo :

“Edilizia convenzionata: facciamo chiarezza. Senza la revisione dei parametri, a Seregno non si sarebbe costruito un solo alloggio convenzionato.

In merito alle dichiarazioni rilanciate in questi giorni sulla modifica del regolamento dell’edilizia residenziale convenzionata, approvata dal Consiglio comunale il 21 aprile 2026, il Circolo di Seregno del Partito Democratico ritiene doveroso restituire ai cittadini un quadro corretto dei fatti.

Il dibattito è stato impostato attorno a una domanda apparentemente semplice — “le case convenzionate costano di più?” — ma questa impostazione finisce per nascondere il vero nodo della questione.

Il dato da cui partire è inequivocabile: negli ultimi dodici anni, a Seregno, nessun operatore privato ha mai realizzato un intervento di edilizia convenzionata. Nemmeno uno. E non per disinteresse verso la città o verso le famiglie, ma per una ragione puramente economica: i parametri fino a oggi in vigore rendevano queste operazioni di fatto irrealizzabili. Il prezzo di vendita risultante era talmente vicino al costo di costruzione da non lasciare alcun margine. Il risultato è che lo strumento è rimasto sulla carta, inutilizzato, per oltre un decennio.

La scelta vera, dunque, non è mai stata tra “case convenzionate più care” e “case convenzionate più economiche”. La scelta è tra avere edilizia convenzionata oppure non averla affatto. Tra rimettere in moto uno strumento bloccato da anni o lasciarlo definitivamente lettera morta.

Rivedere i parametri significa esattamente questo: rendere di nuovo possibili operazioni che da dodici anni nessuno avviava, perché semplicemente non stavano in piedi. Significa offrire alle famiglie seregnesi un’alternativa concreta a prezzo calmierato che, con le regole precedenti, di fatto non esisteva. Un beneficio che va misurato non rispetto a un’edilizia convenzionata teorica e mai realizzata, ma rispetto al mercato — gli stessi prezzi che, come ricordano anche i critici, sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni.

Comprendiamo che il tema della casa tocchi sensibilità profonde e legittime. Proprio per questo riteniamo utile chiarire come funziona concretamente un’operazione immobiliare: costi e ricavi devono stare in piedi insieme, e quando non ci riescono, l’operazione semplicemente non si avvia. È esattamente ciò che è accaduto a Seregno per dodici anni, con i vecchi parametri.

Difendere “il beneficio per le famiglie” rivendicando parametri che hanno prodotto zero alloggi convenzionati in oltre un decennio significa difendere un beneficio che, nei fatti, le famiglie non hanno mai potuto ricevere.

“L’Amministrazione ha compiuto una scelta di responsabilità: rendere di nuovo praticabile uno strumento di accesso alla casa, anziché continuare a esibirne uno solo nominalmente, ma sostanzialmente inutilizzabile.” Così commenta il Segretario di Circolo, Luca Lissoni.“È così che si tutela concretamente il diritto all’abitare: non con i principi astratti, ma con regole che permettono alle cose di accadere davvero. Restiamo, come sempre, disponibili al confronto. Ma il confronto, per essere utile alla città, deve partire dai fatti.”

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Monza – Una panchina dedicata a Norma Cosetto uccisa dai partigiani comunisti perchè italiana

Monza – Una mozione per dedicare una panchina tricolore a Norma Cossetto. in ricordo di una giovane italiana sequestrata, torturata, violentata e infine infoibata dai partigiani comunisti jugoslavi, è stata approvata in Consiglio Comunale

«Norma Cossetto non fu uccisa perché fascista, ma perché italiana. È una vittima riconosciuta dalla Repubblica italiana, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile e ricordata ogni anno nel Giorno del Ricordo. Se nel 2026 c’è ancora chi considera divisiva una panchina dedicata a Norma Cossetto, allora il problema non è la memoria delle foibe, ma l’incapacità di una certa sinistra di condannare senza ambiguità i crimini del comunismo titino e le persecuzioni contro gli italiani», dichiara Alessandro Corbetta capogruppo della Lega in Regione Lombardia

«Vergognoso è il comunicato diffuso da ANPI Monza contro questa intitolazione. Contestare o cercare di contestualizzare la memoria di Norma Cossetto significa offendere tutte le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. È l’ennesima dimostrazione di come l’ANPI sia ormai diventata un’associazione politica di estrema sinistra, lontana anni luce dalla memoria dei veri partigiani e impegnata esclusivamente nella propaganda ideologica. Oggi a parlare a nome dell’ANPI sono persone che quella stagione storica non l’hanno mai vissuta e che continuano ad alimentare una presunta lotta al fascismo che esiste ormai soltanto nella loro narrazione politica» dichiara Alessandro Corbetta,

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Seregno- Case convenzionate più care: chi pagherà il prezzo delle scelte fatte dal Comune?

