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BRIANZA – I RISULTATI E L’AFFLUENZA ELETTORALE IN PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA

BRIANZA – Urne chiuse in provincia di Monza e Brianza per le elezioni amministrative. Si è votato domenica 3 ottobre (dalle 7 alle 23) e lunedì 4 ottobre (dalle 7 alle 15). Dieci comuni al voto, 34 candidati alla carica di sindaco in Brianza. Ballottaggio in altri 4  Comuni: Arcore, Desio, Seveso e Vimercate. L’affuenza in Brianza si è attestata complessivamente al 58,78% fra tutti i 10 Comuni coinvolti.

I Comuni al voto e i sindaci eletti

ARCORE – Ad Arcore sarà ballottaggio. Paola Palma (Pd, Lista civica Futura, Prospettiva civica), assessora uscente della giunta di centrosinistra che ha ottenuto il (38,51% dei voti), fra 2 settimane sfiderà l’avvocato Maurizio Bono (45,58%), ex presidente della Camera penale di Monza, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dalla lista civica Viviamo Arcore. Lontano Luca Monguzzi, sindacalista sostenuto da Movimento 5 Stelle e ImmaginArcore che ha raggiunti il 15,91% dei consensi. L’affluenza è stata del 57,12%.

BIASSONO –  A Biassono, storica roccaforte leghista, non si cambia. Luciano Casiraghi, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia è eletto sindaco con il 43,32%. Si è piazzato davanti ad Angela Galbiati candidata dell’area di centrosinistra, con la lista Biassono Civica che ha ottenuto il 39,55% dei consensi. Alle loro spalle l’ex capogruppo lumbard Alessandro Bianchi che ha ottenuto il 14,13% dei voti con una parte della Lega storica, che ha scelto la via dello strappo confluendo nella lista civica Biassono nel cuore e Francesco Romeo, volto nuovo della politica, con Biassono Risorge che si è attestato al 2,99%. L’affluenza è stata del 63,18%

BRIOSCO –  Nuovo mandato per l’ex sindaco Antonio Verbicaro (Lista Verbicaro Sindaco), sostenuto dal centrodestra che con il 54,46% dei voti l’ha spuntata su Vera Dell’Oro (Lista Dell’Oro Sindaco), appoggiata dal centrosinistra che si è fermata al 45,54% delle preferenze. L’affluenza è stata del 72,53%. Una vittoria piuttosto netta quella di Verbicaro e della sua coalizione – formata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italie e la lista civica Ripartiamo Insieme.  Sconfitta ma a testa alta (con il 45,54 delle preferenze) la sfidante Vera Dell’Oro, già assessore alla Pubblica istruzione e alla Cultura con l’Amministrazione Casati.

DESIO – Desio, con oltre 41mila abitanti, era il comune più grande chiamato al voto. Anche qui ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. Dei cinque i candidati in lizza si ritrovano al secondo turno (con 4 sezioni da chiudere delle 34 totali) la vicesindaca uscente Jennifer Moro (Desio Viva, Desio libera Jennifer Moro sindaca, Pd, La sinistra per Desio) al 36,71, che insegue Simone Gargiulo (lista civica per Desio Simone Gargiulo sindaco, Lega, Fratelli d’Italia) al 39,91%; dietro Guido Meda col 3,66%(lista civica Attivi per Desio), Stefano Motta  col 15,91%(Forza Italia-Udc, Desio Popolare, Movimento civico Siamo Desio) e Denis Franzini (Movimento 5 Stelle) con il 3,82%. L’affluenza è stata del 57,23%. Un ballottaggio piuttosto atteso. Con l’esito che si annuncia, invece, molto incerto. Appuntamento tra due settimane, quando gli elettori saranno chiamati a scegliere in maniera netta per la continuità rappresentata dalla vicesindaca uscente del Partito Democratico (sostenuta da Desio Viva, Desio Libera e La Sinistra per Desio) oppure per il cambiamento, con il portabandiera della lista civica Per Desio, appoggiato da Lega e Fratelli d’Italia. Il primo turno ha messo in pole position Gargiulo, avvocato e consigliere comunale uscente, ma la Moro è pronta a dare battaglia al ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

