Politica

Politica

CESANO – PRESENTATO IL BILANCIO COMUNALE 2023-2025 : SPESA PER SOCIALE,DIGITALIZZAZIONE E OPERE PUBBLICHE

CESANO MADERNO –  Nonostante la difficile congiuntura economica, aumentate le risorse destinate alle famiglie, ai giovani e allo sviluppo della città.

Scelte coraggiose per lo sviluppo della nostra città: il bilancio è la fedele traduzione delle linee di mandato dell’Amministrazione comunale, in cui si concretizzano le azioni rivolte alla crescita sociale ed economica, nel pieno rispetto degli impegni assunti con i cittadini.

Vitalità, solidarietà, transizione ecologica, istruzione, attrattività, sicurezza, innovazione e bellezza: sono i pilastri dell’azione amministrativa e trovano piena esplicitazione nel Documento Unico di Programmazione e nel Bilancio che sono stati presentati in Consiglio Comunale.

“Nonostante il periodo particolarmente complesso sul fronte economico – spiega il Sindaco Gianpiero Bocca – dovuto all’aumento dei costi energetici e dei servizi, che incidono pesantemente sulle finanze degli enti locali, l’Amministrazione comunale ha costruito uno schema di bilancio in cui sono predominanti le misure di sostegno alle fasce deboli, ai giovani, alle famiglie e gli investimenti necessari per il rilancio della città attraverso un ambizioso piano di opere pubbliche. L’impegno è quello di non lasciare indietro nessuno: l’incremento per la spesa sociale, cioè per interventi rivolti a famiglie, persone con disabilità, diritto allo studio e istruzione, è di circa 600 mila euro. Questo è un programma che rappresenta anche una sfida epocale per la crescita economica e la trasformazione urbanistica e territoriale di Cesano, all’insegna della sostenibilità. Il Dup ed il bilancio costituiscono uno slancio “coraggioso” in un momento di assoluta incertezza generale, come dimostra anche il potenziamento del personale comunale, indispensabile per garantire servizi efficienti: l’obiettivo prefissato per i prossimi anni è quello di passare da 130 a 150 unità. Risorse umane e professionali necessarie per vincere la sfida della digitalizzazione e dell’attuazione dei progetti finanziati con il PNRR che permetteranno al Comune di erogare servizi innovativi e smart in grado di aiutare la cittadinanza e le imprese semplificando la burocrazia”.

“Inevitabilmente – prosegue il Sindaco Gianpiero Bocca – per sostenere questo livello di investimenti e progettualità sono necessarie entrate proporzionate. L’Amministrazione si assume la responsabilità, in questo momento di grave criticità economica per il caro bollette e l’aumento dei costi delle materie prime, di adeguare le entrate legate all’Imu, come hanno già fatto da tempo più o meno tutti i Comuni del territorio. Abbiamo invece deciso di non toccare l’addizionale Irpef, per salvaguardare le fasce più deboli della popolazione”.

“Sono orgoglioso – conclude il Sindaco Gianpiero Bocca – di approvare il bilancio già nei primi giorni dell’anno, ciò ci consente di essere immediatamente operativi e realizzare tutti gli obiettivi decisi dall’Amministrazione. È un segnale importante di responsabilità. Ringrazio il vicesindaco Francesco Romeo, i dirigenti e tutto il team per il grande lavoro svolto”.

“Non posso che essere soddisfatto per la qualità di un bilancio che garantisce tutti i servizi essenziali, potenziandoli e rendendoli più efficienti ed efficaci anche attraverso l’importante piano di digitalizzazione previsto, un percorso che migliorerà la qualità dei servizi al cittadino – afferma il Vicesindaco con deleghe a Bilancio, Affari Generali, PNRR, Innovazione, Servizi al Cittadino, Francesco Romeo -. È un bilancio attento alle fasce più deboli e con un incremento significativo delle spese nel settore dei servizi sociali. Vi è, infine, un Piano triennale delle opere pubbliche che mobilita oltre nove milioni di euro e che non è stato mai così imponente negli ultimi anni nella nostra città”.

