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DESIO – AL VIA I LAVORI PER LE “3 PORTE” PER PROSEGUIRE LA TRASFORMAZIONE DEL CENTRO

DESIO – Riqualificazione urbana e zone 30 km/h: in partenza i lavori delle “tre porte” per proseguire la trasformazione del centro cittadino

Tre le sezioni dell’ambizioso progetto che nei prossimi anni riqualificherà il centro: asse commerciale, asse culturale e reticolo del centro storico. Il Sindaco “Tutti questi interventi sono propedeutici per attuare una nuova viabilità. Priorità ciclopedonale, velocità piu’ rallentata, spazi piu’ vivibili e sicuri”. Il 9 settembre parte il LOTTO 1, un investimento di 580 mila euro
Partirà il 9 settembre il secondo gruppo di lavori (LOTTO 1) per la riqualificazione urbana del centro di Desio, un investimento di 580 mila euro. Dopo il cantiere di Largo Alpini (LOTTO 2) avviato lo scorso luglio, ora è la volta delle tre «Porte» di accesso al cuore della Città: la «porta» di corso Italia/via F.lli Cervi, quella di via Garibaldi/via Borghetto e quella di via Lampugnani/via Cavalieri di Vittorio Veneto. Al loro completamento verranno attuate le zone a 30 km/h, indicativamente a primavera 2020.

«Questi lavori – spiega il Sindaco Roberto Corti – sono propedeutici per attuare la nuova viabilità che, mantenendo inalterata la possibilità di movimento dei veicoli, delle persone e delle biciclette, li metterà in una priorità differente. Le velocità verranno abbassate, ma andremo a creare degli spazi più sicuri, piuù vivibili, dove le persone si sposteranno più frequentemente in maggiore sicurezza e dove comunque le auto continueranno a transitare per raggiungere gli esercizi commerciali, le abitazioni e quant’altro».

Gli interventi fanno parte di un più ampio progetto che nei prossimi anni cambierà il centro del paese. «Prosegue la riqualificazione dello spazio pubblico del centro perchè torni ad essere luogo di socialità – illustra l’Assessore alle Politiche di Governo del Territorio Giovanni Borgonovo – Il cantiere in partenza il prossimo 9 settembre costruirà tre “porte” d’ingresso al centro, sulle strade che diventeranno a precedenza pedonale. Strade dove i veicoli procederanno sostanzialmente a “passo d’uomo” e dovranno dare precedenza a pedoni e ciclisti. Dal PGT, al PGTU, passando dalle Linee Guida del progetto dello spazio pubblico, procediamo in un’unica corale strategia di riqualificazione. Strategia dove anche un semplice cambio di senso unico di una strada può diventare l’occasione di una riqualificazione dello spazio pubblico».

«Verrà realizzato un parterre continuo di porfido in grado di garantire unitarietà tipologica allo spazio urbano. Il porfido sarà disposto in diverse orditure e tagli di questo materiale in grado di dare una scansione percettiva trasversale all’asse longitudinale. Anche gli spazi per la sosta dei veicoli sono integrati nel disegno della pavimentazione. Saranno realizzati una nuova illuminazione lineare con funzione di elemento di continuità, oltre che di carattere funzionale (delimitazione della carreggiata), e un nuovo sistema di raccolta delle acque meteoriche; saranno rimossi i binari del tram e sarà realizzata una polifora tecnologica. La funzione di accesso sarà evidenziata da elementi vegetali, con elementi di arredo e l’installazione di “totem” luminoso».

Conclude Borgonovo: «Trattandosi di zone ad impatto commerciale importante, abbiamo cercato di accorciare i tempi di cantierizzazione in fasi distinte, concentrando ciascun intervento in circa 70 giorni consecutivi, proprio per limitare i disagi. Durante questo periodo saranno comunque mantenuti i passaggi pedonali».

Il crono-programma – Indicativamente queste saranno le tempistiche, tenendo conto del fatto che alcuni lavori potrebbero subire uno slittamento temporale per maltempo e/o per cause di forza maggiore:

1) Porta CORSO ITALIA/VIA F.LLI CERVI – dal 9 settembre al 17 novembre 2019
2) Porta VIA LAMPUGNANI/VIA CAVALIERI DI VITTORIO VENETO – dal 17 novembre 2019 al 26 gennaio 2020
3) Porta VIA GARIBALDI/VIA BORGHETTO – dal 26 gennaio al 5 aprile 2020.