Il Tavolo Civico sulle trasformazioni urbane nato su iniziativa del Circolo ACLI Leone XIII APS di Seregno, degli Amici del Parco GruBrìa e del Circolo Culturale Seregn de la Memoria, ha come obiettivo il promuovere un confronto aperto, documentato e costruttivo sul futuro della città.

Dopo la modifica del regolamento comunale dell’edilizia residenziale convenzionata approvata dal Consiglio comunale il 21 aprile 2026 il Tavolo Civico ha reso pubblica una nota che approfondisce contenuti, motivazioni ed effetti della delibera, evidenziando come la modifica approvata comporti un aumento del prezzo massimo degli alloggi convenzionati e una riduzione del beneficio economico riconosciuto alle famiglie che accedono a questa tipologia di abitazione.

Ecco la nota resa pubblica dal Tavolo Civico:

” Il Consiglio comunale di Seregno ha approvato il 21 aprile 2026 una modifica del regolamento
dell’edilizia residenziale convenzionata approvata nel 2021.
Può sembrare una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori. In realtà riguarda una
domanda molto concreta: chi ora intende acquistare una casa a prezzo calmierato paga di
più o meno rispetto a prima?
La risposta è semplice: con la modifica approvata dal Consiglio comunale il prezzo aumenta.
Lo stesso avviene per box e posti auto pertinenziali.
Questo avviene perché lo sconto per le persone acquirenti scende dal 20% al 10%. Per
rendere concreto l’impatto, consideriamo un esempio puramente illustrativo: su un
appartamento con un valore convenzionato di riferimento di 1.800 €/mq e una superficie di
90 mq, la riduzione dello sconto comporta un maggior costo di circa 16.200 euro a carico
dell’acquirente. Si tratta ovviamente di una simulazione: i valori reali dipendono dal prezzo
convenzionato definito per ciascuna operazione. Ma l’ordine di grandezza è indicativo: in
un’operazione immobiliare che preveda anche solo 20 alloggi convenzionati, l’effetto
complessivo della riduzione dello sconto si traduce in oltre 300.000 euro di maggiori ricavi
per l’operatore, a fronte di un aggravio medio di circa 16.200 euro per ciascuna famiglia
acquirente.
L’edilizia convenzionata nasce per consentire a famiglie, giovani, lavoratori e ceto medio di
acquistare o affittare una casa a condizioni più favorevoli rispetto al mercato. Ridurre questo
vantaggio significa ridurre uno dei principali strumenti attraverso cui una città può rendere
più accessibile il diritto all’abitare.
L’Amministrazione giustifica la scelta richiamando l’aumento dei costi di costruzione
registrato negli ultimi anni. Nessuno nega che tali aumenti siano avvenuti, ma non si può
tralasciare che nello stesso periodo sono cresciuti anche i prezzi di vendita sul libero mercato
— a Seregno, secondo le rilevazioni disponibili, in misura stimata attorno al +20% tra il 2021
e il 2025. Costi e ricavi stanno nella stessa operazione immobiliare e non possono essere
considerati separatamente. La domanda è quindi: quando i costi aumentano, chi deve
sostenerne il peso? Le operazioni immobiliari che generano valore economico attraverso le
trasformazioni urbane, oppure le famiglie che cercano una casa?
La scelta compiuta dal Comune è chiara: il riequilibrio viene ricercato aumentando il prezzo
massimo delle abitazioni convenzionate, riducendo di fatto il beneficio per i cittadini.
Per questo non siamo di fronte a una semplice modifica tecnica, ma a una precisa scelta
politica. Una scelta che appare difficile da conciliare con gli obiettivi di sostegno alle famiglie,
ai giovani e all’accesso alla casa che da anni vengono richiamati nel dibattito pubblico
cittadino.”