 

Alcuni numeri del bilancio

Il bilancio muove complessivamente risorse per circa 50 milioni di euro, di cui 26.206.652 di spesa corrente (in aumento rispetto al 2022 di 1.562.855 euro) e quasi 17 milioni di spesa in conto capitale.

Le risorse maggiori della spesa corrente sono destinate ai servizi istituzionali generali e di gestione per consentire l’efficienza amministrativa del Comune (7.239.389 euro), politiche sociali e supporto alle famiglie (5.090.439 euro), sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (5.365.650 euro), istruzione e diritto allo studio (2.174.524 euro), trasporto e mobilità (1.170.000 euro).

All’interno del bilancio trovano spazio misure per la digitalizzazione e l’efficientamento degli edifici, tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali (circa 1 milione di euro), interventi in materia di ordine pubblico e sicurezza, assetto del territorio ed edilizia abitativa, la valorizzazione dei luoghi di attrattività culturale della città, rigenerazione del tessuto urbano e commerciale, il sostegno alle fasce più deboli della nostra comunità con gli stanziamenti per progetti di mobilità abitativa e ricoveri disabili. Particolare attenzione viene rivolta alla promozione dello sport e degli eventi sportivi oltre che alla riqualificazione degli impianti e delle palestre scolastiche.

Corposi gli investimenti previsti dal Piano triennale delle opere, per un importo di 9 milioni e 700 mila euro per interventi come la manutenzione straordinaria della scuola Salvo D’Acquisto o la riqualificazione del centro sportivo Mario Vaghi, l’attraversamento ciclopedonale della ferrovia in corso Libertà, ai quali vanno aggiunti anche interventi per un altro milione di euro che garantiranno la manutenzione delle scuole, del patrimonio storico e culturale cittadino, delle aree giochi e del verde pubblico: interventi di  1 milione di euro circa per rendere più accogliente e bella la nostra città.

Relativamente alle entrate, quelle tributarie rappresentano il 75% del bilancio comunale. Rimane costante l’impegno nella lotta all’evasione che si conferma pari ad un gettito stimato di circa 730.000 euro, così come si conferma l’andamento dei trasferimenti statali e regionali con l’unica eccezione per la previsione aggiornata dei fondi relativi alla PA digitale per la cifra di 635.000 euro.

 

 

Politica

MONZA – REGIONALI: COLPO DI SCENA ROSARIO MANCINO (FDI) NON E’ PIU’ CANDIDATO

MONZA – Colpo di scena nella corsa elettorale per un posto in Regione Lombardia: Rosario Mancino, fino a poche settimane fa coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, non sarà tra i candidati brianzoli. Lo ha comunicato lo stesso Mancino nella mattinata di ieri divulgando la lettera indirizzata al tribunale di Monza: “Con la presente il sottoscritto rinuncia alla candidatura nelle liste elettorali di Fratelli d’Italia nel collegio di Monza e Brianza”.

Uno scritto che dice ben poco, al di là del clamore che suscita. Dice molto di più il fatto che alleghi alla sua comunicazione il certificato del casellario giudiziale in cui non risulta nulla a suo carico.

“Una incandidabilità di cui non ero a conoscenza e che non era risultata ostativa alla mia candidatura alle scorse elezioni politiche – spiega Mancino con una nota -, si è rilevata ora determinante ponendo fine alla mia corsa alle regionali. Le tempistiche di un eventuale ricorso non consentono un mio certo reintegro. Per tale ragione, a tutela dell’intera lista, ho ritirato formalmente la mia candidatura. Auguro un grande in bocca al lupo ai candidati che rappresenteranno Monza e Brianza nel prossimo consiglio regionale. Resto, insieme agli amici che mi hanno sostenuto, a disposizione dei candidati che vorranno accogliere le istanze e le proposte che abbiamo messo in campo per rendere la Lombardia più forte e più bella”.

La causa di questa rinuncia alla candidatura pare sia una condanna passata in giudicato nel 2018 per fatti che risalgono alle elezioni amministrative di Vimercate del 2016, ovvero una firma apposta sia a sostegno di Fratelli d’Italia sia di una lista civica. La condanna a un anno, con non menzione della pena, non crea alcun problema alla candidatura per le politiche, mentre è causa di incandidabilità alle regionali.