«Con questo progetto – aggiunge l’Assessore al Commercio Jenny Arienti – si intende effettuare una riconversione che tenda alla progressiva riduzione del traffico automobilistico, dando nuove possibilità di passaggio pedonale davanti alle vetrine e favorire l’apertura di nuove attività. Sono lavori volti a migliorare la funzionalità, l’accessibilità e l’impatto visivo delle aree pubbliche, con interventi di moderazione del traffico in favore di un passaggio piu’ tranquillo e rilassato in prossimità delle realtà commerciali».

«Il dimensionamento progettuale degli spazi pubblici centrali – sottolinea il vicesindaco e Assessore al coordinamento Lavori Pubblici Jennifer Moro – si è basato su alcuni criteri, tra cui l’alternanza fra aree strettamente pedonali e ambiti di moderazione del traffico, per dare completa priorità secondo la tecnica dello shared space, uno spazio condiviso in cui tutti possono circolare a velocità ridottissima. Obiettivo è il miglioramento della qualità della vita con un nuovo modello di mobilità urbana».

Qui il link al Progetto

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SEREGNO – NUOVE ASSUNZIONI IN COMUNE : ” DISCRIMINATORIE ? ” CHIEDE CERQUA (FI)

SEREGNO – Non si ferma nemmeno durante  il mese di agosto l’attività politica della consigliera di Forza Italia, Ilaria Cerqua che nei giorni scorsi ha presentato un’interpellanza riguardante  ” la selezione pubblica per esami per la copertura di n. 8 posti di “Assistente amministrativo contabile” – cat. C – con rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno ed indeterminato “. Il Comune dopo anni potrà finalmente iniziare ad assumere nuovi dipendenti a tempo indeterminato ma la Cerqua evidenzia quella che a suo parere può essere una discriminazione . Si legge nel bando ( clicca )  che tra i requisiti che i concorrenti devono possedere per partecipare alla selezione è richiesto il   “Possesso del seguente titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo contabile, commerciale, aziendale o scientifico o classico…”  Per quale motivo chiede la Cerqua : ” sono stati previsti requisiti con titoli specifici quali diploma ad indirizzo contabile, commerciale, aziendale  – peraltro di non chiaro inquadramento rispetto agli indirizzi attualmente utilizzati – e liceo scientifico e classico, senza prevedere, a mero titolo esemplificativo, altri licei o altri indirizzi degli istituti tecnici, come sopra motivato? ” E continua la consigliera ” Non pensate che estendere i requisiti di accesso a tutti i diplomati possa essere anche un’opportunità per le persone in cerca di occupazione?  Per la risposta dell’amministrazione bisognerà attendere il termine della pausa estiva .

Leggi l’interpellanza completa 

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BRIANZA – PAOLO ROMANI VA CON TOTI : FORZA ITALIA HA PIU’ ELETTI CHE ELETTORI

MONZA -“Bisogna prendere atto che il dominus nel centrodestra oggi non è più Berlusconi, ma Salvini. Forza Italia è precipitata al sei per cento, i conti non tornano. A Silvio Berlusconi, a cui devo riconoscenza infinita, già anni fa avevo chiesto di prevedere forme di partecipazione dal basso, un partito più orientato sul digitale. Non è successo nulla. Oggi sembriamo avere più eletti che elettori” così ha commentato il senatore Paolo Romani annunciando la fondazione del nuovo movimento  ” Cambiamo “ insieme a Toti, Quagliariello, Vitali, Berruti e Osvaldo Napoli che ha dato la sua adesione dalla Cina”. A chi gli ha chiesto se si tratta di rottura definitiva Romani ha risposto : ” Vogliamo fare un ultimo tentativo per cambiare dall’interno Forza Italia, che io non lascio. Chiediamo a Berlusconi di farsi, da monarca assoluta, monarca costituzionale, e di concederci lo Statuto albertino“. Nel passato tutti coloro che hanno mollato il “monarca assoluto” sono finiti male “Sì, ma erano altri tempi. Noi, per dire, non puntiamo a fare gruppi parlamentari autonomi” risponde Romani .

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BRIANZA – L’INSEGNAMENTO DELL’ EDUCAZIONE CIVICA RITORNA NELLE SCUOLE

BRIANZA –  L’educazione civica è legge: 33 ore obbligatorie e voto in pagella.