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Bovisio – Si dimette il Sindaco Giovanni Sartori: atriti con Fratelli d’Italia ?

Bovisio Masciago – Da settimane si vociferava di malumori all’interno della maggioranza che governa la città. La situazione è precipitata negli ultimi giorni partendo dai primi di giugno quando gli esponenti di Lega e lista civica avevano disertato due commissioni consiliari, la conferenza dei capigruppo e infine il Consiglio comunale di martedì scorso, che si è comunque svolto (in seconda convocazione) con solo sei consiglieri di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Venerdì, la decisione del sindaco Giovanni Sartori di dimettersi.

Ecco la lettera che il primo cittadino ha indirizzato ai cittadini :

“Carissimi concittadini,

questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Sindaco del Comune di Bovisio Masciago.
È stata una decisione sofferta, maturata nel tempo, ma fatta in maniera convinta e responsabile.
Il bene della nostra città viene prima di qualsiasi cosa. Come Sindaco e responsabile ultimo delle scelte amministrative ho cercato in questo periodo di lavorare strenuamente per frenare scelte che ritenevo sbagliate e che avrebbero fatto male al nostro paese, ma non possiamo più andare avanti così.
Scelte sbagliate come l’edificabilità del parco di via Gramsci, la cancellazione dei parcheggi dal centro contro i commercianti, il parco privato fotovoltaico nell’area di via San Rocco sono solo alcuni esempi di scelte contro il nostro paese portate avanti da Fratelli d’Italia.
La totale mancanza di condivisione da parte dell’ Assessore alla partita nell’ affrontare argomenti strategici per Bovisio Masciago come la manutenzione della scuola di via Don Mariani, il ritardo del cantiere della nuova scuola Manzoni e l’abbattimento della vecchia, la mancata gestione del centro sportivo, i soldi spesi per il marketing territoriale, hanno fatto il resto.
Con la calma e la disponibilità che mi hanno sempre contraddistinto ho cercato, nell’unico interesse di Bovisio Masciago, di unire e condividere il più possibile. Ma l’atteggiamento presuntuoso di chi pensa di potersi sostituire al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale, ai dipendenti del comune, al Segretario comunale senza nemmeno comprendere il proprio ruolo di Presidente del Consiglio rende impossibile proseguire col necessario clima di serenità e soprattutto serietà l’amministrazione di Bovisio Masciago.
Per tutti questi motivi ho preso la decisione di rassegnare le dimissioni nell’unico interesse del paese, per ridare la parola agli elettori, che sono sovrani.
Ringrazio gli Assessori e i consiglieri comunali del mio partito, la Lega, e della Lista Apertamente che mi hanno sempre sostenuto in questi due anni molto complessi dal punto di vista amministrativo; ringrazio i funzionari e dipendenti comunali con i quali ho sempre mantenuto un ottimo rapporto di stima e collaborazione.
Saluto e ringrazio le Associazioni, i gruppi, i singoli cittadini, insomma tutti voi per l’accoglienza che mi avete sempre dimostrato, e per la sincera e leale collaborazione che c’è stata.

Giovanni Sartori”

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Cesano – Il sindaco Giampiero Bocca firma l’accordo sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie

Cesano Maderno – Rafforzare i servizi di pattugliamento della Polizia Locale nelle zone limitrofe agli scali ferroviari in stretto coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine, garantire una presenza percepibile e continuativa sul territorio, anche con aumento dei turni straordinari, condividere informazioni e segnalazioni per risposte efficaci e rapide.

Sono i principali aspetti contenuti nell’accordo promosso dalla Prefettura di Monza e della Brianza, insieme a Regione Lombardia, Polizia Ferroviaria, Forze dell’Ordine e gestori del trasporto ferroviario, per la promozione della sicurezza integrata nelle aree delle stazioni ferroviarie, che il Sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, ha sottoscritto insieme a tutte le Istituzioni coinvolte rendendo immediatamente operativi i contenuti e le specificità.