“Non so se il motivo ostativo è esattamente questo – commenta il neo coordinatore provinciale Fabio Pietrella -, lo verificheremo al più presto. Sono molto dispiaciuto perché Rosario Mancino in questi anni ha fatto un grande lavoro come coordinatore provinciale e avrebbe meritato di giocarsi le proprie carte. Lo ringrazio per il passo indietro che ha evitato possibili ritardi nell’accettazione della nostra lista. Una compagine che rimane forte e competitiva per rappresentare al meglio il territorio di Monza e Brianza e contribuire al buon governo della Lombardia”

( seietrenta.com – Guanfrido Galimberti )
Politica

SEREGNO – LA MINORANZA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO PER LA VICENDA AEB

SEREGNO – Scandalo e incapacità secondo la minoranza, motivo di vanto e operazione esemplare secondo la squadra che governa la città: la vicenda dell’aggregazione industriale tra la partecipata Aeb e il gruppo A2A tiene ancora banco a Seregno ed è anzi destinata a diventare il principale punto di scontro della prossima campagna elettorale di primavera per la scelta del nuovo sindaco.

“Noi – commenta Edoardo Trezzi, capogruppo della Lega, intervenuto in conferenza stampa giovedì insieme a Forza Italia – chiediamo al sindaco Alberto Rossi di andarsene e di lasciare il posto a un commissario”.

A rinsaldare la convinzione di tutta la minoranza ci ha pensato anche l’ultima ordinanza della Corte di Cassazione, che ha giudicato inammissibile il ricorso presentato da Aeb. La giustizia amministrativa ha riconosciuto la validità delle obiezioni mosse dall’altro consigliere di minoranza, Tiziano Mariani, leader della lista civica “Noi x Seregno”.

“La maggioranza ha provato più volte e in più gradi la strada del ricorso – afferma Trezzi – ora non ha più scusanti. La Cassazione mette la parola fine. In realtà strascichi sono certo che ci saranno ancora, con i tempi della giustizia: tutti i consiglieri che hanno votato a favore di questa operazione, saranno inevitabilmente chiamati a rispondere del loro operato dalla Corte dei Conti. Umanamente mi dispiace per loro, ma dal punto di vista amministrativo questa coalizione si dimostrata inadeguata nella gestione di un’operazione industriale che andava fatta, ma con tempi e modi diversi”.

Di diverso avviso, invece, tutto il gruppo della maggioranza che, proprio in seguito al pronunciamento della Cassazione, ha deciso di fare sentire la sua voce. “L’ordinanza riguarda solo aspetti giurisdizionali – spiega la maggioranza in una nota – e non ha a che vedere, nel merito, con l’operazione industriale. Questa è perfezionata e inattaccabile. In questa ultima ordinanza, peraltro, il Comune di Seregno non rientra nemmeno tra i ricorrenti, essendo cessata la materia del contendere. I risultati degli ultimi due anni dimostrano la bontà dell’operazione per la città e gli altri Comuni soci, tutelando il futuro dell’impresa e garantendo risultati, tanto sul piano della redditività quanto nei dividendi erogati – superiori a 3.5 milioni di euro all’anno per Seregno. Di tutte le polemiche rimane il livore messo nell’attacco personale e il vuoto di proposta di una politica sbraitata e mai concreta”.

( seietrenta.com )
Politica

CESANO – L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RIFINANZIA I BUONI PER LO SPORT

