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BRIANZA – LE LISTE CIVICHE DELLA BRIANZA CONTRO L’IPOCRISIA LEGHISTA SULLA CARENZA DI MEDICI

BRIANZA  – Un manifesto di protesta per evidenziare la demagogia della Lega sul problema della carenza di medici è stato diffuso da “Rete civica Brianza “

“ Grazie alla Lega in Lombardia mancano più di mille medici si famiglia. Dopo la fallimentare gestione della sanità lombarda la Lega si lamenta della mancanza dei medici di medicina generale e organizza un’opera di disinformazione con una raccolta firme di protesta. Che ipocrisia!”. Questa dichiarazione è frutto della pronta reazione delle liste civiche della Brianza che afferiscono alla Rete Civica Brianza.

“ Non ci abitueremo mai a questo modo di fare politica: invece di rimboccarsi le maniche, alcuni partiti populisti come la Lega preferiscono la disinformazione. È il solito modo di fare propaganda della Lega: credono che i cittadini siano stupidi e che possono inventare qualsiasi storiella a loro vantaggio elettorale.

“Ma sappiamo tutti che in Lombardia la Lega governa da molti anni perpetrando un modello sanitario sbagliato e che il partito di Salvini, non solo è al governo in questo momento, ma lo è stato per molti anni anche prima.

Fino a pochi mesi prima della pandemia, tra l’altro, erano proprio alcuni esponenti leghisti nazionali a dire “ nessuno va più dal medico di famiglia”, alludendo alla possibilità di ridurre ulteriormente i già carenti presidi socio-sanitari sul territorio.

Il problema andrebbe affrontato seriamente: da diversi anni si rileva una grave carenza di medici di medicina generale: si stima che un milione e mezzo di lombardi siano senza medico di famiglia. In provincia di Monza e Brianza alla fine di luglio 2021 mancavano 55 medici di medicina generale, oggi la situazione si è anche aggravata.

Bisognerebbe ampliare l’accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia e a quello di formazione dei medici di famiglia e rendere più appetibile la professione del medico di medicina generale sollevando il medico da quelle incombenze prettamente burocratiche che assorbono molte delle energie dei nostri medici.”

 

Il Manifesto è stato firmato da :

Rete Civica Brianza, Lista civica “Altra Bovisio Masciago”, Lista civica Limbiate Solidale, Muggiò Partecipata, MonzAttiva, ImmaginArcore, @Prospettiva Civica Arcore, Vivi Lissone, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, @Rinnovamento 2.0 Caponago, @MedAperta, Lista Civica Butti, Impulsi – Sostenibilità e Solidarietà, Sinistra per Brugherio, Lista per Vedano, Desio Viva, LabMonza, Democratici Civici Muggiò.

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SEREGNO – LA LEGA PROTESTA PER LA SCARSITA’ DEI MEDICI DI BASE E IL PD ATTACCA: “SONO AL GOVERNO IN REGIONE DAL 94 E DANNO LA COLPA AGLI ALTRI “

SEREGNO –  Sabato mattina la Lega di Seregno ha allestito un gazebo in centro città  a sostegno dell’Ucraina ” In un momento come questo la priorità è aiutare chi fugge dalla guerra ” ha detto Edoardo Trezzi capogruppo in consiglio comunale . Durante la giornata sono anche state raccolte firme  per chiedere l’aumento dei medici di base. E su questa raccolta  si è concentrata l’attenzione del Partito Democratico cittadino che ha emesso una nota che inizia così:
“L’iniziativa che la Lega Nord ha organizzato nel weekend è a dir poco vergognosa e imbarazzante “. “La Lega governa in regione Lombardia dal 1994. – continua la nota –  Perché quindi anziché raccogliere le firme non fanno banchetti per spiegare ai nostri concittadini che gli ultimi 21 anni di loro governo hanno portato a questa situazione? La Lega ha tagliato i medici di famiglia e adesso addossa le colpe ad altri? ”
“La Lega -conclude la nota – vuole confondere la gente mischiando temi diversi e cercando di cancellare posizioni intransigenti in tutte le direzioni in cui si è espressa nella sua storia (anche recente): sanità, politica estera e situazioni umanitarie. Lasciamo volentieri l’ipocrisia ad un partito in crisi che si arrampica sugli specchi per restare a galla. “

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SEREGNO – VIDEOSORVEGLIANZA: “IN CITTA’ NON FUNZIONA NEMMENO UNA TELECAMERA ” DICE TREZZI (LEGA)