Gli obiettivi dell’accordo siglato

L’accordo nasce con l’obiettivo di attivare servizi di controllo e vigilanza nelle stazioni ferroviarie e nelle zone circostanti, caratterizzate da un intenso flusso di pendolari e cittadini, attraverso un modello di azione e di attività integrato che si fonda sul rafforzamento dei controlli, il coordinamento tra tutte le Forze dell’Ordine ed una programmazione continuativa dei servizi, in grado di garantire un presidio costante. Il sostegno economico è garantito da Regione Lombardia che finanzierà i costi del personale impiegato in straordinario per le attività di controllo, garantendo così continuità e intensificazione dei servizi, le attività si svilupperanno lungo tutto il 2026, con monitoraggi periodici e una cabina di regia coordinata dalla Prefettura per verificare l’efficacia degli interventi.

Il Comune di Cesano Maderno assume un ruolo attivo, contribuendo con la propria Polizia Locale guidata dal Comandante Gabriele Caimi, presente alla firma dell’accordo in Prefettura, al presidio del territorio nelle aree individuate con un rafforzamento dei servizi di pattugliamento nelle zone limitrofe agli scali ferroviari, anche in orari serali, posti di controllo e continuando ad operare in stretto coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine.

Tra le principali azioni previste dall’accordo, inoltre, servizi straordinari interforze ad “alto impatto” nelle aree più sensibili, controlli mirati contro vandalismo, microcriminalità e comportamenti che generano insicurezza, maggiore presenza delle pattuglie sia nelle stazioni che nelle aree circostanti, utilizzo di strumenti tecnologici e sistemi di connessione tra operatori coinvolti.

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Cesano- Inaugurate le mansarde comunali riqualificate: più comfort ed efficienza energetica

Cesano maderno- L’Amministrazione comunale di Cesano Maderno ha inaugurato oggi le due mansarde del Palazzo comunale completamente riqualificate attraverso importanti interventi di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico. Si tratta degli spazi che ospitavano, rispettivamente, gli uffici tecnici del SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) e gli uffici Istruzione e Sport, Comunicazione e altri servizi dell’Ente.
Gli interventi rappresentano un significativo investimento sul patrimonio pubblico e sulla qualità degli ambienti di lavoro, con l’obiettivo di garantire spazi più moderni, sostenibili e confortevoli per i dipendenti comunali e, indirettamente, per tutti i cittadini che usufruiscono dei servizi erogati dagli uffici.
Le opere realizzate sono state possibili grazie alla partecipazione del Comune al bando regionale RI-GENERA – Contributi per il contenimento dei consumi energetici delle strutture pubbliche attraverso l’integrazione con impianti a fonte rinnovabile, che ha consentito di ottenere importanti finanziamenti.
Interventi strategici per il patrimonio comunale
La prima mansarda, già sede di alcuni uffici tecnici comunali, è stata oggetto di una profonda riqualificazione che ha interessato l’involucro edilizio, gli impianti e gli spazi interni. Tra gli interventi principali figurano la realizzazione di nuovi abbaini, l’isolamento termico delle superfici, la sostituzione dei serramenti, l’installazione di un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, l’introduzione di un nuovo impianto di climatizzazione in pompa di calore e il rinnovo completo dell’illuminazione con tecnologia LED.
La seconda mansarda, che ospitava gli uffici Istruzione e Sport, Comunicazione e altri servizi comunali e dove oggi ci sono gli uffici dei Servizi Sociali, è stata trasformata in uno spazio ad elevata efficienza energetica grazie alla realizzazione di nuovi sistemi di isolamento termico, all’installazione di impianti tecnologici di ultima generazione, di una pompa di calore integrata con il teleriscaldamento, di un impianto fotovoltaico e di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Gli interventi hanno consentito di raggiungere standard energetici particolarmente avanzati, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e le emissioni climalteranti.
In entrambe le mansarde sono stati rimossi i manufatti contenenti amianto presenti nella copertura.
Più benessere per chi lavora negli uffici
Oltre ai benefici ambientali ed energetici, gli interventi hanno permesso di migliorare sensibilmente il comfort interno degli ambienti. Le nuove soluzioni impiantistiche e l’isolamento termico garantiscono infatti temperature più stabili durante tutto l’anno, una migliore qualità dell’aria e maggiore luminosità. Il risultato è un ambiente di lavoro più efficiente e funzionale per i dipendenti comunali che quotidianamente operano all’interno delle due strutture.
Investimenti e risorse ottenute
L’intervento di riqualificazione della mansarda ex SUE ha comportato un investimento di quadro economico pari a oltre 750 mila euro, di cui circa 472 mila 800 euro destinati ai lavori. Per questo intervento il Comune ha ottenuto un contributo di circa 294 mila euro attraverso il bando regionale RI-GENERA e un ulteriore sostegno di circa 32 mila euro dal Conto Termico del GSE.
Ancora più significativo, sotto il profilo economico, l’investimento destinato alla mansarda che ospitava gli uffici Istruzione, Sport e altri servizi comunali e che oggi è destinata ai Servizi Sociali. In questo caso il quadro economico complessivo ha raggiunto 1 milione e 150 mila euro, con lavori per oltre 775 mila euro. I lavori hanno beneficiato di un contributo del Conto Termico pari a oltre 36 mila euro. Fondamentale anche il sostegno garantito dal bando regionale RI-GENERA: il contributo regionale per la seconda mansarda ammonta a 361 mila euro.
Il percorso