CESANO MADERNO –  L’Amministrazione comunale rifinanzierà i buoni per lo sport con l’obiettivo di sostenere la pratica sportiva dei giovani. La decisione dopo il successo registrato dall’iniziativa, che nel dicembre scorso ha visto pervenire un elevato numero di domande per accedere al contributo del Comune.
I buoni per lo sport vengono assegnati in base all’Isee per promuovere lo sport tra i ragazzi e le ragazze dai 6 ai 18 anni e i giovani con disabilità di età compresa tra i 5 e i 26 anni.
Per l’iniziativa sono stati inizialmente stanziati 10 mila euro. Entro il termine di presentazione delle domande, scaduto il 21 dicembre scorso, sono pervenute 250 domande da parte di 182 nuclei familiari.
Di queste domande, 105 (da parte di 80 famiglie) sono state ammesse al finanziamento, per un totale di 10 mila euro. Ulteriori 145 domande (da parte di 102 famiglie) per un totale di 14.665 euro, sono risultate valide ma non finanziabili. Da qui la scelta di risostenere l’iniziativa, prevedendo le necessarie risorse nel bilancio 2023 e stanziando un valore complessivo di 14.665 euro a copertura delle richieste pervenute.
“Ragazze e ragazzi devono poter fare sport –  spiega il Sindaco Gianpiero Bocca -. La pratica sportiva è indispensabile per la loro crescita, perché è sinonimo di salute e benessere e li aiuta a socializzare e a comprendere l’importanza del rispetto delle regole. Per questo abbiamo voluto rifinanziare i buoni per lo sport, offrendo un aiuto concreto alle famiglie. È un’iniziativa a cui tengo molto, un modo per rendere lo sport accessibile a tutti. Ringrazio l’assessora Rosanna Arnaboldi per l’impegno con cui ha seguito e promosso questo percorso e per la sua sensibilità rispetto al tema dello sport e dei giovani”.

Politica

SEREGNO – L’AMMINISTRAZIONE VARA IL NUOVO “PIANO STRADE” CON UN INVESTIMENTO DI 1,5 MILIONI DI EURO

SEREGNO – L’Amministrazione Comunale ha formalmente varato il nuovo “Piano Strade”, programma di manutenzione straordinaria e riqualificazione di strade e marciapiedi. Si tratta del quarto analogo documento redatto in poco più di un quadriennio, un lotto di interventi che coinvolgerà 32 ambiti (che vanno ad aggiungersi ai 136 già inseriti nei tre piani già messi in campo, due dei quali conclusi e con il terzo, il più corposo, i cui cantieri sono partiti a ottobre e saranno riattivati appena le temperature atmosferiche lo consentiranno).

L’iter progettuale e amministrativo del quarto piano strade è appena cominciato: i primi cantieri potrebbero essere aperti già prima dell’estate.

 

Questo il dettaglio degli interventi che sono stati pianificati:

  1. VIA G. SPONTINI – riqualificazione sede stradale
  2. VIA VERDI (tratto via Rossini – via Torricelli) – riqualificazione sede stradale
  3. VIA TRABATTONI- riqualificazione sede stradale
  4. VIA MAZZINI- riqualificazione sede stradale
  5. VIA TORRICELLI- riqualificazione sede stradale
  6. VIA COLZANI (tratti da definire) – riqualificazione sede stradale
  7. VIA BISBINO- riqualificazione sede stradale
  8. VIA REGGIO tratti da definire) – riqualificazione sede stradale
  9. VIA MACHIAVELLI- riqualificazione sede stradale
  10. VIA LABRIOLA- riqualificazione sede stradale
  11. VIA ZARA- riqualificazione sede stradale
  12. VIA F. MEDA- riqualificazione sede stradale
  13. VIA TRENTO- riqualificazione sede stradale
  14. VIA ADAMELLO- riqualificazione sede stradale
  15. VIA F. BACONE- riqualificazione sede stradale
  16. VIA IV NOVEMBRE- riqualificazione sede stradale e formazione marciapiede
  17. VIA MINORETTI- riqualificazione sede stradale e formazione marciapiede
  18. VIA ROSSINI- riqualificazione sede stradale
  19. LARGO PIERMARINI – riqualificazione sede stradale
  20. VIA ROSAI – riqualificazione sede stradale
  21. VIA SAN ROCCO – riqualificazione sede stradale
  22. VIA TOMMASO GROSSI – riqualificazione sede stradale
  23. VIA CARDUCCI- riqualificazione sede stradale
  24. VIA ODESCALCHI (tratto tra via MANZONI e via BALLERINI) riqualificazione sede stradale
  25. VIA MANZONI- riqualificazione sede stradale
  26. VIA FRATELLI BANDIERA – riqualificazione sede stradale
  27. VIA PREVIATI- riqualificazione sede stradale
  28. VIA PALANZONE- riqualificazione sede stradale
  29. VIA DANTE – riqualificazione marciapiede
  30. VIA COLOMBO – riqualificazione marciapiede
  31. VIA STEFANO DA SEREGNO – riqualificazione marciapiede (tratto via Dante – via Galileo)
  32. VIA CAVOUR- riqualificazione marciapiede (tratto via San Rocco – via Montello)
Politica