LIMBIATE – A Limbiate è stato rieletto il sindaco uscente di centrodestra, Antonio Romeo (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e lista Sì per Limbiate Romeo sindaco) con il 71,27& dei voti. Alle sue spalle Giancarlo Brunato (Pd, Su la testa per Limbiate e Limbiate solidale) con il 19,72% e Mario De Giorgio (Movimento 5 Stelle e Azione civile Limbiate) con l’9,01. La vittoria al primo turno era nell’aria, ma il risultato di Limbiate ha assunto proporzioni clamorose man mano che si spogliavano le schede elettorali ieri pomeriggio ai seggi: il sindaco uscente è stato riconfermato senza bisogno di ballottaggio superando il 70% dei consensi. Il centrosinistra, che pure si presentava compatto sul nome di Giancarlo Brunato, non è andato oltre il 20%, mentre il Movimento 5 stelle, che puntava su Mario De Giorgio, addirittura, si è fermato sotto il 10%. “Sono molto contento di questo risultato, che premia il lavoro svolto e dimostra che la gente non si fa prendere in giro e guarda i risultati – questo il primo commento del sindaco rieletto –. Conta quello che si fa negli ultimi 5 anni, non negli ultimi tre mesi” rilancia Romeo riferendosi agli sfidanti.  A Limbiate si è registrata la percentuale di votanti più bassa di tutta la provincia di Monza e Brianza: alle urne si è recato meno di un elettore su due, solo il 45,51%, rispetto al 58,99% raggiunto nel 2016.

SEVESO – Il centrodestra vince, ma non stravince. A Seveso, altro comune commissariato dopo le dimissioni di Luca Allievi, sarà ballottaggio fra centrodestra e centrisinistra. Niente da fare per l’ex sindaco Allievi che ci riprovava con la sua lista civica (Allievi sindaco) che si è fermata al 16,32%. Alessia Borroni (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, lista MuoviAmo Seveso) che ha ottenuto il 47,86% dei voti dovrà vedersela con Gianluigi Malerba (Pd, civica Paolo Butti e Seveso Futura) che ha raccolto il 32,39% dei consensi. Massimiliano Albericci (Movimento 5 Stelle), quarto contendente, si è fermato al 3,43%. L’affluenza è stata del 51%.  La favorita della vigilia era Alessia Borroni, assessora uscente: alcuni la ritenevano in grado di aggiudicarsi la competizione addirittura al primo turno. Si è fermata al 47,86 per cento (3.923 voti), ci riproverà tra due settimane. Dovrà vedersela con Gianluigi Malerba (già vicesindaco al 1994 al 1998).

VAREDO – Si riconferma il sindaco uscente Filippo Vergani (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia). Con il 68,83​% ha preceduto Sandro Vitiello (SìAmo Varedo), sostenuto dal centrosinistra che si è fermato al 21,29%. Alle loro spalle Hector Dario Rodriguez (Movimento 5 Stelle) con il 5,28% e Davide Marco Marton (Varedo per tutti), vicino al partito comunista che si è fermato al 4,60%. L’affluenza è stata del 61,31%.

VEDANO AL LAMBRO – La roccaforte è caduta, il dottore l’ha espugnata. Dopo 25 anni Vedano passa dal centrosinistra al centrodestra: Marco Merlini è il nuovo sindaco. Merlini, medico e già capogruppo in consiglio comunale, appoggiato da centrodestra e Progetto Vedano è il novo sindaco con il 55,88% dei voti. Ha sconfitto il vicesindaco Pietro Rossi con la lista civica che da 25 anni guida il municipio (Lista per Vedano), più vicina al centrosinistra che ha raccolto il 44,12% dei voti. L’affluenza è stata del 56,26%

VERANO BRIANZA – Il sindaco è Samuele Consonni (ViviVerano) che ha ottenuto il 49,56% dei consensi, il centrodestra con Alberto Ratti (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) si è fermato al 43,70% mentre il Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 6,74% con Maurizio Borgonovo. L’affluenza è stata del 62,45%. Samuele Consonni rispetta quindi i favori del pronostico e si aggiudica la campagna elettorale, dopo cinque anni vissuti in qualità di vicesindaco, a fianco del primo cittadino uscente Massimiliano Chiolo.