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“La metrotramvia Milano-Desio-Seregno va completata” scrive J. Dozio (F.I.)

Jacopo Dozio (FI) scrive ad Assolombarda:«La metrotramvia Milano-Desio-Seregno va completata con un occhio  di riguardo per residenti e commercianti»

«È fondamentale che tutti i soggetti coinvolti facciano sistema, perché i cantieri della metrotranvia Milano-Desio- Seregno non possono  permettersi ulteriori rallentamenti. La Brianza vive quotidianamente criticità enormi sul fronte della viabilità e dei collegamenti con Milano.  Per questo considero la metrotranvia Milano-Desio-Seregno un’infrastruttura essenziale: un’opera capace di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini, ridurre traffico e congestione e rendere il nostro territorio più competitivo e attrattivo» ha scritto in una lettera il consigliere regionale Jacopo Dozio indirizzata  all’incontro di Assolombarda a Monza venerdì 22 maggio, dove l’azzurro non ha presenziato per motivi di salute.
«Allo stesso tempo, non possiamo ignorare le difficoltà che residenti, commercianti e imprese stanno affrontando a causa dei cantieri, noi come rappresentanti istituzionali, dobbiamo accompagnare questa fase con ascolto, responsabilità e attenzione concreta verso il tessuto economico locale – prosegue la missiva dell’azzurro – Accanto alla realizzazione dell’opera, credo sia fondamentale costruire anche un percorso di accompagnamento per le attività economiche che stanno vivendo i disagi legati ai lavori: istituzioni, enti locali e associazioni di categoria possono collaborare per mettere in campo strumenti utili a sostenere il tessuto commerciale durante le fasi più complesse dei cantieri, penso ad esempio, a forme di semplificazione amministrativa e agevolazione temporanea, a tavoli permanenti di confronto con commercianti e categorie economiche, a una pianificazione della viabilità e della segnaletica più attenta all’accessibilità delle attività, oltre a iniziative di valorizzazione e promozione del commercio locale. L’obiettivo è quello di realizzare un’infrastruttura strategica senza lasciare sole le attività economiche che ogni giorno contribuiscono alla vitalità e all’attrattività dei nostri territori».
Lo stesso Dozio nel suo scritto  ha evidenziato come: «ho inoltre sempre sostenuto che il tema della mobilità brianzola debba essere affrontato con una visione complessiva e integrata. La metrotranvia Milano-Desio-Seregno, il completamento della Milano-Limbiate e il prolungamento della M2 verso Vimercate devono far parte di un unico grande progetto infrastrutturale per la Brianza e proprio sul prolungamento della M2 ho presentato svariate interrogazioni e ordini del giorno in Consiglio Regionale sullo stato di avanzamento dell’opera e sul recupero delle risorse mancanti per la chiusura del PFTE, in quanto ritengo sia indispensabile accelerare i tempi e dare finalmente risposte concrete a cittadini e imprese che attendono da anni collegamenti moderni ed efficienti.  Non dimentichiamoci che proprio ieri sempre in tema di metropolitane il Governo ha stanziato ben 654 milioni di euro per il prolungamento della M1 e della M5 fino a Monza che sblocca due progetti fondamentali per il nostro territorio, dove anche Regione Lombardia ha messo a disposizione 293 milioni di euro, segno di quanto queste opere siano strategiche per raggiungere rapidamente Milano. Queste infrastrutture sono decisive non soltanto dal punto di vista della mobilità, ma anche per lo sviluppo economico, produttivo e occupazionale dei nostri territori.Come consigliere regionale continuerò a seguire con determinazione questi temi, sostenendo il dialogo tra enti e territori e lavorando affinché le opere strategiche per la Brianza possano finalmente essere completate».