L’educazione civica torna a essere materia di studio obbligatoria con voto in pagella. Il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento dopo il voto all’unanimità della Camera. “E’ con orgoglio che possiamo dire che regole, diritti e doveri tornano con più forza sui banchi di scuola ad accompagnare la crescita dei nostri bambini e ragazzi – spiegano i deputati della Lega Massimiliano Capitanio e Angela Colmellere, primo firmatario della proposta di legge e relatrice alla Camera – Questa era una legge attesa da oltre un decennio e che non era più rimandabile. Fermare le lancette dell’orario scolastico per parlare di Costituzione, di legalità, di ambiente, di educazione digitale è un atto di buonsenso e, per usare le parole di Aldo Moro che volle per primo l’educazione civica, è uno splendido modo per ‘pulire il futuro’ dei nostri giovani. In questo mondo spesso privo di valori, è più che mai urgente riacquistare consapevolezza di cosa significhi il rispetto verso gli altri e verso la vita, ecco perché si deve ricominciare proprio dalla scuola. Grazie ai ministri Bussetti e Salvini per aver attivamente sostenuto questo provvedimento e a tutte le forze di maggioranza e minoranza per aver collaborato alla stesura di una legge che appartiene a tutti”.

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE. La legge, composta di 12 articoli dopo il testo unificato uscito dalla Commissione Cultura della Camera, prevede che nel primo e nel secondo ciclo di istruzione sia istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e che iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile siano avviate dalla scuola dell’infanzia.
Sono previste almeno 33 ore annue e voto in pagella come previsto dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122.
Saranno oggetto di educazione civica:
a) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;
b) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;
c) educazione alla cittadinanza digitale, secondo le disposizioni dell’articolo 5;
d) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;
e) educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;
f) educazione alla legalità;
g) educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.
Nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica sono promosse l’educazione stradale, l’educazione alla salute e al benessere, l’educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva. Con particolare riferimento agli articoli 1 e 4 della Costituzione possono essere promosse attività per sostenere l’avvicinamento responsabile e consapevole degli studenti al mondo del lavoro. L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è integrato con esperienze extra-scolastiche, a partire dalla costituzione di reti anche di durata pluriennale con altri soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e del Terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva. I comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole, con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca indice annualmente, con proprio decreto, per ogni ordine e grado di istruzione, un concorso nazionale per la valorizzazione delle migliori esperienze in materia di educazione civica, al fine di promuoverne la diffusione nel sistema scolastico nazionale.

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SEREGNO – NUOVE NOMINE IN AEB: I COMMENTI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE

SEREGNO – Come pubblicato ieri ( leggi ) la multiutility cittadina AEB spa ha un nuovo Consiglio di Amministrazione ( leggi ) . Lo ha annunciato direttamente la società tramite una nota stampa in cui comunicava le dimissioni dell’attuale Presidente avvocato Patrizia Goretti ed il nome del suo successore avvocato Loredana Bracchitta.

Il sindaco Alberto Rossi ha definito il cambiamento “un passaggio indispensabile per il rilancio della società partecipata….. a fronte delle sfide che attendono le società di servizio nel breve e medio periodo” Il primo cittadino ha proseguito : ” .. il Comune di Seregno sentiva il bisogno di definire una nuova compagine del Cda, con l’intento di elevare il profilo complessivo dell’organo amministrativo e con il mandato di traghettare Aeb e le sue controllate verso un futuro ancora più importante di quanto già non sia il presente.”

Sull’argomento “nuove nomine ” la redazione ha raccolto anche le opinioni di un consigliere di maggioranza e di uno di opposizione.
Ecco cosa ci ha dichiarato per la maggioranza Davide Vismara ( Ripartiamo Insieme ) :


Molto critico invece il commento di Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) che ha evidenziato il fatto, a suo dire gravissimo, che questa sia la prima volta che nella gestione di AEB non venga coinvolta la minoranza . Secondo Mariani il sindaco Rossi si è assunto in prima persona la responsabilità della scelta di tutti i candidati . Unica punto in cui Mariani  si è trovato d’accordo con le affermazioni del consigliere Vismara , è quando ironicamente dice ” I tabaccai vanno lasciati perdere ” alludendo alle nomine effettuate dalla precedente amministrazione nella quale probabilmente l’adeguatezza di qualche componente del Consiglio di Amministrazione lasciava  qualche dubbio:


