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BRIANZA – ASLAN 2019: I GIOVANI DI DESTRA SI RIUNISCONO A GIUSSANO

GIUSSANO –  Sabato 26 ottobre a Giussano si è tenuto Aslan2019, l’appuntamento annuale della destra brianzola al quale ha partecipato anche il Circolo Territoriale di Fratelli d’italia di Seregno. E’ stata occasione per fare un bilancio dell’attività svolta dal circolo cittadino ad un anno dalle elezioni che hanno visto la mancata elezione di un rappresentante in consiglio comunale del partito di Giorgia Meloni. “Ciononostante a Seregno Fratelli d’Italia c’è, esiste e continua a crescere” sono state le parole della coordinatrice Samantha Baldo ( foto al centro ). “C’è un’ottima intesa con i nostri storici alleati e riscontriamo una sorta di riconoscimento come forza politica cittadina anche da parte dell’amministrazione che non ha ignorato le nostre iniziative.” Nel corso dell’ultimo anno molte sono le adesioni arrivate al circolo cittadino che a fine giornata, insieme ad altri circoli brianzoli, è stato premiato con il Premio Aslan2019. “Siamo onorati di ricevere questo premio che è la riconoscenza del lavoro svolto da ogni militante all’interno del gruppo. Ringraziamo il coordinatore provinciale Rosario Mancino per la fiducia e per la costante presenza sul territorio. Questo non è un punto di arrivo ma un incentivo a fare di più”

Gioventù Nazionale: i giovani e la politica
Durante la giornata di Aslan un tavolo moderato da Samantha Baldo, in rappresentanza di Gioventù Nazionale Monza e della Brianza, ha aperto il confronto fra i dirigenti regionali del movimento giovanile sul tema “I giovani e la politica”. Tante le riflessioni in merito a cosa significhi essere un giovane di destra oggi e su quanto forte possa essere il legame di appartenenza a una comunità e alla propria terra che incentiva il sogno di crearsi un futuro nella propria terra d’origine anzichè migrare verso l’estero. In conclusione si è affrontato il tema attuale della possibilità di voto ai 16enni ove si sono riscontrate posizioni diverse tra i giovani presenti.
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DESIO – IL SINDACO SULLA VICENDA DELLA CONDANNA DELLA EX SENATRICE RICCHIUTI

DESIO  “Sulla questione della sentenza d’abuso d’ufficio si stanno, in questi ultimi giorni, consumando tante parole, moltissime delle quali sbagliate ed alcune proprio completamente fuori luogo come gli accostamenti all’inchiesta “INFINITO” che, oltre ad essere inopportune, denotano scarsa consapevolezza di quello che è stata per la città di Desio una scoppola bestiale che ha reso manifesto come a quei tempi, prima del nostro insediamento, tra ‘ndrangheta e realtà politico/amministrativa desiana ci fossero dei legami e relazioni fitte e pericolose. Nel caso specifico, non stiamo parlando di questo!”

Lo scrive il sindaco di Desio, Roberto Corti, commentando la vicenda che ha visto la condanna in primo grado dell’ex vice sindaco Lucrezia Ricchiuti e di un ex funzionario del comune brianzolo.

“Cerchiamo allora di mettere un po’ d’ordine sulla questione facendo riferimento ai fatti.
Primo: ci sono state delle condanne in primo grado per il reato d’abuso d’ufficio per l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Luigi Fregoni e per concorso in abuso d’ufficio per Lucrezia Ricchiuti, relative ad un permesso di costruire in sanatoria.

Secondo: contrariamente a quanto qualcuno dell’opposizione dichiara, in Italia, le sentenze sono definitive dopo il terzo grado di giudizio, quindi prima d’affermare la colpevolezza o meno delle persone bisogna aspettare che i processi si concludano: noi da sempre abbiamo fatto così anche per tutti i processi in cui personaggi politici di centrodestra come Massimo Ponzoni, Antonino Brambilla o Rosario Perri erano coinvolti.