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Desio – Per la nuova pista di atletica in arrivo un finanziamento di 230mila euro

Desio – Per la nuova pista di atletica un nuovo finanziamento di 230mila euro

Risultato concreto dell’Amministrazione Moscatelli: dal Consiglio comunale al finanziamento regionale, con 550mila euro di risorse proprie.

Desio – Riceviamo e pubbliamo dal circiolo locvale del Partito Democratico :

” Il finanziamento ottenuto per la riqualificazione integrale della pista di atletica è la prova che, per questa Amministrazione, l’ascolto e la condivisione non sono slogan, ma pilastri dell’azione di governo. Abbiamo dimostrato che la buona politica non ha colori quando l’obiettivo è il bene di Desio.
Un risultato concreto che nasce da un percorso preciso in Consiglio comunale e che oggi qualcuno tenta di raccontare in modo parziale.
Il progetto prende avvio in uno dei primissimi consigli comunali del nostro mandato. In quell’occasione, l’Amministrazione ha dato prova di grande apertura e maturità politica, decidendo di appoggiare un ordine del giorno promosso dalla minoranza. Non ci siamo limitati a un’adesione formale: abbiamo creduto nell’obiettivo e lo abbiamo reso tecnicamente solido attraverso gli emendamenti decisivi del consigliere Andrea Perego che, infatti, sottolinea: “Sin dai primi giorni abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: se una proposta è utile alla cittadinanza, noi ci siamo. Abbiamo preso l’ordine del giorno della minoranza e, grazie ai nostri emendamenti, lo abbiamo trasformato in un atto concreto e vincente, capace di passare all’unanimità. L’ascolto per noi non è un esercizio di stile: è stato il motore che ci ha permesso di partecipare al bando regionale con una marcia in più. I cittadini chiedevano il rinnovamento del centro sportivo e noi abbiamo risposto con i fatti.”
Sull’importanza di investire in discipline che sono il cuore pulsante del movimento sportivo, interviene il Consigliere Angelo Russi, delegato alla Consulta Provinciale per lo Sport: “Investire nell’atletica significa investire sulla base di tutto lo sport nazionale. Spesso queste discipline sono considerate ‘meno redditizie’ o meno visibili mediaticamente, ma è proprio qui che si formano i valori e la salute dei nostri ragazzi. Questa Amministrazione ha avuto la sensibilità di capire che la riqualificazione della pista è un investimento sociale che fa bene a tutto il territorio. In sede di Consulta Provinciale dello Sport abbiamo ribadito l’importanza della sinergia tra istituti scolastici sprovvisti di impianti e le strutture pubbliche per promuovere ogni disciplina, specialmente quelle meno frequentate. Stiamo creando tavoli tematici per mappare queste opportunità e Desio è oggi al primo posto per la straordinaria vicinanza tra le strutture scolastiche e il centro sportivo: una risorsa che intendiamo valorizzare al massimo.”
Il vero segno della nostra determinazione è l’impegno finanziario: investiremo 550.000 euro di fondi comunali, una cifra importante che sarà garantita nelle prossime variazioni di bilancio.