La Lega Nord, sempre sulla vicenda nomine,  ha diffuso una nota stampa in cui afferma :

“Prendiamo atto con stupore ed estrema preoccupazione per quanto accaduto il giorno 29 Luglio nell’assemblea ordinaria di AEB S.P.A. convocata dal socio di maggioranza, il Comune di Seregno. Nella storia centenaria dell’Azienda municipalizzata, non è mai accaduto che il socio di maggioranza provvedesse a far decadere il CDA prima della scadenza naturale senza una giusta causa come prevede l’art. 2119 del codice civile. E’ un atto arrogante da parte del socio di maggioranza rappresentato dal Sindaco Alberto Rossi che con questo comportamento pregiudica ogni rapporto di collaborazione reciproca con il gruppo consiliare della Lega di Seregno. Un comportamento politicamente scorretto e gestito quasi clandestinamente alla fine del mese di Luglio, in prossimità delle vacanze estive con l’obiettivo chiaro di nascondere ai cittadini di Seregno che cosa stavano cercando di fare. Il primo cittadino non ha avuto neppure la correttezza di presentare i curricula dei nuovi nominati almeno alla conferenza dei capigruppo, anche se una prassi corretta, avrebbe voluto che la presentazione fosse riservata al Consiglio Comunale. Niente di tutto questo! Comunque verificheremo il profilo e le competenze dei nuovi designati. Stiamo verificando in questi giorni con i nostri legali la correttezza giuridico-amministrativo degli atti compiuti dal Sindaco Alberto Rossi quale socio di maggioranza di AEB S.P.A. durante l’assemblea ordinaria del 29 Luglio perché sembra che possano emergere responsabilità nei suoi confronti da denunciare agli Enti preposti per queste scelte arroganti e precipitose senza giustificazione alcuna. In Consiglio Comunale ci batteremo per combattere questo strano disegno che il Sindaco ha nella mente e che condivide nelle stanze segrete del Comune solo con i suoi più fidati collaboratori senza passare dall’organo sovrano, il Consiglio Comunale. ”


Anche il gruppo Forza Italia ha commentato la notizia con una nota stampa :

«È una azione di forza senza precedenti quella messa in atto dall’Amministrazione Rossi che, oltre ad esporre la società ad eventuali responsabilità di carattere patrimoniale, contrasta con la logica complessiva delle decisioni del Consiglio comunale e depotenzia il processo  di riorganizzazione iniziato dal Commissario Cannanà,   riguardante la  trasformazione di AEB in una vera Holding al fine di un concreto coinvolgimento dei Comuni soci.  La decisione unilaterale  di  rinominare un nuovo Consiglio di Amministrazione mentre  i Consigli Comunali degli altri Comuni soci  stanno deliberando  il trasferimento delle quote  per la costituzione della holding,  ha l’effetto contrario di contrastare la reale partecipazione e condivisione  delle strategie aziendali con i soci del Gruppo AEB-Gelsia.

Con la fine del processo di riorganizzazione in corso, verosimilmente tra qualche mese, la quota di partecipazione del Comune di Seregno nella Holding AEB  si ridurrà  al  54%,  e allora sarà opportuno che questa Amministrazione valuti come procedere affinché possa essere garantita un’effettiva rappresentanza degli altri soci  presenti e futuri che, a fronte di questa “mossa” del Comune di Seregno, si troveranno un Consiglio di Amministrazione in carica per tre anni.  Se si fosse invece aspettato la “scadenza naturale”  dell’ex Consiglio di Amministrazione, prevista per la metà del  2020, il “tanto decantato”  processo di coinvolgimento degli altri Comuni avrebbe avuto un’applicazione effettiva e immediata, proprio con  la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Si sottolinea, peraltro, la grave mancanza di comunicazione nei confronti del Consiglio Comunale di Seregno: in occasione della  discussione di un’interrogazione “Riorganizzazione gruppo AEB – Gelsia. Quali sono le intenzioni del Sindaco?”  nel corso della seduta del 23 luglio 2019, abbiamo sollecitato l’Amministrazione Rossi a chiarire le proprie intenzioni in ordine al futuro delle società partecipate, a fronte anche delle ricorrenti notizie, anche recenti, apparse sulla stampa locale.