VIMERCATE – Centrosinistra e centrodestra al ballottaggio, Vimercate archivia la parentesi Cinque Stelle e riporta le lancette indietro nel tempo. Il sindaco uscente Francesco Sartini (eletto 5 anni fa col Movimento 5 Stelle) non guiderà più il Comune. Era alla testa di un gruppo di liste civiche: Vimercate Sì, Vimercate con te, Ripartiamo con Francesco Sartini sindaco e Vimercate Buonsenso che non ce l’ha fatta da andare al ballottaggio fermendosi al 20% dei voti. Ballottaggio che si giocherà invece tra il centrosinistra guidato da Francesco Cereda (Pd, Vimercate Futura, Comunità Solidale, Vimercate a Colori e Articolo Uno) arrivato al 44,85% dei consensi e il centrodestra con Giovanni Sala (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi per Vimercate-Giovanni Sala sindaco e Vimercate Cambia) attestato al 35,15% delle preferenze. L’affluenza è stata del 61,67%.

( fonte Il Giorno )

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SEREGNO – LA LEGA: ” IL SINDACO RENDA PUBBLICO L’AVVISO DI GARANZIA RICEVUTO “

SEREGNO – Il gruppo consiliare della LEGA ha presentato oggi 4 ottobre  una interrogazione indirizzata al Sindaco di Seregno Alberto Rossi, in cui chiede che sia resa pubblica nella sua interezza, l’informazione di garanzia ricevuta in merito alla nota vicenda AEB-A2A. Il partito del Carroccio rimarca come, di fronte alla gravissima situazione creatasi dopo la sentenza  del Consiglio di Stato ( leggi ) e, a seguito degli avvisi di garanzia emessi dalla magistratura nei confronti di diversi soggetti, tra i quali il Sindaco, un Assessore ed il Segretario Comunale,  le reazioni del primo cittadino e della Giunta siano pervicacemente orientate a dissimulare gli effetti.  I consiglieri del Carroccio, preso atto che l’intera Giunta si stia facendo carico ufficialmente e in modo solidale degli addebiti rivolti ai destinatari degli avvisi di garanzia, si domandano se ciò sia condiviso a loro volta anche dai colleghi consiglieri  di maggioranza, che a maggior ragione dovrebbero sollecitare una totale trasparenza da parte del primo cittadino nel rendere  pubblico l’avviso di garanzia ricevuto.

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SEREGNO – A2A-AEB : “ROSSI E BORGONOVO DEVONO DIMETTERSI” DICE L’ON. CAPITANIO (LEGA)

SEREGNO – “Ciò che sta accadendo a Seregno è a dir poco paradossale – afferma l’on. Massimiliano Capitanio ( Lega ) – : assistiamo in questi giorni all’incredibile spettacolo di un sindaco che prova con ogni mezzo a scaricare le proprie responsabilità sui tecnici. Un’operazione industriale, quella che ha portato alla fusione tra AEB e A2A, frutto di una precisa scelta politica, imposta ai tecnici da una giunta targata Pd, e clamorosamente bocciata dal Consiglio di Stato. Assistiamo ora ad un volgare scaricabarile – continua l’onorevole Capitanio – : il sindaco e la sua giunta cercano disperatamente un capro espiatorio per salvare la poltrona.Se la politica vuole avere una qualche credibilità, è ora che qualcuno si assuma le proprie responsabilità.  Conclude il deputato leghista – : Rossi e Borgonovo rassegnino subito le dimissioni“.