SEREGNO – Tutta  la rete della videosorveglianza cittadina, che fa capo alla centrale operativa della Polizia Locale, attualmente è spenta. La notizia è stata confermata  dal vice sindaco e assessore alla Smart City Roberto Marini durante l’ultima seduta del consiglio comunale . A sollevare la questione è stato Edoardo Trezzi ( Lega ) che in un suo intervento, ha citato l’episodio successo lunedì pomeriggio in piazza Concordia , quando la sede centrale del comune è stata oggetto da parte di uno sconosciuto, del lancio di un sanpietrino che ha infranto una delle porte a vetri dell’ ente ( leggi ) . Trezzi ha fatto notare che le telecamere che inquadrano l’ingresso danneggiato non funzionano . ” .. nella città di  Seregno non funziona neanche una telecamera – ha detto Trezzi e la situazione  non sarebbe temporanea ma durerebbe da diverso tempo .
Il consigliere ha citato  il furto alle scuole  Rodari, avvenuto all’inizio di gennaio, quando ignoti rubarono computer,  iPad, acquistati da pochi mesi e altri strumenti informatici speciali . In quell’occasione ribadisce Trezzi ” le telecamere non funzionavano ed è stato impossibile da parte delle forze dell’ordine visionare immagini che sarebbero potute servire per individuare i colpevoli ”

Il consigliere Tiziano Mariani ( Noi x Seregno )  ironizzando ha dichiarato : ” Dopo tutta i proclami fatti sui social sulla città sicura, dove la videosorveglianza sarebbe dovuta essere un fiore all’occhiello, ora scopriamo che non funziona… un fatto gravissimo. Mi chiedo anche – continua Mariani – che fine abbiano fatto le costose foto-trappole acquistate per scoprire chi abbandona rifiuti sul territorio comunale. Spero che siano state installate e non siano conservate in qualche ufficio ”

Preoccupazione è stata espressa anche dalla consigliera di Forza Italia, Ilaria Cerqua che si è chiesta se il “down” della videosorveglianza “duri da un mese o forse da più tempo” e ha chiesto all’assessore ”  se le telecamere che controllano i valichi di accesso alla ZTL,  che in passato avevano manifestato malfunzionamenti,  funzionano o meno ” ,

L’assessore Marini nel suo intervento ha smentito che l’impianto cittadino non  funzioni ma ha confermato che “ a causa di un malfunzionamento della registrazione delle immagini si è provveduto a dare incarico ad una ditta per  la riparazione del  server ( apparecchio sul quale vengono registrate le immagini riprese dalle telecamere ndr )  che sarà riconsegnato fra pochi giorni ” . Sulle fototrappole Marini ha detto che in altre realtà le foto-trappole non hanno dato riscontri concreti contro gli abbandoni dei rifiuti mentre sulle telecamere che controllano i varchi di accesso alla ZTL ha ammesso  per un certo periodo hanno avuto problemi dovuto al software che impediva di fatto la registrazione dei dati ( le targhe dei veicoli che entrano in zona ZTL ndr  ). Anche per questo problema è stato dato incarico ad una ditta per la risoluzione del problema  . Infine Marini ha ammesso di non sapere quante telecamere funzionino ma di certo alcune non sono collegate .

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SEREGNO – “RIPARTIAMO” : “IMPEGNI DISATTESI DA PARTE DEL VICE SINDACO MARINI “

SEREGNO – Si è svolta martedì 15 febbraio l’Assemblea plenaria dell’Associazione culturale “Ripartiamo” in prospettiva della celebrazione del suoi 10 anni di presenza sul territorio.
“Ripartiamo” – dicono dall’associazione –  è orgogliosa di avere raggiunto, in questi anni, l’ obiettivo di essere stata incubatore di una lista civica determinante nel portare un completo rinnovamento nella amministrazione cittadina. Proseguirà la sua presenza ed attività sul territorio anche in previsione di affrontare la prossima tornata elettorale con nuova energia e nuove forme, liberata da qualche compagno di viaggio che al dialogo ha preferito la separazione. “Pietro Amati è stato confermato nel governo degli indirizzi unitamente a un direttivo di prossima costituzione.