In quella sede, abbiamo dato atto che nulla si disponeva in ordine a prescrizioni che potessero incidere sul Consiglio di Amministrazione in carica, con pacifica applicazione dunque della normativa prevista dal codice civile, alla luce anche della presa d’atto dell’assemblea di AEB del 28 giugno, che aveva recepito le modifiche statutarie apportate con la delibera di Consiglio del  27 dicembre 2018.

Anche in tale occasione, sei giorni prima, l’Amministrazione non ha dato alcuna informazione alla massima Assise cittadina, mentre sarebbe stato doveroso rappresentare i passi  peraltro “azzardati”, che si intendeva compiere, in un’assemblea verosimilmente già convocata.»

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SEREGNO – POLITICA : L’OPPOSIZIONE SI RIVOLGE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

SEREGNO –  I gruppi di opposizione presenti in Consiglio Comunale ( Lega, Forza Italia e Noi x Seregno ) hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Monza . Lo hanno comunicato ieri 25 luglio prima dell’inizio dell’ultima seduta del parlamentino locale prima delle pausa estiva . La vicenda trae le sue origini nel Consiglio Comunale dello scorso 9 giugno allorquando il consigliere di maggioranza Davide Vismara ( Ripartiamo insieme ) fece alcune dichiarazioni riguardanti la chiusura di un pozzo d’acqua situato in via Macallè  ( leggi l’articolo ). Nella seduta successiva i consiglieri di minoranza hanno presentato, in seguito alle dichiarazioni di Vismara, un ordine del giorno urgente ( leggi ) chiedendone la discussione immediata . Il documento, se approvato, avrebbe dovuto ” impegnare il Sindaco Alberto Rossi a trasmettere alla Procura della Repubblica competente, il presente Ordine del giorno, la Delibera n. 65 “Approvazione correzione di errori materiali e rettifiche agli atti del PGT ai sensi dell’art. 13 comma 14-bis della Legge Regionale 12/2005” e relativo allegato “A” e trascrizione e il Comunicato stampa RetiPiù srl del 12/07/2019 ” .  La maggioranza ha però deciso di rinviarne la discussione ad una seduta successiva che probabilmente sarà in settembre . Da qui è scaturita la decisione della minoranza di rivolgersi alla Procura  per , come si legge nella nota stampa diffusa ieri,  : ” … chiedere alla Procura della Repubblica di verificare, a fronte anche del contenuto del Comunicato di Retipiù, la sussistenza di eventuali responsabilità per quanto emerso in occasione del corso del Consiglio Comunale del 09/07/2019… ”

Ecco le dichiarazioni della consigliera Ilaria Cerqua ( Forza Italia ) sulle motivazioni che hanno indotto l’opposizione a rivolgersi alla Procura :


“ Mancanza di rispetto e di democrazia ” per  Edoardo Trezzi ( Lega Nord ) il fatto di non aver voluto discutere l’ordine del giorno urgente, dopo le dichiarazioni del consigliere Davide Vismara:


Tra le cause che generano questo clima ” effervescente ” in consiglio comunale  Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) indica  ” Atteggiamenti bambineschi e inesperienza ” naturalmente rivolti a chi governa la città :


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LA POLITICA SEREGNESE – MENSILE INFORMATIVO DI POLITICA LOCALE

SEREGNO –Mensile informativo di politica locale autogestito dai gruppi presenti in Consiglio Comunale

In questa puntata intervengono:

Tiziano Mariani ( Noi x Seregno )
Luca Lissoni ( Partito Democratico )
Davide Vismara ( Ripartiamo Insieme )
Laura Borgonovo ( Cambia Seregno )
Edoardo Trezzi ( Lega Nord )

Luglio 2019 – Registrazione effettuata il 10 luglio 2019

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CINISELLO – “L’ITALIA E’ UN PAESE PIENO DI STRONZI ” DICE IL SEGRETARIO DEL PD

CINISELLO – Un post apparso sulla pagina Facebook di Ivano Ruffa segretario cittadino del Partito Democratico ha suscitato notevoli reazioni anche a livello politico. Il contenuto del post che pubblichiamo nell’immagine di copertina, prende spunto dall’assoluzione della capitana della Sea-Watch Carola Rackete e fa alcune considerazioni .
Tra le reazioni politiche seguite alla pubblicazione del post, quella della Lega Nord che ha risposto con una nota :