La consigliera Alessandra Palma sottolinea la visione d’insieme: “Ottenere un bando è un successo, ma finanziarlo per la quota maggiore con risorse proprie è un atto di coraggio politico. Questo intervento non è un caso isolato, ma si inserisce in una programmazione più ampia iniziata con il progetto di relamping già terminato. Siamo certi che questo non sarà l’ultimo intervento: stiamo costruendo un centro sportivo moderno, passo dopo passo.”
“Il punto è – conclude Stefano Sala, Capogruppo del PD di Desio – che, di nuovo responsabilmente, in continuità – in questo caso – con le necessità anticipate dalla amministrazione precedente, abbiamo scelto di rispondere concretamente alle esigenze della città, rappresentate da una emergenza su una struttura nel Centro Sportivo, aderendo ad un bando che, si noti, solo in parte contribuisce al rinnovamento di una struttura sportiva fondamentale, perché sullo Sport per tutti, ed in particolare per i nostri ragazzi, si tratta di investire sul futuro della Città, partendo proprio dai più giovani, e non si discute solo di risorse da allocare. La nostra Maggioranza, di nuovo responsabilmente e senza preconcetti, si pone in ascolto, per proporre risposte concrete.”
Mentre altri cercano di rivendicare meriti esclusivi cercando spazio nelle cronache, noi celebriamo un risultato che appartiene a tutti i desiani. La nuova pista di atletica sarà il simbolo di un’Amministrazione che sa ascoltare, che sa accogliere le proposte valide da ovunque provengano e che ha la capacità economica e tecnica di trasformarle in realtà.
La nostra visione è quella di una città che corre unita, grazie ad una politica che sa andare oltre gli schieramenti e dimostra forza proprio nella sua capacità di condivisione.
Partito Democratico – Desio
“

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Corbetta (Lega):”Bene riattivazione Seregno–Carnate; ora garantire continuità ai pendolari della S7″

Seregno – – «La conferma ufficiale da parte della Giunta regionale dell’attivazione della tratta Seregno–Carnate è una buona notizia concreta per il territorio, così come avevamo chiesto nelle scorse settimane insieme ai sindaci, per ridurre i disagi legati ai lavori sulla linea S7 – Besanino e offrire un’alternativa reale ai pendolari».

Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, in merito all’interrogazione sullo stato delle infrastrutture in Brianza.

«Il ripristino della Seregno–Carnate, con un treno ogni ora e collegamenti alle principali direttrici ferroviarie verso Milano, va nella direzione giusta e dimostra che quando si lavora in sinergia con il territorio si ottengono risultati concreti. Lavoreremo affinché sia una riattivazione strutturale e non solo legata alla sospensione della tratta dovuta ai lavori di Pedemontana».

«Ora è fondamentale garantire continuità e affidabilità del servizio e dei mezzi sostitutivi per tutta la durata dei lavori. I disagi saranno inevitabili, ma vanno gestiti con serietà e attenzione ai pendolari e ai territori. Regione Lombardia continuerà a monitorare da vicino la situazione», conclude Corbetta.

CronacaPolitica

Seregno – “Ex Clinica Santa Maria”: il punto sulla progettazione del Polo dell’Innovazione

Sull’area dismessa da ormai da oltre mezzo secolo sorgerà un edificio destinato a centro di formazione e innovazione

Seregno – Mentre procede verso la conclusione l’iter della progettazione esecutiva, il Comune di Seregno anticipa alcune linee progettuali del “Polo per l’Innovazione e la Formazione”, che sorgerà nell’area dell’ex Clinica Santa Maria, situata nel quartiere nord-est semicentrale della città, tra via Settembrini, via Boccaccio e viale Circonvallazione. Il sito, abbandonato da oltre mezzo secolo e già appartenuto all’Inps prima di essere acquisito dal Comune nel 2021, ha visto la demolizione dei volumi fuori terra nell’autunno del 2022. Il progetto, sviluppato dallo studio Ati Project di Pisa con il supporto di Principia SpA di Milano, risponde agli obiettivi dell’Agenda Strategica Seregno 2030 e si inserisce nel quadro del Bando AREST di Regione Lombardia per il rilancio economico, sociale e territoriale.

Il progetto: innovazione, formazione e spazio pubblico

Il nuovo edificio si svilupperà su quattro piani fuori terra e un piano interrato, per una superficie lorda di circa 1.400 mq all’interno di un lotto di circa 3.500 mq. Il volume, di forma a “L” in omaggio all’impianto dell’ex clinica, è concepito attorno a tre macro-aree funzionali strettamente connesse: l’area Formazione, dedicata alle attività didattiche su circa 2.000 mq distribuiti tra il primo e il secondo piano; l’area Innovazione, ospitata al secondo e terzo piano con spazi flessibili destinati a essere gestiti o affittati a enti e aziende; e uno spazio di Ristorazione al piano terra, aperto alla comunità e progettato per favorire l’inclusione lavorativa di persone con autismo o lievi disabilità. Al piano interrato troverà posto un parcheggio con 60 posti auto, accessibile da via Settembrini.