Terzo: le pratiche edilizie, contrariamente a quanto l’opposizione continua a dichiarare, non sono di competenza della giunta o di qualsiasi altro organo politico. Questo non lo dice Roberto Corti ma lo dice la legge. Quando amministrava il centrodestra c’era un modo diverso? Noi ci atteniamo alla legge. Quindi ogni tentativo di addossare colpe al sindaco ed alla giunta in merito alle risultanze di questo processo, ancora in corso, che riguarda pratiche amministrative ed edilizie di competenza dell’ufficio, sono destituite di ogni minimo fondamento e rigettate al mittente”.

“Quarto punto: da quando sono sindaco, cioè oltre otto anni, i processi penali ed amministrativi, in cui il comune è stato coinvolto come parte lesa sono stati innumerevoli, non ho fatto i conti precisi ma credo che ci avviciniamo ai cento. Non sempre ci siamo costituiti parte civile direttamente nei processi penali o ci siamo opposti in quelli amministrativi perché bisogna sapere che stare nei processi costa e le nostre spese legali erano molto alte per tutte le code di vicende legali che ci portiamo dietro per fatti avvenuti prima del nostro arrivo. In tutti questi anni non ho mai sentito qualcuno dell’opposizione dichiarare alcunché sulle nostre decisioni di costituirci o meno, probabilmente non si sono neanche accorti. Oggi alcuni consiglieri d’opposizione si stracciano le vesti e gridano allo scandalo per non essere stati informati del fatto che abbiamo valutato, come in altri casi, che la costituzione parte civile subito su questi processi, ci avrebbe fatto spendere soldi inutilmente, senza precluderci la possibilità eventuale di fare una successiva causa civile dopo la sentenza definitiva”.

“Quinto: il reato d’abuso d’ufficio, per quanto qualcuno cerchi di parificarlo al reato d’associazione mafiosa è purtroppo molto diffuso nella pubblica amministrazione e non necessariamente deriva da dolo volontario ma molto spesso da interpretazioni normative differenti, che nel panorama legislativo italiano sono frequentissime. A tal proposito c’è un dibattito in corso da parecchi anni in merito alla sua pesante revisione se non, per alcuni, abolizione. Tra questi, il segretario della Lega, Matteo Salvini, fino a poco tempo fa tuonava in tutte le piazze e talk show contro il reato d’abuso d’ufficio che secondo lui era uno dei mali dell’Italia (ai tempi, era uscita la notizia che il presidente di Regione Lombardia Fontana era indagato per abuso d’ufficio), oggi la Lega, come è solita fare, fa una giravolta di 180° e grida allo scandalo. Noi semplicemente diciamo, si facciano i processi e le conclusioni si tirino quando sono finiti”.

“Sesto: la famosa pratica edilizia tanto citata, non riguarda la sanatoria di una mansarda o sottotetto abusivo come si continua a dire in malafede ma un permesso di costruire in sanatoria che riguarda una differente divisione degli spazi del sottotetto. Si tratta di alcuni tavolati. La famosa mansarda o sottotetto (anzi le mansarde, visto che sono più di una), è stata autorizzata nel 1992 con tanto di scala di collegamento, quando è stato approvato il progetto per la realizzazione di un complesso edilizio costituito da molti appartamenti, quindi non l’ha costruito Lucrezia Ricchiuti che notoriamente non è un operatore immobiliare. La minoranza ed in particolare la Lega e Forza Italia, queste cose le sa, perché hanno richiesto ai tempi tutte le carte ma ovviamente raccontano una storia differente.

Settimo: la realizzazione di sottotetti/mansarde soggiornabili
 ma non abitabili (come quelle in oggetto) è una pratica diffusissima, non a Desio ma in tutta Italia da decenni. Basta alzare gli occhi e ci si accorge che moltissimi ultimi piani delle palazzine realizzate ne hanno. Quindi stiamo parlando di una situazione che per quanto la si voglia far passare come eccezionale è in realtà molto diffusa (centinaia di migliaia di casi in Italia) ed anche molto dibattuta dal punto di vista giuridico in merito agli usi che si possono o non possono fare
”.