SEREGNO – VICENDA AEB-A2A : TIZIANO MARIANI VINCE ANCORA CONTRO AEB E CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO

SEREGNO – Il ricorso presentato da Aeb (Ambiente Energia Brianza Spa) è inammissibile. Così ha deciso la Corte di Cassazione, di fatto confermando quanto già stabilito in precedenza dalla giustizia amministrativa. Ovvero il pieno riconoscimento della tesi di Tiziano Mariani, leader della lista civica “Noi x Seregno”, che ha sempre dichiarato di non avere avuto la possibilità di svolgere legittimamente il suo ruolo di consigliere comunale in riferimento all’operazione di aggregazione industriale tra la stessa Aeb e il gruppo A2A.  La tesi di Mariani nel tempo, tra i vari ricorsi, aveva trovato sostegno nel Consiglio di Stato che gli aveva dato ragione: non avendo ricevuto la “due diligence”, quindi non conoscendo la convenienza dell’intera operazione, non ha potuto votare consapevolmente la delibera che dava mandato al Comune di convocare l’assemblea dei soci di Aeb (Seregno da sola deteneva il 54 per cento delle quote) e autorizzava il sindaco Alberto Rossi e pronunciarsi a favore.  Ora davanti alla Corte di Cassazione Aeb rileva che Mariani avrebbe dovuto opporsi alla nota del Comune del 29 maggio 2020, quella in cui si ammetteva di non essere in possesso del documento di sintesi delle “due diligence”. Un ricorso, insomma, che non avrebbe dovuto contrastare la delibera del Consiglio comunale. E, di conseguenza, Aeb ritiene che legittimando il suo ricorso il Consiglio di Stato abbia svolto un’attività giurisdizionale con valenza normativa, che può configurarsi come un “eccesso di potere giurisdizionale per invasione della sfera riservata al legislatore”.  Per la Corte di Cassazione, invece, legittimo il ricorso di Mariani e corretto l’atteggiamento del Consiglio di Stato. Non solo: la Cassazione evidenzia che non è venuto meno l’interesse a ricorrere da parte di Mariani. Pertanto viene dichiarata inammissibile la richiesta di Aeb, condannata a pagare le spese di giudizio a favore di Tiziano Mariani.  Il consigliere comunale di minoranza incassa questo nuovo successo e non si accontenta. “Il sindaco e la Giunta – commenta Mariani – ora si devono dimettere. La magistratura ha definitivamente accertato che a garanzia di tutti i cittadini doveva essere fatta una gara e non consegnare il patrimonio di cento anni di sacrifici dei seregnesi a chi pensa il sindaco. Ora aspetto che si pronuncino anche la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica”.

( seietrenta.com )
Politica

DESIO – IL SINDACO ANNUNCIA IL RIMPASTO IN GIUNTA: ENTRANO MARTINA CAMBIAGHI E MARCO DELL’ORTO

DESIO -Il Sindaco di Desio, Simone Gargiulo, ha firmato ieri la riassegnazione delle deleghe assessorili alla Giunta. “Dopo un attento processo di valutazione che si è svolto nel corso della seconda metà del 2022,  insieme alle segreterie dei partiti di maggioranza, abbiamo voluto razionalizzare la distribuzione delle deleghe” ha dichiarato il Sindaco.