“Il segretario del Partito Democratico di Cinisello Balsamo, non eletto neanche dai suoi iscritti e trombato dai cittadini alle ultime elezioni comunali, manca di rispetto a milioni di italiani definendoli degli “Stronzi”. Non è la prima volta che questo individuo si esprime insultando, denigrando e offendendo l’avversario politico o chi non la pensa come lui. Ricordiamo tutti la becera ironia utilizzata da Ruffa nei confronti di una povera anziana violentata al Parco Nord. Elementi come Ruffa rappresentano il peggio della classe politica e sono dannosi per il raggiungimento del bene comune. Auspichiamo una netta presa di posizione da parte dei vertici del pd e un messaggio di scuse verso la maggior parte del popolo italiano. Per quando ci riguarda riteniamo assurdo che comportamenti non conformi alle leggi nazionali siano tollerati. Per questo motivo sosteniamo ancora una volta convintamente l’azione politica del ministro dell’interno Matteo Salvini.”

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SEREGNO – “RIPARTIAMO INSIEME” : GRAVISSIMA SITUAZIONE EREDITATA DALLA PRECEDENTE GESTIONE

SEREGNO –  Continuano a provocare scintille i rapporti tra maggioranza ed opposizione nel panorama politico locale . Nei giorni scorsi la Lega ha attaccato il gruppo “Ripartiamo Insieme” ( leggi )  ipotizzando che il sostegno alla maggioranza fosse basato  su un accordo elettorale scritto in cambio di precisi posti, con già dei nomi stabiliti all’interno dell’Amministrazione e dell’Azienda Partecipata . 
Il gruppo ” Ripartiamo insieme ” ha replicato con una nota alle dichiarazioni dei rappresentanti del Carroccio :
“Sono ormai diventati stucchevoli gli attacchi portati da una parte della minoranza alla nostra lista , al punto che ci sentiamo in imbarazzo  a commentarli vista la pochezza dei contenuti.
E’ fisiologico che in una lista civica ci possano essere visioni differenti e questo è successo con l’abbandono di un soggetto che ha deciso di proseguire sulla sua strada.  La lista Ripartiamo Insieme è compatta e procede nella propria attività secondo la sua linea; le lacerazioni casomai appartengono alla storia di chi ci sta attaccando.
La nostra strada che è quella indicata dal nostro programma presentato in campagna elettorale improntato da tre valori chiave: trasparenza, merito e competenza. Programma e Valori che ci hanno portato alla decisione di appoggiare la maggioranza per una condivisione Politica, che sono rispecchiati nell’attuale programma di governo della Città e di cui si iniziano a vedere alcuni primi risultati. Il supporto di Ripartiamo Insieme è fatto di un lavoro continuo dei nostri consiglieri ed assessore, che insieme alla Giunta devono purtroppo fare i conti quotidianamente con la gravissima situazione organizzativa ereditata da 10 anni di pessima gestione della macchina comunale da parte di chi critica oggi. Occorre tempo e pazienza: i cittadini giudicheranno. Continuiamo a non comprendere di quali poltrone si continui a parlare. “

Anche Luca Colombo recentemente fuoriuscito dal Gruppo “Ripartiamo Insieme “ ha replicato alle accuse della Lega con  una nota in cui afferma :
” La “mala gestio” che ha caratterizzato il Comune di Seregno, a prescindere da tutto quanto si è nel frattempo verificato in relazione alle indagini compiute dalla Magistratura, è sotto gli occhi di tutti. Molte delle accuse mosse dalla minoranza espressa in Consiglio Comunale nei confronti di questa nuova amministrazione non hanno davvero ragione d’essere. A nessuno piace entrare in una casa disordinata e sporca. Pensare di risolvere tutto e subito stante quel che si è trovato nei diversi uffici comunali è impensabile e irragionevole. Ci vuole tempo e pazienza ma anche saper ammettere che quando vi sono persone sbagliate in luoghi sbagliati, le cose anziché migliorare possono anche peggiorare. Ho lasciato Ripartiamo Insieme perché non condivido alcune decisioni e il fatto che non si possa far finta che esistano situazioni che debbano essere immediatamente affrontate e risolte prima che le stesse causino maggior danno alla città e alla stessa Amministrazione Comunale che si sta misurando con problematiche di non poco conto. … Le opposizioni continuano a sostenere che vi siano stati accordi pre elettorali volti a conseguire una politica del ti do se tu mi dai. Non ci siamo ! Se solo mi fossi accorto di una cosa simile, sarei stato il primo a denunciarlo. … smentisco categoricamente che, una volta raggiunto un accordo di massima con il centro sinistra su programmi e progetti, vi siano stato un voto di scambio. E’ evidente che quando si sostiene un candidato poi vincente, vi siano attribuzioni di ruoli ma questo è avvenuto tenuto conto delle competenze e  delle capacità espresse dai diversi componenti la Lista “Ripartiamo Insieme”.  Faccio anche presente che Ripartiamo Insieme non poteva in alcun modo garantire in ragione dell’eterogeneità del suo elettorato per lo più di centro destra, una vittoria certa al candidato di centro sinistra. Chi ha votato per Alberto Rossi lo ha fatto seguendo una logica di discontinuità rispetto al passato, di rinnovamento e di cambiamento ”