“Concludendo i teorizzatori del complotto possono mettersi il cuore in pace sul fatto che siamo sereni e continuiamo ad amministrare per il bene dei desiani. Le polemiche sterili e faziose le lasciamo a chi ha poco a cuore il bene della città, prova ne è il fatto che mentre loro continuano ad attaccare sul nulla noi siamo in giro nei quartieri ad incontrare i cittadini”.

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SEREGNO – “CHI DIRIGE LA SEDICENTE ASSOCIAZIONE DI VIA MILANO 3 ” CHIEDE FRATELLI D’ITALIA

SEREGNO – La sezione locale di Fratelli d’Italia ha diffuso una nota sulla vicenda che riguarda il “presunto ” centro islamico che ha sede in via Milano 3. Recita la nota diffusa dal partito della Meloni : ” Da qualche giorno la nostra amministrazione è avvolta da una nube di incertezza in relazione al fantomatico centro culturale islamico che avrebbe preso sede presso gli stabili di Via Milano.  In primo luogo ci teniamo a precisare che siamo favorevoli al fatto che venga incentivato l’associazionismo in città, di qualsiasi genere esso sia ma che tutto debba svolgersi nel rispetto delle regole. Senza soffermarci sulla natura dei permessi relativi al suddetto stabile, su cui ci auguriamo che prenderanno provvedimenti gli organi competenti, la situazione in essere ci ha fatto sorgere alcuni interrogativi sull’effettiva natura del c.d. “centro culturale islamico”. Infatti ad oggi non è ancora chiaro chi siano le persone che dirigono questa sedicente associazione e le attività previste e promosse dalla stessa. Non è nemmeno chiaro, ad oggi, il motivo per cui  nella vicenda, già segnalata un anno fa in occasione delle campagna elettorale, si sia dovuti ricorrere all’intervento del prefetto. Questo ci fa pensare che la situazione sia un po’ sfuggita di mano. Infatti diverse sono le realtà associative, sia a sfondo laico che a sfondo religioso, in città, ma mai è stato necessario un intervento simile. Alla luce di tali incertezze chiediamo che l’amministrazione faccia chiarezza. Lo deve alla città ma soprattutto a quei cittadini che in questi ultimi giorni si sono rivolti a noi visibilmente preoccupati su quanto stesse accadendo in quell’area. Fratelli d’Italia Seregno  – Gioventù Nazionale Monza e della Brianza “.

( foto da archivio )