L’associazione ha augurato  buon lavoro alla formazione Futuro e Tradizione ( leggi )  mentre  si è dichiarata rammaricata per la scelta di campo operata dal neo assessore Roberto Marini, visti gli impegni di equidistanza cui si sarebbe dovuto attenere, profondamente disattesi.
Da qui al termine della legislatura, l’ Associazione farà riferimento direttamente il Sindaco Alberto Rossi, verso il quale conferma stima e sostegno, anche in prospettiva futura, oltre  al presidente del consiglio Pietro Amati  che, pur super partes, è rappresentante di Ripartiamo Insieme.
Infine il gruppo dei soci ha ritenuto di compiere un gesto in favore dei ragazzi delle scuole Rodari, recentemente privati dei loro strumenti di lavoro, con una raccolta di fondi che saranno presto consegnati all’ Istituto.

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SEREGNO – NASCE “FUTURO E TRADIZIONE” UN NUOVO MOVIMENTO CHE SI PREPARA ALLE AMMINISTRATIVE DEL 2023

SEREGNO – ” Il cartello elettorale  Ripartiamo Insieme nato dalla federazione di diverse anime ed associazioni locali , accomunate da valori fondanti comuni quali onestà, integrità morale e sviluppo del territorio pare sia giunto al capolinea . Dopo una decina d’anni alcune anime minoritarie che costituivano il movimento  si sono sfilate e sono  confluite in “Futuro e Tradizione” che è diventato il nuovo punto di riferimento per molti di coloro che avevano condiviso il programma di “Ripartiamo insieme ” – Cosi affermano il vicesindaco Roberto Marini ( nella foto a sx ) ed il consigliere comunale Davide Vismara ( nella foto a dx ) .
” L’ambizione del nuovo movimento – continuano i due politici –  è quello di presentarsi alle prossime elezioni del 2023 per sostenere la coalizione che potrà continuare a far crescere la città : con l’Amministrazione Rossi si è già arrivati ad un ottimo risultato. Per i mesi a venire  “Futuro e Tradizione”  guarderà  solo ed esclusivamente a persone di qualità, di livello che abbiano dimostrato di essere affidabili, coerenti e quindi utili al perseguimento del nostro obiettivo.”
Pietro Amati, attuale presidente del Consiglio Comunale e tra i soci fondatori di Ripartiamo Insieme, sentito dalla nostra redazione, ci ha dichiarato di essere da tempo a conoscenza della costituzione del nuovo movimento . ” Ripartiamo Insieme – dichiara Amati- come cartello elettorale non esiste più mentre in Consiglio Comunale fino al termine del  mandato rimarrò io come rappresentante  . Quella che continua ad esistere  invece – precisa Amati – è l’associazione Ripartiamo “

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SEREGNO – MUSSOLINI NON E’ PIU’ CITTADINO ONORARIO DI SEREGNO

SEREGNO – Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Seregno. La revoca della cittadinanza onoraria è arrivata  martedì durante la seduta del Consiglio Comunale in seguito all’approvazione della mozione presentata dal consigliere Davide Ripamonti come primo firmatario e dai colleghi del Partito Democratico, Luca Lissoni e Renato Minotti.
“Il nostro statuto comunale – ha spiegato Davide Ripamonti illustrando la proposta – parla di cultura di pace. Stimola a riconoscere civiche benemerenze e onorificenze a chi si è distinto per azioni meritorie. Chiediamo pertanto di non concedere spazi alle organizzazioni che si pongono in contrasto con la nostra Costituzione e chiediamo di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini interpretando il sentimento dei cittadini di Seregno e condannando quanto è stato compiuto durante il ventennio del dittatore. Vogliamo revocare la cittadinanza non per cancellare la storia, ma per sottolineare dopo 98 anni che non c’è mai stato nessun onore ad avere tra i concittadini il capo del fascismo“.

La mozione è stata approvata con i voti della maggioranza di centro sinistra . Seregno non è il primo comune che revoca la cittadinanza onoraria al Duce:  diverse città hanno assunto il medesimo provvedimento nei rispettivi  consigli comunali.

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SEREGNO – SINDACO E OPPOSIZIONE TRA QUERELE CONTROQUERELE

SEREGNO – Querela e controquerela: si infiamma la vita amministrativa cittadina. La bagarre si sposta dal piano strettamente politico a quello giudiziario. Con una certezza: l’ultimo anno che separa la città dall’appuntamento elettorale del 2023 sarà davvero caldissimo.