All’assessore Samantha Baldo vanno le deleghe alle Attività Economiche e Politiche culturali (Suap, Attività produttive e commercio, Marketing territoriale, eventi, cultura e sistemi bibliotecari, pari opportunità) , mentre all’assessore Andrea Civiero vanno quelle alle Politiche Giovanili e Pubblica Istruzione (Pubblica Istruzione, Servizi Scolastici, Servizi all’Infanzia, Sport e politiche giovanili, Comunicazione, Servizi informatici, innovazione e Amministrazione digitale, Rapporti con i quartieri e i Comitati).
Vi sono anche due nuovi ingressi: la delega ai Lavori Pubblici viene affidata a Martina Cambiaghi e quella al Bilancio a Marco Dell’Orto. Nel dettaglio: a Marco Luigi Dell’Orto, nato a Seregno l’11.04.1968, vanno le deleghe a Bilancio, Tributi, Economato, Next Generation, Bandi PNNR; a Martina Cambiaghi, nata a Desio il 27.08.1987,  quelle a Gestione del Territorio, Lavori Pubblici, Patrimonio, Edilizia Pubblica, Scolastica e Sportiva.
Il Sindaco Gargiulo ha poi aggiunto: “Ringrazio gli Assessori Miriam Cuppari e Luca Ghezzi per il loro prezioso contributo e il loro impegno durante questo primo anno di amministrazione, che ha portato a risultati significativi. Sono convinto che questa nuova struttura sarà in grado di affrontare al meglio gli impegni del 2023 e di superare le sfide che si presenteranno, sempre nell’interesse della città di Desio.“
Restano in capo al Sindaco, oltre a quanto non espressamente delegato, le competenze relative a Affari Legali e Generali, Personale, semplificazione e partecipazione dei cittadini, rapporti con il Consiglio Comunale.
Politica

DESIO – POLITICA: IL PD CHIEDE AL SINDACO UN PASSO INDIETRO

DESIO – Riceviamo e pubblichiamo dal PD desiano :

“E così il giorno del giudizio è arrivato.
Il Sindaco Simone Gargiulo si vede costretto a togliere le deleghe agli Assessori Ghezzi e Cuppari e lui stesso si vede spogliato di deleghe pesanti: Bilancio, Lavori Pubblici e Partecipate. Ogni valutazione politica non può che essere impietosa.

Un Sindaco solo, debole, commissariato dalla Lega: artefice e vittima di scelte sbagliate che si impilano settimane dopo settimane.
La Lega rimuove due Assessori fedeli al primo cittadino, proprio poche settimane dopo le sue affermazioni in Consiglio comunale: “Ho piena fiducia nei miei Assessori”. Quanto risuonano vuote, ora, quelle frasi.

Che fossero affermazioni al vento l’avevamo già immaginato dal 29 settembre, quando il Gruppo consiliare della Lega aveva fatto mancare il numero legale in Consiglio comunale (seconda volta in pochi mesi, cosa mai accaduta col Sindaco Corti) per poi rientrare nell’emiciclo, in fila indiana, senza proferire parola. Un chiaro avvertimento, un chiaro segnale di sfida a Simone Gargiulo. La capogruppo, Martina Cambiaghi, che guidava quella imbarazzante processione, entrerà ora in Giunta, sfilando al Sindaco una delega pesante come quella ai lavori pubblici.

Sugli scranni della Giunta solo due Assessori della Lega erano presenti quel 29 settembre: Luca Ghezzi e Miriam Cuppari. L’altra Lega era fuori, in riunione e protesta. Non due nomi a caso, avevamo intuito allora.

Oggi ne abbiamo la conferma. Una guerra fratricida all’interno della Lega che prosegue da mesi, iniziata con il Congresso cittadino e proseguita con la restaurazione nei luoghi di potere del “cerchio magico” del Vicesindaco Villa.

Mentre va in scena questo vergognoso braccio di ferro per il potere, e nel silenzio più totale degli altri alleati di governo Lista Civica per Desio e Fratelli d’Italia che sembrano stare alla finestra ad osservare, Desio ha iniziato il suo secondo “anno perduto”, perché mentre si susseguivano, una dietro l’altra, le scelte sbagliate e la città veniva mal governata, sono stati sprecati tempo e opportunità.