Non è mancata sul medesimo argomento anche una nota congiunta dei gruppi che sostengono il sindaco Alberto Rossi ( Partito Democratico, Cambia Seregno, Scelgo Seregno e Ripartiamo Insieme  ) :

” Il tema “emergenze” nasce principalmente dalla pessima gestione della città negli anni passati che ha portato difficoltà nella gestione dell’ordinario e da una mancanza di progettualità globale. A questo si è unito il periodo difficile del commissariamento e delle visite delle autorità indaganti che hanno contribuito ad rallentare una macchina comunale da più di 10 anni lasciata al proprio destino. Tanto tempo – ancora oggi – viene speso nell’attività amministrativa per ripristinare l’ordinaria funzionalità degli uffici e per recuperare il lavoro arretrato. Tanto altro tempo viene impiegato – dall’amministrazione e dagli uffici – per cercare di trovare soluzioni a problemi cronici che non sono mai stati affrontati (basti pensare alle case di via Hugo, al progetto di via Macallè o al pessimo stato di strade e strutture): eredità di chi oggi è capace solo di fare ‘comizi’ in consiglio comunale. Una città che ha avuto bisogno di sentirsi ascoltata – anche questo è da inserire nel capitolo emergenze – perché da tempo non trovava spazi e luoghi dove esternare problemi e questioni. Questo, che non è un passaggio semplice o scontato, è buona parte della quotidianità attuale. Questa amministrazione – non senza difficoltà – ha da subito “aperto le orecchie” e rimboccato le maniche: qualcuno – anziché polemizzare, sminuire il consiglio comunale con discussioni sterili o sparare sentenze – dovrebbe farsi qualche domanda e prendersi le proprie responsabilità. Per passare oltre è necessario dimenticarsi delle conseguenze che la città ha dovuto subire dalle amministrazioni di chi oggi sentenzia “la mancanza di visione politica” (!?!) e “litigi interni e incapacità amministrativa”.  Anni in cui abbiamo visto dimissioni a raffica di consiglieri comunali e assessori, spartizioni dei consigli di amministrazione a persone senza alcuna competenza e mancanza di piani di intervento e di sviluppo.

Dobbiamo andare oltre per rispetto: rimangono – importanti – i problemi di Seregno e dei seregnesi.

Per le soluzioni molto spesso l’ingrediente più importante è il tempo: occorre avere la pazienza di vedere completati i percorsi intrapresi. Rivendichiamo di avere sempre percorso una strada fatta di un costante rapporto con i cittadini attraverso incontri singoli e alla valorizzazione di gruppi e associazioni che lavorano sul e per il territorio indipendente da ogni loro visione politica. Una strada resa tortuosa dalla consapevolezza che non esistono risposte semplici, banali e veloci a problemi complessi e spesso lasciati ad invecchiare. Un discorso che si concretizzerà a breve nella costituzione di rappresentativi Comitati di quartiere che provino a dare un contributo attivo alla visione globale di città.