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CESANO – AEB-A2A : IL CONSIGLIO COMUNALE NON HA MAI APPROVATO L’OPERAZIONE

CESANO MADERNO – L’amministrazione comunale con una nota chiarisce alcuni aspetti della vicenda che riguarda la fusione tra AEB e A2A dopo che il sindaco di Seregno, un assessore, il segretario Comunale e la presidente del CDA di AEB sono finiti sotto indagine della magistratura ( leggi )

Si legge nella nota:

“Il Consiglio Comunale di Cesano Maderno non ha mai votato per approvare l’operazione con A2A
Non intendiamo entrare nel merito della questione che riguarda il Comune di Seregno, ma invece intendiamo ribadire che la determinazione del Comune di Cesano Maderno di recedere dagli accordi finalizzati al riassetto societario del Gruppo AEB per la parte di azioni detenute da ASSP è stata una scelta giusta e corretta.

L’Amministrazione ha agito con attenzione e avvedutezza, consapevole dell’importanza di tutelare gli interessi economici della Società Pubblica e l’immagine della città.

Quello che è accaduto è di pubblico dominio. Tuttavia la richiesta, da parte di un gruppo dell’opposizione, di dare spiegazioni in Consiglio Comunale, sulla scia dei fatti di cronaca che stanno riguardando il Comune di Seregno, offre l’occasione di rappresentare la linearità delle modalità operative dell’Amministrazione Comunale di Cesano Maderno e di chiarire un punto essenziale: nulla è mai stato deliberato dal Consiglio Comunale per approvare l’operazione AEB-A2A.

Non hanno, infatti, interferito con il percorso di aggregazione AEB-A2A

  • la delibera richiamata nell’Ordine del Giorno, ovvero, quella del 29 ottobre 2019, con la quale il Consiglio Comunale ha approvato l’operazione di razionalizzazione delle partecipazioni del Gruppo AEB tramite aumento di capitale, conferendovi le quote detenute in Gelsia, Gelsia Ambiente e RetiPiù dal Comune di Cesano Maderno e da ASSP;
  • la nota dell’11 novembre 2019 con la quale AEB e ASSP hanno poi sottoscritto una lettera di intenti relativa al possibile conferimento del ramo Farmacie di AEB in ASSP;
  • e, infine, la delibera del 19 dicembre 2019, con la quale il Consiglio Comunale ha dato mandato al Sindaco, alla Giunta e ad  ASSP di procedere nel percorso avviato, ma condizionando il tutto all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Seregno di un atto di indirizzo alla controllata AEB per avviare un percorso aggregativo e di sviluppo industriale con ASSP che portasse al conferimento del ramo d’azienda Farmacie nella stessa ASSP. Un programma che non ha trovato attuazione, perlopiù con la motivazione della mancanza di disponibilità di tempo per l’impegno nell’operazione di fusione tra AEB e A2A.

Più passa il tempo e più diviene evidente come il Comune abbia operato per il bene della città e della nostra Società Pubblica. ”

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SEREGNO – AVVISI DI GARANZIA: “SIAMO CON VOI” SCRIVONO GLI ASSESSORI ESPRIMENDO SOLIDARIETA’ A ROSSI E BORGONOVO

SEREGNO – Gli assessori che compongono la Giunta che insieme al Sindaco amministra la città, hanno deciso di esprimere con una nota pubblica, la solidarietà al primo cittadino e all’assessore Giuseppe Borgonovo, che in questi giorni sono stati raggiunti da un avviso di garanzia ( leggi ) .