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CronacaPolitica

SEREGNO – MOSCHEA SI, MOSCHEA NO: LE ULTIME INFORMAZIONI DAL SINDACO

SEREGNO – Dopo i fatti verificatisi lo scorso sabato 13 ottobre nell’immobile di via Milano 3 ( leggi ) il cui interno sembra sia utilizzato anche come luogo di culto da cittadini di religione islamica, il sindaco Alberto Rossi ha diffuso una dichiarazione :
“Nel pomeriggio di mercoledì 16 ottobre, ho partecipato al Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza dedicato esclusivamente al territorio di Seregno, Comitato al quale erano presenti, tra gli altri, il Prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani, il questore Davide Sinigaglia e i massimi rappresentanti a livello provinciale di tutte le forze dell’Ordine.
Tra i vari temi sul tavolo, rilevante attenzione è stata dedicata alla questione dell’immobile di via Milano. C’è stata convergenza di tutti i presenti sull’opportunità di un continuo monitoraggio della situazione: lo faremo noi tramite la Polizia Locale (abbiamo effettuato un sopralluogo anche martedì), lo faranno Carabinieri e Polizia. Al momento attuale, la situazione non pare debba destare significative preoccupazioni riguardo all’ordine pubblico, ma certamente la guardia rimane alta. Il contesto appare comunque molto appesantito dall’azione propagandistica condotta da alcuni esponenti della politica locale che, cavalcando pretestuosamente il tema del rispetto delle regole (tema, in sé, meritevole del massimo rispetto e condivisione), stanno di fatto creando attorno alla vicenda una campagna di mistificazione riguardo alla realtà degli avvenimenti. Ritengo, quindi, importante che si torni ad una corretta rappresentazione della vicenda, partendo proprio da un uso appropriato delle parole: è totalmente scorretto e falso identificare come “moschea” lo spazio di via Milano. Non lo è nei fatti, non lo è nella possibilità normative e non lo è neppure nelle intenzioni dichiarate dai proponenti.
C’è poi una motivazione ben più significativa che dovrebbe indurre tutti a una maggior prudenza e di fronte alla quale il mero e solo rispetto delle regole deve equilibrarsi con problemi e dinamiche prioritarie. Non posso evidentemente entrare nello specifico ma, in linea di massima, una volta che la questione è stata posta all’attenzione delle Forze dell’Ordine (cosa che è avvenuta da diverso tempo, come ho sottolineato in più occasioni), bisogna lasciare a queste l’opportunità di lavorare nei tempi, nei modi e per gli obiettivi che ritengono più opportuni per la sicurezza di tutti e la maggiore efficacia della loro azione. Entrare a ‘gamba tesa’ su queste faccende, sventolando questioni che inevitabilmente, come in questi casi, diventano di secondo ordine, la giudico irresponsabile e pericoloso.
Sottolineo, in conclusione, come il noto volantino che annunciava l’inaugurazione di un centro culturale in quell’area per il 21 settembre scorso contrasti in maniera evidente con le normative edilizie e urbanistiche, così come è anche stato ribadito ieri in sede di Comitato. Il Comune di Seregno – che a metà settembre ha già recapitato all’associazione e al Presidente di questa una diffida ad un utilizzo dei luoghi difforme da quello previsto dalle normative – ha confermato la ferma intenzione di non tollerare alcuna violazione e, quindi, di adottare ogni possibile strumento interdittivo e sanzionatorio per garantire il rispetto della regolarità amministrativa”.
Il tavolo di mercoledì, con i massimi attori provinciali coinvolti, mostra come l’Amministrazione abbia il massimo livello di attenzione sulla vicenda. Oltre a quanto di competenza, un sindaco deve tenere nella massima considerazione le esigenze delle Forze dell’Ordine, senza accavallamenti e pressioni improprie e controproducenti. Chi di dovere lavori senza intralci. Spero, nell’interesse generale, di non dovere ritornare ancora sull’argomento”.

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CronacaPolitica

SEREGNO – AEB RISUCCHIATA DA A2A ? LE PREOCCUPAZIONI DI TIZIANO MARIANI ( NOIxSEREGNO )

SEREGNO – La diffusione della notizia che AEB ed A2A avrebbero definito uno studio di fattibilità finalizzato ( leggi )  all’individuazione di un percorso di crescita che ha come obiettivo quello di rendere il gruppo AEB più competitivo,  ha molto preoccupato il consigliere di Noi x Seregno Tiziano Mariani, da sempre attento osservatore delle dinamiche riguardanti la multiutility cittadina . In una nota il Mariani scrive :

” In qualità di consigliere comunale capogruppo di “Noi per Seregno”, sottolineo come ogni decisione riguardante una società partecipata dal Comune di Seregno debba interessare l’Assemblea, e successivamente passare al vaglio. Il Consiglio Comunale infatti è chiamato ad esercitare poteri di verifica e controllo sulle società partecipate. Con questa azione, il Consiglio Comunale è stato messo di fronte al fatto compiuto, senza che alcuna informativa, all’Aula o anche solo alla conferenza dei capigruppo,  precedesse la divulgazione di un comunicato alla stampa.

Si tratta di un grave sgarbo istituzionale per il quale chiediamo un intervento del Presidente del Consiglio Comunale e del Prefetto.

Per giunta, in questo caso siamo di fronte alla diffusione di una notizia che riguarda una società quotata, in cui si esprime come “A2A e AEB con questa iniziativa intendono esplorare la possibile costituzione di un nuovo polo lombardo delle multiutility”. Uno studio che ”avrà la finalità di definire la possibile struttura e le linee guida strategiche della Partnership, di identificare obiettivi industriali e operativi nonché i principali benefici per gli azionisti e per il territorio”, con durata di 45 giorni. Circostanza per la quale chiederemo un intervento di verifica e legittimità agli organi di vigilanza competenti. Corre l’obbligo, al fine di essere messi in grado di ottemperare in pieno al mandato elettivo di Consiglieri Comunali, di sollecitare urgentemente la riunione di un Consiglio Comunale, sede opportuna in cui Sindaco e vertici di AEB spa presentino una completa informativa circa quanto diramato nella nota stampa. Solo in seguito saremo in grado di poter esprimere considerazioni e pareri di merito. “