Rivendichiamo poi alcuni primi importanti interventi che faranno da traino ai tanti discorsi aperti che devono trovare concretezza: lo stanziamento di quasi 1 milione di euro per la manutenzione delle strade, l’avvio delle manutenzioni delle scuole, l’istituzione della Seregno Sport Week che ha superato – in termini di interesse e partecipazione – ogni più rosea aspettativa, un inizio di riscoperta della biblioteca civica con l’ampliamento degli orari di apertura della sala studio, la ricerca di un canale concreto di comunicazione cittadino-amministrazione con il portale “T’el disi mi” e la concreta rimodulazione della tassazione locale. Interventi che devono essere letti come presentazione del lavoro che si vuole portare avanti sulla Seregno del domani. Temi che potrebbero essere portati avanti con un coinvolgimento di tutte le forze politiche e civiche presenti in una discussione costruttiva arricchita da pareri diversi: un’opportunità ma anche una responsabilità. Responsabilità che oggi sembra spaventare chi infatti approfitta del tempo a disposizione per sterili discussioni continue, attacchi personali, atteggiamenti sprezzanti e polemiche che durano lo spazio di un mattino. Speriamo che nel prossimo futuro ci sia il tempo per capirsi e che se ognuno, nell’ambito del proprio ruolo e responsabilità che gli elettori hanno liberamente assegnato, sarà in grado di fornire un contributo onesto e concreto depurato dalla faziosità e dalla demagogia si potrà dire di avere fatto un buon servizio a Seregno ed ai suoi cittadini. Non siamo abituati alle chiacchiere, vogliamo continuare a fare: insieme e per i cittadini di Seregno. ”

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SEREGNO – ” LA COLPA E’ SEMPRE DEGLI ALTRI ” TIZIANO MARIANI ATTACCA IL SINDACO ROSSI

SEREGNO –Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) risponde all’intervento a mezzo stampa del sindaco di Seregno, Alberto Rossi, che accusa le opposizioni di scarsa sensibilità e poca collaborazione nell’attività di governo della città.
” Il Sindaco Rossi ci accusa di strumentalizzare la situazione, ma il primo a farlo è proprio lui. Per non parlare dell’accento posto all’attività di ascolto dei bisogni e delle necessità della città, che puntualmente si fa sordo ai tanti appunti e appelli presentati in Consiglio Comunale dai gruppi di minoranza.“

“La colpa è sempre degli altri, di quelli che c’erano prima. Ormai è una frase fatta che tutti i pubblici amministratori tendono a ripetere fino alla noia, dal governo del Paese al più piccolo ente locale, per giustificare il loro immobilismo. Ma la gente non vuole sentire giustificazioni puerili, vuole azione e concretezza. Per giunta, il nostro primo cittadino accusa di strumentalizzazione coloro che stanno seduti nei banchi della minoranza e che di Consiglio Comunale in Consiglio Comunale sollecitano sindaco e giunta sui più svariati fronti, offrendo collaborazione e proposte che puntualmente trovano il silenzio come risposta. “
“Il colmo – conclude Tiziano Mariani –  è poi quello di giustificare la scarsa attività concreta al governo della città accusando chi ha amministrato prima, commissari compresi. Voglio ricordare che la caduta della giunta precedente giunse nel pieno di una delicata inchiesta della Magistratura che adombrava infiltrazioni malavitose in seno al Comune. La richiesta di scioglimento per mafia del Consiglio Comunale fu rigettata ben prima del confronto elettorale, ma questo particolare fu tenuto riservato, contribuendo ad alimentare sospetti e influendo in modo decisivo sui risultati delle elezioni. La fase giudiziaria è ancora in corso e attendiamo che si chiariscano definitivamente le singole posizioni processuali di elementi politici e di funzionari. Al contempo, chi è stato eletto, da più di un anno ormai, dovrebbe occuparsi di governare, invece di tenere in equilibrio le forze politiche che compongono una maggioranza fragile e a tratti palesemente divisa. A cominciare dal consiglio di amministrazione di Aeb Gelsia, in cui siede un componente indagato per fatti molto gravi e che sarebbe opportuno, per il bene della partecipata, venisse invitato a fare un passo indietro. Per tutte le altre, tante, questioni amministrative in sospeso su Seregno, ricordo al Sindaco le innumerevoli interpellanze e prese di posizione delle opposizioni in Consiglio Comunale, alle quali si risponde, quando si risponde, con i tempi delle calende greche. Vogliamo dare una svolta a questa empasse? Il sindaco ci convochi e relazioni sull’attuazione del suo programma amministrativo presentato come documento ufficiale in campagna elettorale e apra un confronto schietto e senza pregiudizi verso le minoranze.”
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