I protagonisti di questo nuovo capitolo sono tre: da una parte il sindaco Alberto Rossi, dall’altra Edoardo Trezzi (capogruppo della Lega) e Tiziano Mariani (leader della lista civica “Noi x Seregno”). Sullo sfondo di questa battaglia c’è ancora una volta l’operazione di aggregazione industriale tra il gruppo Aeb e A2A.

Tutto nasce infatti dalla richiesta dei due consiglieri di minoranza di poter dare un’occhiata all’informazione di garanzia ricevuta dal sindaco Alberto Rossi alla fine del mese di settembre. Lo stesso primo cittadino, visibilmente scosso, aveva avvisato il Consiglio comunale. Era poi emerso che la stessa informazione di garanzia era stata notificata anche al segretario generale Alfredo Ricciardi e all’assessore Giuseppe Borgonovo. Due i filoni di indagine: corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Dall’opposizione avevano chiesto a più riprese di poter vedere l’informazione di garanzia: dopo essere stati ricevuti dal sindaco, erano usciti delusi parlando di una documentazione insoddisfacente.

Affermazioni che il sindaco aveva ritenuto offensive, poiché a suo modo di vedere lasciavano intendere che avesse mostrato qualcosa di contraffatto, tagliato ad arte o falsificato. Di qui la scelta di querelare Trezzi e Mariani per diffamazione.

Nulla si è saputo finché i due sono stati convocati dal Comandante della Polizia locale, che ha notificato un’informazione di garanzia con verbale di identificazione e nomina di un difensore per il reato di diffamazione commesso a danno del Sindaco.

“A parti inverse – afferma Trezzi – non mi sarebbe mai passato per la testa di querelare un consigliere comunale per dichiarazioni a sfondo politico. Ma, a quanto pare, il modus operandi del sindaco per sviare le proprie responsabilità e quelle della sua maggioranza, è “tappare la bocca” alle minoranze. La città di Seregno ha bisogno di trasparenza e non di un social media manager che usa questi metodi per “nascondersi dietro un dito”. La questione Aeb/A2A ha bisogno di chiarezza e trasparenza mentre in Consiglio Comunale si fa di tutto per distogliere l’attenzione da un argomento di vitale importanza per la città di Seregno. Ho quindi deciso anch’io di sporgere querela nei confronti del sindaco Rossi, direttamente in Procura a Monza, in quanto credo a questo punto che la querela nei suoi confronti sia un atto dovuto per il bene di Seregno e della libertà di parola di tutti coloro che non la pensano come lui”.

Parole che trovano d’accordo anche il consigliere Mariani, che a sua volta fa sapere di essersi rivolto alla Procura della Repubblica esattamente come Trezzi.

Rossi, invece, taglia corto: “Alle critiche politiche ho sempre risposto in Consiglio comunale. Le mie dichiarazioni in ottobre erano in risposta a ciò che i consiglieri di minoranza hanno dichiarato durante il nostro incontro. Nel momento in cui si esce dalle critiche politiche, non per mia scelta, le conseguenze possono diventare altre”.

( fonte seietrenta.com – Gualfrido Galimberti )

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DESIO – IL SINDACO RISPONDE AL PD : ” NON SIETE RIUSCITI IN 10 ANNI A CAMBIARE DESIO… “

DESIO – Il sindaco Simone Gargiulo ha risposto all’attacco del segretario del Partito Democratico Angelo Paola fatto alcuni giorni fa ( leggi ) all’assessore Samantha Baldo ( Fratelli d’Italia ), criticata per il suo  immobilismo nel contrastare  la crisi che affligge il commercio locale e che sta provocando una moria di attività .
Commenta il primo cittadino : ” Apprezziamo il coraggio dell’opposizione nel continuare a screditare senza alcuna vergogna. Ci vuole davvero tanto coraggio ad attaccare la mia squadra (in carica da 3 mesi) per i negozi che chiudono a Desio. Ci siamo insediati a novembre e siamo riusciti ad organizzare il Natale in città, sfruttando Piazza Don Giussani, abbandonata da anni a se stessa. Di idee e proposte per coinvolgere i commercianti ne abbiamo parecchie, lo stesso vale per gli eventi. “
E ancora il sindaco : “Ringrazio l’assessore Samantha Baldo e l’assessore Andrea Civiero per il grande lavoro che stanno svolgendo. Rendere viva una città non vuol dire riempirla di addobbi luminosi decontestualizzati, ma significa ascoltare le esigenze dei cittadini, dei commercianti e del tessuto produttivo. Non è un lavoro che si può vedere nell’immediato, ma si tratta di una progettualità di medio/lungo termine con l’obiettivo di migliorare la  città. A questo proposito non mi aspetto che l’opposizione possa avanzare proposte, non sono riusciti in 10 anni a cambiare Desio, dubito possano farlo adesso!“

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DESIO – IL PD ALL’ ASSESSORE BALDO : SI ABBASSANO LE SARACINESCHE E L’AMMINISTRAZIONE COSA FA ?