Anche la Lega  ha commentato la notizia: ” Rivendichiamo  con fermezza che durante l amministrazione della Lega avevamo valutato per primi la possibilità di alleanze strategiche per potenziare il Gruppo, per continuare a garantire servizi all’altezza dell’aspettativa dei cittadini e permettere alla nostra Società di restare competitiva e all’avanguardia su un mercato in continuo mutamento.  Le modalità utilizzate dal Sindaco per gestire questa delicata situazione però ci lasciano perplessi, perché con questo modo di operare, il Consiglio Comunale di Seregno è stato esautorato dai suoi poteri di verifica e di controllo. Ricordiamo che da mesi, forse anche da più di un anno, non vengono convocate commissioni che trattino l’argomento relativo al piano industriale del Gruppo; azioni mai avvenute in passato quando al contrario l’allora maggioranza teneva costantemente informato il Consiglio Comunale. Il gruppo consiliare della Lega attenderà le proposte di questa maggioranza e con attenzione le analizzerà, per capire se l’attuale amministrazione sia all’altezza di portare avanti determinate scelte a tutela del Gruppo, dei dipendenti e dei cittadini riguardo il futuro della nostra azienda, sottolineando il fatto che quest’ultima è patrimonio di tutti i seregnesi ed il Sindaco e l’ assessore alle partecipate non pensino di gestirla come se fosse cosa loro. “


La capogruppo di Forza Italia Ilaria Cerqua ha manifestato la sua preoccupazione per  questo  percorso iniziato con A2A : “Chiediamo chiarezza e trasparenza al sindaco sulle intenzioni di questa amministrazione  sul Gruppo AeB-Gelsia.  Preoccupa il susseguirsi di una serie di eventi  in tempi accellerati, quali il  processo di razionalizzazione della struttura di Governance,  la revoca-modifica del Consiglio di amministrazione e ora questo accordo.   La nostra azienda, con una storia centenaria, è di tutti i seregnesi e non  del sindaco Alberto Rossi“


Il sindaco Alberto Rossi invece si è detto  molto interessato alla proposta che è arrivata da A2A : “In questo momento storico, la nostra partecipata deve saper guardare oltre i propri confini, stringere alleanze e collaborazioni per stare sul mercato in maniera efficace e competitiva. La prospettiva dello ‘splendido isolamento’ senza partner industriali, pur se molto romantica, non è più sostenibile nello scenario attuale delle Public Utilities.  Guardiamo con molto interesse alla proposta per due ordini di ragioni. Innanzitutto perché ci arriva da un operatore serio, affidabile e affine per storia e obiettivi al nostro gruppo Aeb Gelsia, tra l’altro un operatore con cui stiamo già collaborando per la gestione dei rifiuti. E poi perché, pur essendo una realtà molto strutturata e importante, si pone con molto rispetto nei nostri confronti. La richiesta propone l’avvio di uno studio di fattibilità non vincolante finalizzato ad individuare possibilità di partnership. Una procedura che non ci obbliga a scegliere un percorso futuro.
Resta inteso che qualsiasi decisione sarà poi presa dal socio di maggioranza insieme agli altri soci in presenza di un convincente piano industriale. Pur nella brevità dei tempi concessi dalle contingenze, abbiamo inviato una lettera a Loredana Bracchitta, Presidente di Aeb, esprimendo il parere favorevole rispetto a questa fase di studio, sottolineando quali possano essere le necessarie e legittime aspettative del Comune di Seregno rispetto al percorso con A2A, ma più in generale con qualsiasi altro operatore commerciale o partner industriale con il quale si ritenga di intraprendere un rapporto di collaborazione.
Innanzitutto è fondamentale che Aeb Gelsia non perda la sua tradizione locale: quindi riteniamo necessario che sia salvaguardata la sua identità di società partecipata a controllo pubblico e che il Comune di Seregno veda confermato il proprio ruolo di azionista di riferimento. Qualsiasi evoluzione future non potrà poi basarsi semplicemente su una difesa e un mantenimento dell’esistente, bensì su uno sviluppo e una crescita del business in ogni segmento. Tra questi, sul piano industriale e commerciale andranno perseguite con determinazione prospettive di ampliamento della clientela e opportunità di ottimizzare e perfezionare la gestione del ciclo dei rifiuti, anche a livello provinciale. Irrinunciabile sarà la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali garantiti attualmente da Aeb Gelsia”.