“In questi anni abbiamo lavorato con impegno, dedizione, abnegazione e anche con la consapevolezza di aver spesso trascurato impegni personali e familiari ma convinti di fare il bene della città e dei cittadini seregnesi. I primi a dimostrare questa assiduità sono stati e continuano a essere il Sindaco e l’assessore Borgonovo. Per questo motivo – e con la certezza dell’integrità del loro modo di operare – vogliamo qui oggi manifestare loro la nostra totale e piena solidarietà e rinnovare il nostro appoggio. La giustizia farà il suo corso, intanto noi continueremo a lavorare in squadra per raggiungere gli obiettivi in cui crediamo – e per l’esclusivo interesse della nostra città – con lo stesso impegno e con immutato entusiasmo. Ai maldestri tentativi da parte di taluni di strumentalizzare ogni situazione, di cercare pretesti per mettere in ombra e screditare il solido operato di questa amministrazione, facendo sprecare risorse e tempo, noi rispondiamo con i fatti, con il quotidiano agire, e con la serenità di lavorare per il bene comune. Siamo convinti che la strada intrapresa permetterà di dare slancio, portare innovazione, crescita e grandi benefici a Seregno. E siamo più che mai vicini, compatti e coesi. Forza Sindaco, forza assessore Borgonovo: siamo con voi!
Roberto Marini, Laura Capelli, Ivana Mariani, Federica Perelli, Claudio Vergani e William Viganò ”

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SEREGNO – CONSIGLIO COMUNALE : L’AVVISO DI GARANZIA AL SINDACO INFIAMMA LA SEDUTA

SEREGNO – Ieri sera si è svolta la seduta  del Consiglio Comunale durante la quale il sindaco Alberto Rossi ha comunicato al parlamentino locale di essere stato raggiunto da avviso di garanzia a seguito dell’operazione di aggregazione tra la AEB e la A2A ( leggi )  . Nel video dal minuto 10,56 è possibile vedere la parte della seduta che ha riguardato la comunicazione del Sindaco  con gli interventi delle forze di opposizione .
Durante l’intervento della consigliera Ilaria Cerqua ( Forza Italia ), che si è chiesta se in Italia ci sia un altro sindaco che, avendo ricevuto un avviso di garanzia per corruzione, sia ancora al suo posto,  la seduta  è stata momentaneamente sospesa.

Sulla pagina Facebook del Partito Democratico stamane è apparso questo post probabilmente a commento della seduta

PD SEREGNO


La seconda parte della seduta del Consiglio comunale  è visibile a questo link
Questa sera martedì 28 settembre la seduta prosegue .

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SEREGNO -AEB A2A: INDAGATO IL SINDACO ROSSI, L’ASSESSORE BORGONOVO E IL SEGRETARIO COMUNALE

SEREGNO – Il sindaco Alberto Rossi, l’assessore Giuseppe Borgonovo ed il segretario comunale Alfredo Ricciardi sono indagati dalla magistratura monzese. Il primo cittadino lo ha comunicato direttamente  tramite i social e le ipotesi di reato per lui potrebbero essere  le stesse per cui è indagata la presidente del CDA di AEB Loredana Bracchitta ( leggi )  : art. 353 bis Codice penale  (turbata libertà del  procedimento di scelta del contraente), 319 c.p. (corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio), 321 c.p. (pene per il corruttore), commessi tra “il mese di ottobre 2019 e in permanenza attuale.

Il sindaco Rossi ha informato dapprima  i capigruppo presenti in Consiglio Comunale e qualche istante dopo ha pubblicato un post sui social : ” Non ho alcun dubbio sulla mia correttezza, e per questo sono veramente dispiaciuto, e mi spiace se questo possa in qualche modo mettere in ombra tutte le cose belle che abbiamo fatto e stiamo facendo per Seregno. ”

Tiziano Mariani capogruppo di Noi x Seregno interpellato sulla notizia ci ha detto : “A Seregno pare che al peggio non ci sia mai fine. Con la notizia che risultano indagati Sindaco, Segretario Comunale e un Assessore la situazione politica cittadina, già pesantemente in caduta, appare del tutto irrimediabilmente compromessa. Fatte salve le garanzie circa la presunzione di innocenza che va riconosciuta a tutti, ritengo però che sotto il profilo politico e morale i protagonisti di questa vicenda debbano trarne le conseguenze dimettendosi anche al fine di favorire la chiarezza. Spiace vedere Seregno nuovamente mortificata. I cittadini non meritano la pessima nomea che la città si ritrova a subire. Per il bene di tutti è il momento di fare un passo indietro favorendo l’insediamento di un commissario e quindi nuove elezioni. “