DESIO – “E pensare che Desio doveva rinascere, nei loro piani e nella loro testa;  invece sta lentamente appassendo e l’amministrazione non sta facendo niente. Siamo molto preoccupati. Servono subito azioni e interventi per arginare questo periodo decisamente negativo” così afferma  Angelo Paola, Segretario del PD di Desio.

“Ci chiediamo – prosegue Angelo Paola –  se siano  in atto valutazioni per il rilancio del commercio locale in modo tale che possa far fronte a questa crisi? La giunta di Gargiulo ha aggiunto proposte proprie oltre alle misure che avevamo già avviato con l’amministrazione Corti?”

Nel mirino del PD il neoassessore Samantha Baldo, dopo le ultime dichiarazioni rese alla stampa sulla creazione dell’App Shopping Desio, che come il Progetto di sviluppo del DUC – Distretto Unico del Commercio – sono  frutto – sempre secondo il PD – del lavoro dell’amministrazione precedente

” Oltre ad aver raccolto la nostra eredità, – chiosa Angelo Paola – che cosa ha in programma l’Amministrazione comunale e l’assessore Baldo per aiutare il commercio locale desiano per  far fronte a questa emergenza? Sostenere il commercio locale vuol dire mettere in campo azioni concrete e non solo semplici post sulla pagina della propaganda del Sindaco ”

Jenny Arienti, ex Assessore al Commercio nella giunta Corti,  commenta : ” Durante il periodo di Natale non è stato organizzato alcun evento in grado di far arrivare persone anche da  fuori Comune che avrebbero potuto fare acquisti e la stessa cosa si può dire per i saldi;  occasioni perse,  nessun evento, nessuna idea ”

( foto da archivio )

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DESIO- OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO: ” UN BANDO FARLOCCO PER ASSUMERE LA CONSIGLIERA LEGHISTA “

DESIO – L’opposizione che siede in Consiglio Comunale (Partito Democratico, Desio Viva, Desio Libera ) ha diffuso una nota in cui accusa il sindaco Simone Gargiulo ( nella foto ) e la sua giunta di aver assunto, tramite un bando “farlocco”,  l’ex consigliera della Lega Greta Lo Re .

Si legge nella nota : “Apprendiamo che la figura selezionata per l’ufficio di staff del sindaco è l’ex consigliera della Lega Nord Greta Lo Re, che durante la campagna elettorale ha coordinato la comunicazione del candidato Simone Gargiulo e continuerà quindi a farlo ora che è stato eletto sindaco.

Non siamo stupiti: già dall’inizio avevamo denunciato come l’istituzione dell’ufficio di staff del sindaco (che andrà a sovrapporsi alla segreteria e all’ufficio di comunicazione del comune) fosse un modo per favorire qualche amico, e il bando farlocco, che non richiedeva alcun tipo di esperienza e dava la scelta alla totale discrezione del sindaco, era una conferma del nostro sospetto.

Del resto, era noto a tutti i dipendenti comunali che, dal giorno successivo alle elezioni, l’ex consigliera leghista aveva preso possesso di un ufficio accanto a quello del sindaco, senza alcun titolo e senza attendere nemmeno la pubblicazione del bando farlocco. Di tutto ciò avevamo messo al corrente il Prefetto.

Ci dispiace che il sindaco Gargiulo si dimostri già così malato di quel vizio proprio della peggiore politica, quello di regalare poltrone e stipendi ai propri amici. Ci dispiace soprattutto che, con questa scelta, abbia preferito favorire le proprie conoscenze anziché assumere personale qualificato per far crescere la qualità della struttura amministrativa. Proprio lui che, con l’attuale maggioranza, criticò il Corti II di avere sette assessori, ma che ora di fatto ne ha otto, di cui ben cinque leghisti.

Rigettiamo con decisione questo modo clientelare di amministrare, che non ci è mai appartenuto e che continueremo a denunciare.

Partito Democratico – Desio Viva- Desio Libera ”

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