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Politica

LA POLITICA SEREGNESE – MENSILE INFORMATIVO DI POLITICA LOCALE

SEREGNO –Mensile informativo di politica locale autogestito dai gruppi presenti in Consiglio Comunale

In questa puntata intervengono:
Patrizia Bertocchi ( Partito Democratico )
Davide Vismara ( Ripartiamo Insieme )
Agostino Silva ( Scelgo Seregno )
Laura Borgonovo ( Cambia Seregno )
Tiziano Mariani ( Noi x Seregno )

Ottobre 2019 – Registrazione effettuata il 2 ottobre 2019

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Politica

SEREGNO – FRATELLI D’ITALIA RACCOGLIE FIRME A FAVORE DELLA REPUBBLICA PRESIDENZIALE

SEREGNO – Sabato 27 settembre la federazione di Gioventù Nazionale Monza e Brianza ha organizzato in Piazza Vittorio Veneto a Seregno una raccolta firme a favore della Repubblica Presidenziale. Discreta affluenza da parte dei cittadini seregnesi e brianzoli che si sono fermati a firmare al gazebo al quale partecipava anche il circolo cittadino di Fratelli d’Italia. Da sempre  il partito di Giorgia Meloni si batte per chiedere l’elezione diretta del capo di Stato. Una cinquantina le firme raccolte; soddisfatti gli organizzatori dell’iniziativa ed in particolare Samantha Baldo, coordinatrice del circolo territoriale.

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CulturaPolitica

SEREGNO – “COME SARA’ LA MOBILITA’ DEL FUTURO” INCONTRO ORGANIZZATO DA “RIPARTIAMO”

SEREGNO – “La nuova mobilità è ormai qui. Che lo vogliamo o no , che ci piaccia o no. E si porta dietro le grandi domande che essa pone, , scelte energetiche, definizione degli standard tecnologici, tempi e modi dell’adeguamento infrastrutturale , costi economici e sociale,  questioni giuridiche e assicurative, e ci chiamano a grandi risposte.”

Su questo interessante argomento il prossimo 3 ottobre alle 21 presso la sala Gandini in via XXIV Maggio la lista civica Ripartiamo Insieme organizza un incontro durante il quale oltre che di  mobilità si parlerà delle innovazioni tecnologiche che trasformeranno il nostro modo di muoversi e di conseguenza la configurazione delle nostre città.

Ripartiamo Insieme a riunito intorno ad un tavolo tre esperti di mobilità, micromobilità e cambiamenti infrastrutturali per rispondere a queste domande. Solo affrontandole insieme si riuscirà a fare chiarezza su questi grandi temi per ottenere una mobilità sempre più efficiente, più pulita, più economica e, soprattutto, più sicura per tutti noi.

L’incontro, ad ingresso libero per tutta la cittadinanza, sarà anche l’occasione per avere delle risposte alle domande più pratiche che oggi tutti ci facciamo: il diesel è davvero il nemico dell’ambiente? Elettrica o ibrida? a chi conviene un’auto elettrica? Mi conviene comprarla o noleggiarla?  Le auto elettriche in sharing si diffonderanno anche fuori dalle grandi città? Le moto elettriche soppianteranno quelle a motore termico?

All’incontro parteciperanno:Umberto Zappelloni, storico giornalista sportivo e curatore di numerose pubblicazioni sui motori, che cercherà di fare chiarezza su quale sarà le evoluzione dell’automobile nel prossimo futuro.