Edoardo Trezzi, capogruppo della Lega ha commentato : ” La notizia dell’avviso di garanzia nei confronti del sindaco Rossi e dell’assessore Borgonovo non mi sorprende affatto. La cecità e l’arroganza con la quale è stata portata avanti l’aggregazione AEB A2A sono a questo triste epilogo poteva portare. Noi in consiglio comunale abbiamo fin da subito sollevato perplessità sulle modalità e liceita’ dell’operazione, ma Sindaco e Borgonovo ci hanno sempre derisi e zittiti. L’esito di questa operazione ora e’ sotto gli occhi di tutti. Sono stati lesi gli interessi dei Seregnesi. Ci aspettiamo, almeno ora, anche se ormai è troppo tardi, una presa di responsabilità da parte del Sindaco con le immediate dimissioni.”

Ilaria Cerqua ( Forza Italia ) :
“La notizia del Sindaco Rossi indagato per gravi reati è una notizia triste per la Città di Seregno . Fermo il principio costituzionale di presunzione di innocenza, riteniamo che la strada maestra che il Sindaco e la sua maggioranza debbano percorrere è quella di fare un passo indietro e dare le dimissioni, ponendo termine alla consiliatura. Le indagini di carattere penale per reati gravi quali la corruzione, infatti, sono l’ulteriore macigno che cade sull’operazione di aggregazione A2A e AeB, voluta principalmente e fortemente dal Sindaco Rossi, la cui deliberazione è stata già dichiarata illegittima e contraria alla normativa vigente da parte del Consiglio di Stato, con ancora non chiare conseguenze e ripercussioni. Valori quali “senso di responsabilità”, “sacrificio”, “spirito di servizio”, “interesse pubblico” e “bene comune” vanno nella sola direzione delle dimissioni e non certamente nel tentativo di tutelare la propria posizione personale rimanendo aggrappato ad un ruolo politico apicale, quale quello del Sindaco, che necessita invece di massima trasparenza e chiarezza senza ombre. ”

Samantha Baldo ( Fratelli d’Italia )
” Esprimiamo rammarico per l’ennesima umiliazione che deve subire la nostra città a soli 3 anni dal precedente commissariamento.  E’ ancora fresca nella nostra memoria la gogna mediatica, giudiziaria e soprattutto politica a cui sono stati sottoposti i membri della precedente amministrazione e persino tutti i candidati della destra cittadina durante la scorsa campagna elettorale da parte degli attuali componenti della maggioranza consiliare di centrosinistra. Hanno additato con disinvoltura come “criminale” anche chi poi nelle sedi opportune è stato assolto o ritenuto estraneo ai fatti. Noi non siamo come il centrosinistra: non intendiamo condannare preventivamente le persone coinvolte perché siamo realmente garantisti e sappiamo che gli indagati verranno giudicati nelle opportune sedi. Tuttavia, domandiamo al sindaco se possa realmente continuare serenamente a svolgere il suo mandato durante le indagini o se ritenesse più opportuno affrontare l’indagine senza più la fascia tricolore al collo. Ribadiamo un’altra volta la nostra contrarietà alla discussa e controversa operazione di fusione per la quale sono stati spesi circa 800mila euro dei cittadini seregnesi, che meritano rispetto e risposte chiare  e concrete da parte dell’amministrazione.”

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SEREGNO – AEB: INDAGATA LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE?