Si pensi al “pasticciaccio” del campo da calcio di Via Monterosa, sul quale tutta la minoranza consiliare ha chiesto una commissione d’inchiesta che coinvolgerà, tra gli altri, proprio l’ex Assessore Ghezzi.
Si pensi, sempre a suo riguardo, alla gestione sciagurata dei bandi del PNRR: risorse dilapidate ad inseguire bandi senza logica e senza una idea di Città, per trovarsi infine con un nulla di fatto.

E poi l’archivio storico, l’assenza di una programmazione culturale innovativa e partecipata, l’abbandono delle strade scolastiche e il teatrino svilente sulla ricorrenza delle stragi di mafia: alcuni punti della profonda divergenza che si è manifestata tra il gruppo del Partito Democratico e l’Assessora Miriam Cuppari.
Sicuramente entrambi gli ex Assessori hanno pagato errori pesanti, inesperienza, troppa vicinanza al Sindaco e l’essere “dalla parte sbagliata” della Lega. Pagano loro, ma non paga il principale responsabile di tutto questo: il Sindaco Simone Gargiulo, ovviamente.

Colui che ha scelto la sua maggioranza, la sua squadra di Giunta, le persone di cui circondarsi, le mani da stringere e poi ha ceduto passo passo, in un arretramento continuo, confermandosi pochissimo civico e tantissimo “vaso di coccio” tra i tanti “vasi di ferro” dei Partiti. Dopo aver sacrificato il “patto elettorale” con Forza Italia, Desio Popolare e Sìamo Desio, ora sacrifica due Assessori dopo poco più di un anno. Spogliato dalle deleghe di peso, senza più Bilancio, Lavori Pubblici e Partecipate si aggrappa alla poltrona di primo cittadino per come può. In mezzo, è stato pure abbandonato dal Comandante della Polizia Locale e dalla sua fotografa, alias “Responsabile Ufficio di Staff del Sindaco”, entrambi di sua nomina. Dopo poco più di un anno dalla sua elezione la manifesta incapacità del Sindaco e della sua maggioranza diventano evidenti a tutti. La realtà non può più essere mascherata dalle storie narrate sui social, così come l’arroganza ed i selfie non possono più nascondere l’incapacità di un sindaco che si è spacciato come novità ma che per il mantenimento della sua poltrona si è di nuovo dimostrato disposto a tutto.

Sarebbe forse il momento di chiamare a raccolta il briciolo di dignità che può essere rimasta e non per il bene della Lega, ma per il bene di Desio e dei Desiani.  Sarebbe forse il momento di un passo indietro. PARTITO DEMOCRATICO DESIO  “

Politica

DESIO – A GENNAIO SCATTA “ILLUMINA” CON LA SOSTITUZIONE DI 6500 PUNTI LUCE PUBBLICI

DESIO – Risparmio energetico, maggior comfort visivo e più sicurezza per i cittadini. Dal 1° gennaio 2023 sarà Enel Sole a gestire l’illuminazione pubblica a Desio. E’ stato siglato ieri, 28 dicembre, l’accordo della durata di 15 anni con la società che si occuperà direttamente, mediante project financing, della sostituzione dei 6500 punti luce attivi sul territorio, con la relativa esecuzione dei lavori di adeguamento e messa a norma degli impianti, nonché della gestione e della manutenzione ordinaria, oltre ad altri servizi tra cui la fornitura di energia elettrica e servizi ‘Smart City’.