Pier Francesco Caliari, esperto di motociclismo e di micro mobilità nonché ex direttore dell’EICMA, parlerà di come forme  alternative di veicoli a due ruote potranno cambiare l’aspetto delle nostre città.

Mario Carlo Borgotti, direttore generale di RETI+, ci parlerà di quelli che sono i piani della Società per rispondere  a queste forme di alimentazione alternative. Di come ci si stà preparando a fronteggiare l’aumento imminente di auto elettriche e di conseguenza dell’incremento di energia per la loro ricarica.

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Politica

SEREGNO – CONTRIBUTI AGLI STRANIERI: “POLEMICA MOLTO SURREALE” REPLICA IL SINDACO A FORZA ITALIA

SEREGNO – Il Sindaco Alberto Rossi replica alle dichiarazioni della consigliera di Forza Italia Ilaria Cerqua ( leggi ) che ha presentato un’interpellanza dopo la pubblicazione di una delibera da parte della Giunta : ” volta ad estendere il riconoscimento dell’assegno di maternità (di cui all’art. 74 del D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151) e dell’assegno ai nuclei familiari numerosi (di cui all’art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448), benefici economici erogati da INPS di cui il Comune detiene la responsabilità di istruttoria per l’individuazione dei beneficiari, a favore delle categorie di cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno anche di non lungo periodo secondo le indicazioni della Circolare n. 19/15 di ANCI Lombardia …” 

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Politica

SEREGNO – “CONTRIBUTI A STRANIERI IN CONTRASTO CON LA LEGGE ITALIANA” LA CERQUA ( FI ) CHIEDE INFO

SEREGNO – Lo scorso 26 luglio la giunta guidata da Alberto Rossi ha approvato una delibera ( leggi ) “ volta ad estendere il riconoscimento dell’assegno di maternità (di cui all’art. 74 del D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151) e dell’assegno ai nuclei familiari numerosi (di cui all’art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448), benefici economici erogati da INPS di cui il Comune detiene la responsabilità di istruttoria per l’individuazione dei beneficiari, a favore delle categorie di cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno anche di non lungo periodo secondo le indicazioni della Circolare n. 19/15 di ANCI Lombardia:
a) cittadino rifugiato politico, i suoi familiari e superstiti;
b) cittadino apolide, i suoi familiari e superstiti;
c) cittadino titolare della protezione sussidiaria;
d) cittadino che abbia soggiornato legalmente in almeno 2 stati membri, i suoi familiari e superstiti;
e) cittadino familiare di cittadini italiani, dell’Unione o di cittadini soggiornanti di lungo periodo non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
f) cittadino titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
g) cittadino / lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia, e i suoi familiari;
h) cittadino titolare del permesso unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro e i suoi familiari, ad eccezione delle categorie espressamente escluse dal D. Lgs. 40/2014 …..  ” 
d) cittadino che abbia soggiornato legalmente in almeno 2 stati membri, i suoi familiari e superstiti;
e) cittadino familiare di cittadini italiani, dell’Unione o di cittadini soggiornanti di lungo periodo non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
f) cittadino titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
g) cittadino / lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia, e i suoi familiari;
h) cittadino titolare del permesso unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro e i suoi familiari, ad eccezione delle categorie espressamente escluse dal D. Lgs. 40/2014 …  ”

A seguito della pubblicazione della delibera la consigliera Ilaria Cerqua di  Forza Italia ha presentato un’interpellanza ( leggi )  in cui afferma : ” … con questa delibera la Giunta Rossi dà l’indirizzo politico agli uffici di riconoscere agli extracomunitari residenti a Seregno, sia l’assegno di maternità (art. 74 del D. Lgs. 151/2001) che l’assegno per nuclei familiari numerosi (art. 65 della legge 448/1998), anche a chi in possesso di titolo di soggiorno “anche non di lungo periodo nonostante la “legge italiana richieda espressamente tale requisito dando mandato di “accogliere, con decorrenza immediata, tutte le domande che verranno presentate da cittadini extracomunitari non titolari di permesso di soggiorno “per soggiornanti di lungo periodo ” … ”

Ecco cosa ha dichiarato la consigliera Cerqua ai nostri microfoni : ”

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