SEREGNO – Pare che dopo la fusione con A2A non ci sia pace per la multiutility cittadina . Oggi chiunque sul sito dell’A2A può leggere nella Relazione Finanziaria semestrale una notizia che riguarda i vertici  di AEB ( leggi )

A pagina 139 si legge :

“Procura di Monza Procedimento penale n. 1931/2021 R.G.N.R. In data 5 luglio 2021 si sono presentati presso la sede di AEB S.p.A. in Seregno ufficiali ed agenti della Guardia di Finanza della Compagnia di Seregno in esecuzione di decreti di “perquisizione personale e locale”  e  “richiesta di consegna  – decreto  di  perquisizione  locale”.  Il procedimento,  che  nella  fase  iniziale era contro ignoti, nasce da due esposti presentati in Procura in data 25 novembre 2019 ed in data 10 febbraio 2020 da , Consigliere Comunale del Comune di Seregno che ha notificato anche ricorso al TAR nei termini sopra riferiti. Il “decreto di perquisizione personale e locale” noto riguarda il Presidente del Consiglio di Amministrazione di AEB S.p.A. e vale anche  quale “informazione di garanzia” ai sensi dell’art. 369 c.p.p. alla persona sottoposta alle indagini. In base a tale decreto il Presidente di AEB risulta indagato, in concorso con altri (art.  110 c.p.), non citati, per  i reati  di cui all’art. 353 bis c.p.  (turbata libertà del  procedimento di scelta del contraente), 319 c.p. (corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio), 321 c.p. (pene per il corruttore), commessi tra “il mese di ottobre 2019 e in permanenza attuale”. Contestualmente è stata notificata ad AEB “richiesta di consegna e decreto di perquisizione locale” con la quale  la  Procura  di  Monza  ha  disposto  l’acquisizione  di  documentazione  riguardante  l’operazione. ”

Dopo la bocciatura della fusione di AEB con A2A fatta dal Consiglio di Stato  ( leggi ) ora alla luce di questa notizia cosa farà l’amministrazione comunale  … lo sapremo  a breve.

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SEREGNO- ” MI APPELLO AL PREFETTO AFFINCHE’ VALUTI LA SOSPENSIONE DEL SINDACO” TIZIANO MARIANI SULLA VICENDA A2-AEB

SEREGNO – “La legge è uguale per tutti? ” si chiede Tiziano Mariani ( NoixSeregno ) dopo che la sentenza del Consiglio di Stato  ( leggi ) ha di fatto bocciato la fusione A2A-AEB .

Dice Mariani : ”  Mi aspetto che una Sentenza del Consiglio di Stato venga rispettata o, quanto meno, fatta rispettare dagli organi competenti.  Ne va della certezza del diritto, ma anche del rispetto istituzionale che pubblici amministratori devono avere nei confronti delle sentenze della Magistratura.

Ricordo infatti che continuare a non voler applicare la Sentenza del CdS, tra l’altro spendendo soldi dei cittadini contribuenti per ricorsi pervicaci tesi ormai a sostenere posizioni ampiamente indifendibili, porta alla reiterazione della violazione, che nel caso specifico è quella di non voler fare una semplice gara pubblica che risolverebbe ogni questione.

È lecito domandarsi per quali interessi si insista invece nel non riconoscere precise disposizioni sentenziate dalla Magistratura. Mi appello al Prefetto e al Ministro degli Interni affinché facciano la loro parte in questo momento che richiede chiarezza e per il quale le istituzioni sono chiamate a dimostrare credibilità. Se è il caso, valutando la sospensione del Sindaco Rossi e la sua sostituzione con un Commissario ad acta che metta in esecuzione la Sentenza del CdS e ripristini la legalità nell’esclusivo interesse dei Cittadini.

Nella patria del diritto, che affonda le proprie radici nella tradizione latina e che con l’illuminismo ha plasmato il diritto penale grazie a Beccaria, Verri e Manzoni, la frase che campeggia nelle aule di Tribunale “La legge è uguale per tutti”, non può rimanere lettera morta. Tiziano Mariani – Consigliere comunale Seregno “


Mentre ci accingiamo a pubblicare la nota del consigliere Mariani, da fonti bene informate appartenenti alla maggiornza che governa la città,  trapelano indiscrezioni che accrediterebero l’ipotesi  che il management di AEB abbia le ore contate e per alcuni “pezzi grossi” si avvicini il momento di fare le valigie .