“Grazie all’accordo firmato con Enel Sole, il Comune di Desio godrà di un’illuminazione pubblica all’avanguardia e di una maggiore sicurezza delle strade – spiega il Sindaco di Desio Simone Gargiulo – Questo è un progetto la cui gara è stata aggiudicata sotto la precedente Amministrazione e che da noi è stato proseguito e adeguato. Da tanti anni i cittadini chiedono un servizio di illuminazione pubblica all’altezza della nostra città, un servizio che, dopo i lavori di riqualificazione, sarà efficiente (per i risparmi che otterremo), sostenibile (per i benefici ambientali in termini di minori emissioni), e che renderà la nostra città piu’ protetta, grazie a migliori performance degli impianti e a sistemi di presidio e monitoraggio del nostro territorio”.
“Gli interventi saranno adattati alla legge vigente e sarà implementata l’efficienza energetica degli impianti esistenti. Avremo dei risparmi importanti che ci consentiranno di investire in altri progetti in favore di tutta la comunità, come ad esempio l’installazione di nuove telecamere di sicurezza e di lettura targhe: oltre 110 in zone strategiche del territorio, rendendole piu’ attenzionate e sicure”. Ma non solo, focus puntato anche sui 127 attraversamenti pedonali illuminati: “Saranno installati 254 sensori a infrarossi che rilevano la presenza dei pedoni, rendendo quelli più frequentati meno pericolosi, garantendo una sempre maggiore attenzione alla tutela della città”, aggiunge il primo cittadino.
“Finalmente giunge a compimento un percorso atteso, che ha portato a un miglioramento del progetto presentato in sede di gara grazie alle richieste di adeguamento dell’Amministrazione Comunale, proseguendo il percorso già iniziato nel 2015 – conclude il Dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Desio Floriana Petracco – Un augurio al nuovo gestore, che sarà nostro impegno sorvegliare affiché rispetti tutti gli accordi inseriti nel project financing”.

L’iniziativa, che si integra con gli altri progetti avviati dal Comune per la riqualificazione urbana, rientra nella gara del “progetto Illumina”, di cui Desio è stato capofila, che ha visto coinvolti altri 8 Comuni brianzoli (Brugherio, Cavenago Brianza, Macherio, Muggiò, Sulbiate, Triuggio, Veduggio con Colzano, Verano Brianza).

(  nella foto Sindaco  Simone Gargiulo e il Dirigente Area Tecnica Floriana Petracco )

Politica

SEREGNO – DALL’AMMINISTRAZIONE ANCORA 350.000 EURO PER LE CASE DI VIA HUGO

SEREGNO – Per le casse del municipio si trattava già di un salasso: l’intervento di riqualificazione delle case comunali di via Victor Hugo, a causa della crisi, dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi, ora costerà ancora di più. L’amministrazione comunale, infatti, nei giorni scorsi ha provveduto ad aggiornare il quadro economico basandosi sul prezziario regionale delle opere pubbliche. Tirata la riga e fatte le somme, si spenderanno 350mila euro in più per arrivare al risultato finale. La spesa complessiva, pertanto, ora ammonta a 2 milioni 650mila euro.

Novità spiacevole ma, purtroppo, niente di nuovo. Le case comunali di via Hugo negli anni si sono già distinte quale voce di spesa importante. Più volte negli anni le varie amministrazioni comunali hanno eseguito lavori che, tuttavia, non hanno mai risolto il problema. E’ stato il sindaco Alberto Rossi a prendere la decisione di intervenire una volta per tutte in modo deciso. L’annuncio era stato dato nel mese di dicembre 2020 da Giuseppe Borgonovo (assessore con delega ai Lavori pubblici) per un importo stimato in 1,7 milioni di euro. Nel giro di soli tre mesi, però, le stime erano state riviste al rialzo, portando il totale complessivo a 2,3 milioni di euro.

Questo, naturalmente, escludendo i continui interventi provvisori in attesa dell’intervento massiccio. Piccole opere, dunque, ma comunque costose che non rientrano nei 2,3 milioni e che tuttavia non passano inosservate: come i 30mila euro per aggiustare la caldaia durante lo scorso inverno, o come i 76mila euro necessari per le indagini diagnostiche che devono accertare le caratteristiche di resistenza dei materiali che costituiscono la struttura e per verificare lo stato di conservazione dell’immobile. O, ancora, come gli 80mila euro da versare all’azienda incaricata di effettuare i traslochi per liberare gli appartamenti.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, però, ora ci si mette anche la crisi e, in particolare, gli incrementi nei prezzi di acquisto delle materie prime, che vanno a modificare quanto era stato stabilito in sede di gara e che richiedono una revisione dei prezzi basandosi sui criteri decisi dalla Regione Lombardia. Un prezziario vero e proprio, in vigore dall’1 agosto 2022. Il conto è presto fatto: 2,65 milioni ei euro per continuare a sognare di risolvere il problema una volta per tutte.

( seietrenta.com )