Il fulcro compositivo dell’edificio è uno spazio connettivo centrale a tutta altezza che collega le diverse funzioni del Polo e si apre visivamente verso la piazza pubblica esterna, pensata come “foyer urbano” della città. I muri perimetrali dell’ex clinica saranno demoliti per favorire la permeabilità fisica e visiva del lotto verso il tessuto urbano circostante.

Architettura sostenibile e tecnologia avanzata

Le facciate dell’edificio sono concepite con un sistema a secco basato su pannelli prefabbricati in acciaio con isolamento in lana minerale, con finiture cromatiche su scala di grigi e con inserti azzurri (riferiti al colore proprio dominante nello stemma della Città di Seregno)  in corrispondenza delle aperture e del vano di attraversamento da via Settembrini. Le facciate saranno impreziosite con l’inserimento di led verticali nelle fughe dei pannelli sui prospetti di via Settembrini e viale Circonvallazione, La struttura portante in elevazione è realizzata con telai in acciaio e pareti in cemento armato per i vani scale e ascensore, con fondazione a platea continua. Il sistema costruttivo privilegia la prefabbricazione evoluta e le soluzioni “off-site” per contenere i tempi di realizzazione.

Sul fronte energetico, l’edificio punta alla classificazione NZEB (Nearly Zero Energy Building), con due impianti fotovoltaici in copertura per una potenza complessiva stimata di circa 85 kWp, pompe di calore aria-acqua, unità di trattamento aria con recupero di calore e sistemi di raccolta e riuso delle acque meteoriche. Il progetto è sviluppato nel pieno rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e in un’ottica di economia circolare.

Accessibilità e inclusione

Il progetto è sviluppato secondo i principi del “Design for All”, garantendo la totale accessibilità dell’edificio e degli spazi esterni. Sono previsti due ascensori, percorsi podotattili LOGES collegati alla fermata del trasporto pubblico locale — di cui è prevista una nuova fermata nelle immediate vicinanze del Polo — segnaletica ad alto contrasto con traduzione in Braille e due posti auto riservati ai disabili. Tutti gli ambienti rispettano le normative vigenti in materia di barriere architettoniche.

Quadro economico e iter progettuale

Il quadro economico del PFTE prevede un importo lavori (IVA esclusa) di circa 12,65 milioni di euro. L’opera sarà finanziata con risorse proprie del bilancio comunale e con risorse già ottenute con il bando AREST (2 milioni di euro). Il Comune di Seregno ha inoltre partecipato ad altri bandi per reperire ulteriori fondi ed è in attesa dei riscontri rispetto alle istanze presentate. È previsto un ampio coinvolgimento di piccole e microimprese sia in fase di costruzione che di esercizio e manutenzione.

Verde, paesaggio e territorio

Dal punto di vista paesaggistico, il progetto prevede la conservazione del filare di tigli comuni (Tilia x vulgaris) che segna il confine sud dell’area, con nuove piantumazioni di specie autoctone anallergiche a compensazione delle alberature che non sarà possibile mantenere. Le aree esterne sono progettate per restituire alla collettività uno spazio aperto, qualificato e privo di recinzioni, in continuità con i percorsi pedonali e ciclabili del quartiere.

L’intervento sull’area della ex-Clinica sarà completato dalla ristrutturazione della ex-Cappella, che diventerà uno spazio culturale polifunzionale, simultaneamente al servizio del Polo e della città. Questa progettualità, indicata come Spazio LuCE in omaggio all’artista seregnese Luca Crippa, sta procedendo in maniera autonoma.

Sono  quattro fondazioni Its (Fondazione ITS Academy Angelo Rizzoli, Fondazione ITS Green Academy,  Fondazione ITS Lombardia Meccatronica,  Fondazione ITS Innovaprofessioni) che attiveranno percorsi formativi nel Polo dell’Innovazione.

( Sergio Lambrugo )